BOCCHE CUCITE TRA GLI AZZURRI DEL CAPOLUOGO, PARLA IL COORDINATORE REGIONALE; IL SINDACO SMORZA POLEMICHE, ''ASSESSORE NON CE L'HA CON L'AMMINISTRAZIONE''

SCONTRO FI-LEGA IMBARAZZA GIUNTA L'AQUILA, PAGANO SNOBBA D'ERAMO, BIONDI VS UFFICI

Pubblicazione: 02 luglio 2018 alle ore 16:15

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L'AQUILA - Imbarazzi e silenzi nel centrodestra che da un anno guida il Comune dell'Aquila con il sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d'Italia, dopo le fragorose affermazioni dell'assessore all'Urbanistica Luigi D'Eramo, neo deputato della Lega, che senza mezzi termini ha parlato di "persone non all'altezza" e "con molte deficienze" all'interno dell'amministrazione.

Affermazioni che sembrano rompere un aplomb istituzionale durato mesi, nei quali non sono tuttavia mancati mugugni e insofferenze, anche se questi non sono mai più di tanto sfociati in dichiarazioni pubbliche così eclatanti.

Non commentano le parole di D'Eramo, che il deputato ha pronunciato davanti alla folta platea dell'Auditorium del Parco venerdì scorso all'Aquila, quando la Lega ha ufficializzato nuove adesioni, né il coordinatore comunale degli azzurri Stefano Morelli, né il vice sindaco Guido Liris, che è anche vice coordinatore regionale degli azzurri, maggiorenti locali del partito.

Parlano, invece, il sindaco, che prova a smorzare le polemiche spiegando che D'Eramo si riferisce alla macchina amministrativa e non alla Giunta, e il senatore Nazario Pagano, coordinatore abruzzese dei forzisti, forse perché, come ammette, "non ho letto le dichiarazioni di D'Eramo, la domenica mi concedo relax".

"Per me l'interlocutore è il coordinatore regionale, dialogo solo con lui", afferma Pagano, "le polemiche sono unilaterali e non mi interessano, non replico più".

Eppure a innescare per primo la miccia era stato l'altro neo deputato forzista Antonio Martino, responsabile organizzativo regionale del partito, che all'indomani delle elezioni politiche aveva auspicato che D'Eramo lasciasse il posto in giunta comunale, ma soprattutto ha alzato un polverone quando, un paio di settimane fa, ha di fatto sbarrato la strada per la candidatura alla presidenza della Regione all'ex parlamentare Fabrizio Di Stefano.

Con lo stesso Pagano che ha poi lanciato autentiche bordate alla Lega, dando del "neofita della politica" al coordinatore leghista Giuseppe Bellachioma, neo deputato, che "osava" rivendicare per il suo partito la candidatura a governatore.

"Sulla vicenda tasse non so di che si parla? Faccio il mio lavoro cercando di difendere tutti gli abruzzesi, non solo gli aquilani", dice poi Pagano replicando ad una delle accuse che gli ha rivolto D'Eramo. "Devo fare questo e credo che lo sto facendo anche molto bene".

Da quanto appreso, tuttavia, l'indice del deputato e assessore comunale dell'Aquila sarebbe puntato anche e soprattutto contro alcuni dirigenti che sarebbero ostili all'amministrazione, in alcuni casi persino quelli storicamente più vicini al centrodestra.

Secondo fonti comunali, poi, ci sarebbero dei ritardi sulla nomina degli staffisti, 8 in tutto, parcellizzati tra le forze politiche, e quello che manca a comporre la rosa sarebbe proprio quello in quota Lega, senza il quale non è possibile formalizzare le assunzioni di tutti gli altri.

Smorza le polemiche, invece, il sindaco Biondi, che prova a gettare la palla nel campo degli uffici: "Con Luigi D'Eramo ci siamo parlati e il suo intervento fa riferimento alla macchina amministrativa, che speriamo il prima possibile si muova con gli input che riceve dall'amministrazione, e alla situazione complicata che abbiamo trovato, non alla Giunta", afferma il primo cittadino a questo giornale.

"Non devo fare l'esegeta di D'Eramo ma questo è. Abbiamo iniziato a rivoluzionare l'assetto precedente e questo inizio determina che alcuni settori lavorino meglio e altri peggio. Faremo presto un tagliando", aggiunge, precisando tuttavia che questo riguarderà gli uffici e non l'amministrazione, perché "il rimpasto di giunta non è all'ordine del giorno".

"Vanno rinforzati settori che non funzionano perché sono ancora deboli, quello della Ricostruzione, ad esempio, sta lavorando bene ma gli effetti ancora non si vedono, speriamo questo avvenga non appena avremo integrato il personale con gli idonei della graduatoria del concorso Ripam, che abbiamo chiesto si scorra".

"Vorrei che tutti i settori giungessero ad un livello di efficienza del lavoro più elevato, questo sicuramente si avrà con il processo di informatizzazione che abbiamo avviato e che è in atto", conclude Biondi.

Eppure la posizione di D'Eramo, espressa durante un duro intervento il cui video è stato diffuso in rete dalla consigliera comunale Elisabetta De Blasis, da poco tra le fila della Lega, è apparsa del tutto politica, e il suo ha avuto tutto il sapore di una "sveglia" all'amministrazione.



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