SCUOLA: A ITIS L'AQUILA STUDENTI-LAVORATORI CON L'ALTERNANZA, I NOMI

Pubblicazione: 11 luglio 2017 alle ore 13:52

L’AQUILA - La scuola insegna agli studenti a entrare nel mondo delle professioni con l’alternanza scuola-lavoro, da due anni presente negli istituti superiori per far capire ai ragazzi come comportarsi in un mondo del tutto sconosciuto.

AbruzzoWeb, che ha ospitato in redazione una giovane cronista dell’istituto industriale “Amedeo D’Aosta”, Anna Peretti, ha preso parte con il caporedattore Alberto Orsini a un evento in cui i ragazzi hanno avuto l’opportunità di raccontare ai professori e alla preside, Maria Chiara Marola, la loro esperienza e i loro pensieri sull’alternanza.

Gli alunni coinvolti sono quelli del triennio, compresi i quinti che, però, non hanno l’obbligo di partecipazione vista la loro condizione di “maturandi”.

Tutti i professori si sono trovati d’accordo e hanno affermato di aver visto "un altro volto dei ragazzi" e sono rimasti piacevolmente colpiti dalla passione e dall’impegno con cui hanno lavorato.

I percorsi scelti sono molto diversi: oltre che questo giornale, i giovani hanno avuto la chance di lavorare con Special Olympics (Marinelli, Mastrantonio, Cesare, Di Rocco, Valentini, Ianni, Tobia, Lattanzio, Lattanzi, Sebastiani, Scassa, Pace, Rosa, Coccia, Micarelli), Laqtv (Scopano, Di Natale), Nuova Acropoli (Stocchi, Antonini, Grante, Badia, Bonomo, Panone, Di Nardo, Di LOreto, Terribile, Idrizi, Faragalli. Damiani, Sebastiani Croce, Pace), uno studio di architettura (Guerra, Ligas), Comuni di Navelli, Ocre e Rocca di Mezzo (Rosa A., Rosa M., Cerini), Salesiani (Lattanzi), Cammino Celestiniano (Aloisio, Campoverde, Madama, Pallotta, Perniè, Rainaldi, Salvi, Visconti), L’Aquila Calcio (Carice, Fermo), hanno partecipato al progetto “nonni in rete” per avvicinare gli anziani alla tecnologia (Saccone, Stringini), al Premio Asimov (Miconi, Coccia).

Tutti gli studenti sono stati fieri e soddisfatti del loro lavoro, “è un’opportunità che non tutti hanno e bisogna apprezzarla” hanno detto, aggiungendo che “è stato utile per il loro percorso” e che grazie all’alternanza sono “cresciuti anche caratterialmente”.

Non è facile per un alunno così giovane entrare nel mondo degli adulti, è un modo per prepararli al loro futuro e per aiutarli a capire il loro percorso di studi.

La preside si è detta “orgogliosa dei suoi alunni, non è affatto facile gestire studio e lavoro e mantenere un buon risultato in entrambi i campi”.

A seguire gli studenti ci sono state le professoresse Iorio e Savino che si sono occupate di trovare i lavori  e di gestire l’alternanza.



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