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SCUOLA: L'AQUILA, QUANTI INCONTRI AL ''D'AOSTA'' PER ''LIBRIAMOCI 2016''

Pubblicazione: 27 ottobre 2016 alle ore 11:33

Un momento della manifestazione

L’AQUILA - Librarsi in volo attraverso pagine d’autore: all’istituto superiore “Amedeo D’Aosta” dell’Aquila incontri letterari per la terza edizione di “Libriamoci 2016”.

L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata dall’alternarsi di lettori provenienti dal mondo accademico e lettori-attori, artisti, professori: una varietà di toni e temi, di voci alla ribalta che hanno trasformato l’aula “Beolchini” dell’istituto in un teatro di sensazioni, dialoghi, riflessioni ad alta voce su temi come la legalità e la violenza sulle donne.

Da qui, disquisizioni sui percorsi della legge e su quelli della giustizia, meditazioni sul senso del conformismo e sull’affermazione di sé, sul piacere della metafora letteraria che conduce a significati extratestuali e che riconduce al realismo e al senso delle cose vissute.

Letture ad alta voce, a tratti sussurrate, a momenti gridate e interpretate con la verve dei lettori che si sono messi in gioco coinvolgendo e interessando l’uditorio dell’”Amedeo D’Aosta”.

Ad aprire la prima giornata di incontri è stata la dirigente scolastica Maria Chiara Marola con un discorso introduttivo sull’iniziativa e sul valore della lettura.

A seguire, l’assessore comunale alla Cultura Elisabetta Leone si è rivolta alla platea di studenti dell’istituto sottolineando l’importanza della conoscenza attraverso la lettura: “Laddove il giornalismo per sua natura ha il compito di informare, il libro spiega, racconta,  dà la completezza di dettagli, offre una visione capace di rivelare l’essenza delle cose”, ha fatto notare.

È intervenuta poi la professoressa Liliana Biondi che ha dilettato gli studenti con una lettura della lettera a Rainer Biemel di Ignazio Silone, datata 1937, che ha illustrato con un’introduzione finalizzata a fare luce sul senso e sui significati dell’epistola.

Il documento, scritto in francese da Silone è stato letto prima dalla professoressa Merkes in lingua originale e poi in traduzione dalla professoressa Biondi.

Walter Capezzali è intervenuto con la lettura di un altro scritto di Silone, L’Avventura di un povero cristiano, che, oltre all’interesse narrativo per le atmosfere legate all’Aquila e alla vita di Celestino V, ha introdotto l’occasione per ragionare sull’importanza della lettura, la quale “costringe a decodificare il linguaggio, a interpretarlo e a immaginare a nostro modo la storia narrata, in più arricchisce il nostro lessico”.

La seconda parte è stata allietata dalla regista dell’Accademia delle Muse Emma Petricola e dalla studentessa-autrice di Avezzano Francesca Trinchini.

La Petricola ha interpretato un brano riadattato per la lettura scenica  e tratto da Teatro 2 di Stefano Benni.

Una performance su un tema scottante e delicato, quello del suicidio del protagonista del monologo scelto, spunto per affrontare temi come l’uniformazione delle masse a un ideale insano, la solitudine del genio creativo, la necessità di saper rispettare i propri ideali al di là della massificazione e del conformismo più bieco.

La diciassettenne Trinchini ha dialogato con la platea di coetanei sulla genesi dell’estro creativo che l’ha condotta a scrivere un romanzo fantasy dal titolo Dandelion, il lato oscuro di Veronica Hebanell. La giovanissima autrice ha letto brani dal suo libro e ha affrontato temi come la costruzione dei suoi personaggi, la caratterizzazione delle ambientazioni, l’intreccio della storia.

Gli incontri si sono susseguiti lasciando agli alunni spazi per i dibattiti, per l’espressione di dubbi e curiosità, in una continua scoperta dei testi e delle storie che li attraversano.

Non sono mancati i momenti dedicati alla poesia. La professoressa Bice Sabatini ha letto versi tratti dal suo libro Ça souffit pour moi e poesie di Alda Merini; gli attori Luca Serani e Giuseppe Tomei hanno interpretato un passo del Don Chisciotte di Miguel De Cervantes.

Nell’ultimo giorno, l’autore Enrico Macioci ha catturato le attenzioni con un intervento che ha trasportato gli studenti nelle trame e nelle metafore di Stephen King, tra senso della giustizia umana e divina, in un percorso che, partendo dal libro Il Miglio Verde, ha poi toccato i temi della più vasta produzione letteraria dell’autore.

Gli attori Tiziana Gioia e Sergio Marziani hanno interpretato brani di Roberto Saviano, Paola Cortellesi e Gianni D’Elia, affrontando argomenti  dalla legalità e la sicurezza sul lavoro alla violenza delle donne.

I giovani attori Claudia Muzi e Andrei Pascu hanno interpretato un dialogo da Romeo e Giulietta di William Shakespeare e la professoressa Franca Fulgenzi ha letto un brano tratto da Lettere a una professoressa di don Milani e un altro da Guida al mestiere di maestro di Mario Lodi.

In chiusura una ex alunna dell’Istituto, Erika, ha commosso la platea con la lettura dell’ ultimo tema del suo percorso scolastico compiuto l’anno scorso all’Iis d’Aosta.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


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