SCUOLE L'AQUILA: STUDENTI IN PIAZZA PER LE SEDI,
''BASTA PROVVISORIETA', E' ORA DI SOLUZIONI DEFINITIVE''

Pubblicazione: 13 ottobre 2017 alle ore 12:00

L'Aquila: corteo delle scuole superiori che chiedono soluzioni definitive
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L'AQUILA - Circa 700 studenti degli istituti superiori dell'Aquila sono scesi in strada questa mattina per protestare pacificamente, appoggiati da docenti e genitori, contro la mancanza di una sede che ha portato quest'anno a una dislocazione delle aule nei vari istituti della città.

Hanno aderito anche i presidi di tutti gli istituti superiori della città e tutti i rappresentanti degli studenti.

Il corteo è partito intorno alle 9,30 da Colle Sapone e dopo aver percorso via Strinella, si è radunato davanti la sede del Consiglio regionale, alla Villa comunale, per chiedere a gran voce risposte e soprattutto che, a quasi 9 anni dal terremoto, ''si costruiscano finalmente i M.u.s.d., moduli ad uso scolastico definitivo", parafrasando i Musp, che sono quelli provvisori edificati nella fase emergenziale ma ancora oggi in uso.

"Siamo scesi in piazza non come singolo istituto ma a difesa di tutte le scuole della città. Per fare scuola come si deve, quella che ci piace con la 'S' maiuscola in cui ci siano scambi positivi tra alunni e docenti, servono delle risposte chiare", dice ad AbruzzoWeb Tommaso Cotellessa, rappresentante del ''Cotugno''.

"Quello che ci stanno facendo non lo meritiamo - aggiunge - la nostra scuola quest'anno è divisa in 5 sedi, ci hanno tolto anche quello che è l'aspetto sociale e ricreativo. Il liceo scientifico ha una parte inagibile, il 'Colecchi' e l'Alberghiero hanno la palazzina che va messa in sicurezza da anni".

E a questo si aggiunge la mancanza delle strutture scolastiche, come palestre e laboratori, "non possiamo fare educazione fisica, non ci sono i laboratori informatici".

"Noi non ci stiamo, non è che vogliamo saltare le lezioni, ma vogliamo delle risposte, e anche i dirigenti sono con noi. Non pretendiamo nulla di più di quanto ci spetti. Avevano promesso la disponibilità della sede della ex Optimes per il Cotugno ma ancora non c'è una data, ci dicono di non preoccuparci, ma come risposta non basta!", conclude.

E sulla stessa lunghezza d'onda anche Alessandro Conti, rappresentante in Consulta comunale per il liceo ''Bafile-Muzi'' che accorpa Scientifico e Artistico.

"La manifestazione di oggi", dice, "è stato un vero esempio di civiltà e unione, con i docenti e i dirigenti tutti dalla parte della buona scuola, quella che in città manca dalle elementari fino alle superiori".

"Non è un problema solo degli istituti superiori ma anche e soprattutto della scuola primaria, fondamentale nella crescita e nella formazione del ragazzo di oggi che sarà la forza lavoro di domani di questa città. E se la situazione non cambia, temo proprio che ci sarà negli anni a venire uno spopolamento nelle nuove generazioni, che sceglieranno altre sedi per istruirsi".

"Fino ad oggi - ribadisce - le istituzioni e la politica sono state assenti. Mi auguro davvero che questa nuova amministrazione cambi il corso della cose, prendendo iniziativa e volonta per toglierci da questa situazione di precariato e ci restituisca una dignità scolastica".

Una difficile situazione anche per l'istituto d'istruzione superiore "Da Vinci-Colecchi", che comprende Professionale, Alberghiero e Commerciale, nelle parole del rappresentante Leonardo Lattanzi.

"Il nostro istituto raccoglie 600 studenti in un Musp del 2009 che sta cadendo a pezzi, senza palestra per quasi 8 anni. La voglia di venire a scuola non c'è, e non per svogliatezza ma per mancanza di stimoli e sicurezza", spiega.

"Fino all'anno scorso - aggiunge - abbiamo viaggiato per fare educazione fisica, anche fino a Monticchio perdendo tempo e risorse. Su questa palestra e su questa scuola sono piovuti negli anni parecchi soldi tra donazioni varie, soldi di cui non sappiamo la destinazione d'uso visto che manca tutto".

"Adesso la palestra dovrebbe esserci, ci hanno detto che verrà aperta la prossima settimana, possiamo fidarci davvero?".



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