SICUREZZA ASSE ATTREZZATO: TORTO (M5S), ''CAVALCAVIA 5 ERA DA DEMOLIRE 6 ANNI FA''

Pubblicazione: 11 settembre 2018 alle ore 17:12

CHIETI - Il cavalcavia numero 5 che attraversa il raccordo autostradale Chieti-Pescara (comunemente noto come asse attrezzato) all'altezza di località Dragonara "era da demolire già sei anni fa".

Lo afferma della deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto, sulla base del certificato di collaudo e idoneità statica del cavalcavia risalente al 2012 e commissionato dal Consorzio Asi Valpescara, proprietario dell'infrastruttura.

La parlamentare fa notare che nel certificato si legge che il cavalcavia "non è collaudabile e non è staticamente idoneo. Pertanto si rende necessario che venga demolito nella sua interezza, in quanto non esistono le condizioni per interventi di riparazione e adeguamento strutturale e funzionale che possano riportare la struttura alle condizioni di progetto".

Parole che arrivano a pochi giorni dal distacco di alcuni grossi pezzi di calcinacci dalla parte sottostante l'asse attrezzato, che hanno colpito un mezzo, riaprendo la questione sulla sicurezza della struttura e all'indomani del "caso aquilano" del viadotto dell'A24 che passa sopra il quartiere di San Giacomo, da dove ieri sera si sono staccati 200 metri di calcinacci, gettando nella preoccupazione i residenti della zona.

"La storia del cavalcavia non è una novità - dice l'onorevole Torto - ma resto basita dalla lettura del materiale in mio possesso: il fatto grave è che tutti sapevano. Sapeva il Comune di Chieti, sapeva la Regione Abruzzo. Eppure si è arrivati al 2018 e quel cavalcavia è ancora lì. Dai documenti risulta, inoltre, che dopo una serie di interlocuzioni tra Anas e il consorzio, l'Anas ha deciso di intervenire per incrementare i livelli di sicurezza del cavalcavia. Sorge spontanea una domanda: questo ponte non era da demolire?".

Torto annuncia che invierà una richiesta all'Anas per conoscere quali interventi sono stati eseguiti e qual è il livello di sicurezza raggiunto.

Il cavalcavia, chiuso da alcuni anni perché inagibile, è stato oggetto di una riunione in Prefettura a Chieti lo scorso 30 agosto, riunione alla quale ha fatto seguito la diffida del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, al Consorzio Asi a metterlo in sicurezza.

Di Primio, nell'occasione, ha anche annunciato che, qualora il Consorzio Asi non fosse intervenuto, avrebbe chiesto all'Anas di chiudere l'asse attrezzato.



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