IL FOCUS SUI NUMERI DI OPEN DATA RICOSTRUZIONE SU PARCELLE E INCARICHI

SISMA 2009: 4 MILIARDI DI LAVORI A TECNICI
ABRUZZESI; SALVATORI E' SEMPRE AL TOP

Pubblicazione: 24 novembre 2017 alle ore 06:50

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L'AQUILA - I professionisti abruzzesi e in particolare quelli aquilani continuano a fare la parte del leone tra i 1.857 impegnati nella ricostruzione post-sisma 2009, con incarichi su canrtieri dal valore di 4 miliardi e 353 milioni di euro di lavori.

E resta in testa alla classifica generale lo studio dell’ingegnere aquilano Antonello Salvatori con 424 incarichi, per importi di oltre 265 milioni di euro, seguito sul podio da altri due professionisti aquilani, Valentino Perilli e Roberto Arduini.

A fornire questi dati e stilare la classifica, aggiornata al 30 ottobre 2017, è opendataricostruzione.gssi.it, il sito internet che raccoglie tutti i dati legati alla ricostruzione post-terremoto del 2009, nato da un progetto di ricerca del Gran Sasso Science Institute (Gssi) in collaborazione con l'Università dell'Aquila, il Comune dell’Aquila, gli Uffici speciali per la ricostruzione ed ActionAid.

La classifica dei “professionisti d’oro”, in particolare, aveva fatto discutere in occasione del varo del sito, circa un anno fa.

Dove primo compariva, con 428 incarichi per 254,6 milioni, proprio Antonello Salvatori, che è anche docente di Costruzioni in zona sismica all’Università degli studi dell'Aquila e dal settembre 2016 superperito dalla Procura di Rieti, per le inchieste aperte nel post sisma di Amatrice (Rieti).

In particolare ha alimentato il dibattito un articolo di Sergio Rizzo, autore del libro La Casta assieme a Giannantonio Stella, sul Corriere della Sera, dall’eloquente titolo “La ricostruzione in Abruzzo: a un ingegnere 428 incarichi da privati”, quantificando la parcella di Salvatori in circa 25 milioni di euro, il 10 per cento dell’importo degli appalti.

Non si è fatta attendere la replica di Salvatori, che ha per prima cosa fatto osservare che la sua parcella è di molto inferiore al 10 per cento; e che per di più la percentuale va applicata ad importi dei lavori a cui vanno tolte tasse e imposte.

Il compenso poi va comunque diviso con il pool di progettisti, nel suo caso oltre 15.

Infine, aveva fatto osservare Salvatori, il numero degli interventi è gonfiato dalla modalità di conteggio adottata da Opendataricostruzione, che non tiene conto del fatto che un singolo progetto riguarda spesso numerosi incarichi per ciascun appartamento od edificio che compone un aggregato edilizio. 

Ad ogni buon conto la classifica, appena aggiornata, accende la luce e fa meritoria opera di trasparenza su uno dei settori sicuramente più ricchi dell’economia post sismica, che ha avuto una sorte ben diversa rispetto a quella di altri settori in profonda crisi e dei tanti disoccupati che non trovano lavoro nel cratere sismico nemmeno più nell’edilizia.

Tornando alla classifica aggiornata, per importo finanziario, come detto resiste in testa Salvatori Antonello con interventi 424 per un importo richiesto di 255 94.110 euro finanziati, e 265.010.676 richiesti.

E si presume che Opendataricostruzione non abbia mutato le modalità di calcolo degli aggregati.

Campeggia però la nota in cui si legge che quelli “indicati nel grafico si riferiscono all'importo finanziato per le pratiche di cui il professionista risulta essere capofila”.

Al secondo posto con 117 Interventi dal valore di 138.037.249 euro, di cui 114.996.438 finanziati, troviamo Valentino Perilli.

Al terzo posto Roberto Arduini con 252 da 105.683.779 euro, di cui 84.142.911 finanziati.

A seguire Piero Di Piero, ex consigliere comunale, poi dimessosi per incompatibilità con la sua attività professionale.

Ora all’attivo ha 56 interventi già finanziati per 56.254.740 euro su 88.547.708 richiesti.

E ancora, scorrendo la classifica Paolo Petrella, 307 interventi per 85.805.611 euro richiesti, Roberto Scimia 222 interventi per 85.574.087 euro, Franco Verzaschi (117 interventi per 78.818.355 euro), Antonello Ricotti (36 interventi per 74.252.638 euro) e Filippo Del Guzzo (19 interventi per 70.312.922 euro).

Allargando lo sguardo, continuando a scartabellare i grafici e i numeri di Opendataricostruzione, risulta che i professionisti al lavoro nel cratere sismico 2009 abruzzese sono 1.857.

Di questi 1.155 sono abruzzesi, 114 laziali, 66 marchigiani, 51 umbri, 32 molisani, 24 campani, gli altri provenienti da altre 10 regioni italiane. Per 360 però non è possibile determinare la provenienza geografica.

Comunque, a fare la parte del leone in termini di entità economica degli incarichi sono di gran lunga i progettisti abruzzesi, che portano a casa 4 miliardi e 353 milioni di lavori, seguiti, ma a distanze siderali, dai progettisti marchigiani, 260 milioni circa, laziali, 220 milioni, umbri, 156 milioni, molisani 93 milioni, ed emiliani 53 milioni.

Tra i progettisti abruzzesi, quelli iscritti a L'Aquila tra gli abruzzesi sono però quelli che si prendono la fetta più grossa dei finanziamenti, il 64,5 per cento, che è pari ad un importo degli interventi pari a oltre 3 miliardi e 517 milioni di euro.

Ai professionisti non aquilani resta il 31,8 per cento dei lavori, dal valore di 1 miliardo e 732 milioni di euro.

Discorso cambia se si prende in considerazione il numero degli interventi: 915 di essi, pari al 49,3 per cento, vanno ad appannaggio di professionisti di fuori L'Aquila, mentre 582, 31,3 per cento, a professionisti aquilani.

C'è poi una quota, sia per la ripartizione degli importi, il 3,8 per cento, sia per il numero di interventi, il 19,4 per cento, che sono classificati con la voce "professionisti di provenienza sconosciuta”.

DEL GUZZO PRECISA, ''DATI CHE MI RIGUARDANO NON VERITIERI"

"I dati riportati da Opendataricostruzione che mi riguardano sono sbagliati: in realtà ho incarichi per poco più di 4 milioni di lavori, non di oltre 70 milioni"

A precisarlo ad Abruzzoweb è l'ingegnere aquilano Filippo Del Guzzo, che nella classifica sopra riportata è nella top ten dei progettisti che hanno in afffidamento incarichi con maggiori finanziamenti.

"Suppongo che l'errore - spiega però Del Guzzo - sia dovuto alla trascrizione dell'importo dell'incarico che ho per aggregati nel comune di Capitignano, in provincia dell'Aquila, che ammonta a circa 787 mila euro, e non a decine di milioni di euro. In realtà, ripeto, io e il mio staff di progettisti lavoriamo a pratiche per lavori che superano di poco i 4 milioni di euro. Chiedo cortesemente a Opendataricostruzione di verificare con più attenzione i numeri che riguardano la mia attività", conclude Del Guzzo.



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