SISMA 2009: ATTESA ALL'USRA PER ARRIVO PROVENZANO, IL PESO POLITICO NELLA SCELTA

Pubblicazione: 29 gennaio 2019 alle ore 06:16

La sede dell'Usra

L'AQUILA  - Ore di attesa per il decreto di nomina del nuovo titolare dell'Ufficio speciale per la ricostruzione del comune dell'Aquila (Usra), dove dal primo gennaio le pratiche e pagamenti a imprese  sono fermi.

Il sottosegretario Vito Crimi e il sindaco dellAquila Pierluigi Biondi , hanno già scelto il favorito della vigilia, l'architetto siciliano Salvo Provenzano, preferendolo agli altri due componenti della terna, Sergio Sulpizii e Alessio Anzuini, selezionati dalla commissione d'esame di Palazzo Chigi.

Sulpizii e Anzuini potrebbero pero' essere comunque coinvolti da quanto si vocifera, nella nuova governance dell'ufficio che presiede alla verifica e approvazione dei fondi delle pratiche di riparazione delle case terremotate nel capoluogo e nelle frazioni, e all'erogazione dei fondi per mandare avanti i cantieri. Anche per minimizzare il rischio di contenziosi da parte di esclusi di peso, come già avvenuto per la nomina di Raffaello Fico, a nuovo capo dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del Cratere (Usrc).

L'importante è in ogni caso che arrivino il prima possibile il decreto di nomina di Crimi, e poi a caduta il via libera della Corte dei Conti, la cosiddetta “bollinatura”, e l'ok del ministero dell'Economia, dell'Autorità nazionale anti corruzione e dell'Agenzia delle entrate. Dal primo gennaio infatti all'Usra nessuno può sboccare pagamenti a imprese e professionisti e approvare i passaggi burocratici di particolare importanza e delicatezza. Da quando cioè è scaduto il contratto del dirigente Giovanni Francesco Lucarelli, che ricopriva la carica di titolare "a tempo", dopo che è andato via l'ex titolare Raniero Fabrizi.

Nulla da dire sulle competenza della terna Usra, e non c'è ragione di dubitare che la commissione d'esame presieduta da Sabrina Bono, per il Ministero, Antonio Iovino, per la Regione Abruzzo e Vittorio Fabrizi per il Comune, abbia scelto i migliori e più preparati, prima scremando i curriculum, poi attraverso una prova orale incentrata in particolare sulla complessa normativa post-sismica.  

Ma appunto, un peso per la scelta finale l'ha avuta innanzitutto il "quoziente politico". Provenzano, dal maggio 2015 al maggio 2017 è stato responsabile dell'area tecnica dell'Usra, e dall'aprile 2017 funzionario della Struttura di Missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. Ancora una volta alle dipendenze del capo dell'Stm Raniero Fabrizi, fino a metà ottobre titolare Usra, e ad interim dell'Usrc.   

Provenzano gode dell'esplicito sostegno da parte del sindaco Biondi, ma anche di esponenti del centrosinistra, che ha governato L'Aquila nel post-sisma e fino al giugno 2017. Non va dimenticato poi che suo fratello Giuseppe Provenzano è membro della direzione nazionale del Partito democratico, salito nel gennaio 2018 alla ribalta delle cronache per aver rifiutato la candidatura alle politiche nelle liste del Pd in polemica contro il metodo scelto, e perché messo in lista dopo Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro e deputato Salvatore Cardinale.  

Evidentemente anche per il pentastellato Crimi questi aspetti sono stati un punto di forza.   Molti meno "agganci" politici, potevano vantare gli altri due concorrenti. Ovvero Sergio Sulpizii, figura interna all'Usra, coordinatore dell'Area tecnica, proveniente dal ministero delle Infrastrutture. Già ricercatore all'Università di ingegneria dell'Aquila. Come pure Alessio Anzuini, ingegnere impegnato nella ricostruzione post-sismica.

Tra le altre cose ha realizzato la nuova mensa di Palazzo dell'Emiciclo, è stato 15 anni ufficiale dell'esercito nel corpo degli ingegneri, E sta lavorando con la Protezione civile nazionale e regionale, con cui ha diretto il gruppo di lavoro "operazione Gran Sasso", che si è occupato della realizzazione dei 2.005 moduli abitativi provvisori nell'immediato post-sisma.   

Anzuini in realtà qualche esperienze politica alle spalle ce l'ha, ma alla luce dello scenario attuale, di poco di peso: si è candidato nel 2012 come consigliere comunale dell'Aquila nel Movimento per le autonomie, al fianco del candidato sindaco Giorgio De Matteis, e poi nel 2017 con il movimento Idea di Gaetano Quagliariello in appoggio al candidato sindaco Giancarlo Silveri, ex direttore generale della Asl aquilana.  

A non essere preso in considerazione é stato invece il criterio di della "territorialità", e segnatamente dell'"aquilanità" del titolare, come motivazione in più, per dare il massimo nella ricostruzione della sua città. In quel caso avrebbe ottenuto il posto Anzuini, aquilano doc, poi in seconda battuta Sulpizii, originario della provincia di Chieti, ma aquilano d'adozione, e in terza battuta Provenzano, il siciliano di San Cataldo, che ha vissuto nel capoluogo solo per ricoprire l'incarico all'Usra. Infine c'è il criterio della "continuità", ovvero l'aver già prestato servizio all'Usra.  Con Provenzano ancora una volta favorito. Del resto l'essere già "interni" agli uffici speciali ha avuto un peso nella selezione dei candidati da parte della commissione, criterio che però è stato messo in discussione da alcuni concorrenti esclusi, che stanno lavorando ad un ricorso contro la nomina a titolare dell'Usrc di Raffaello Fico, ex dirigente della Ricostruzione privata del Comune dell'Aquila, e sopratutto funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in avvilimento proprio all'Usrc. Gli esclusi contestano che nel privilegiare gli "interni", sono stati sottovalutati così altri curriculum di spessore maggiore.   L'aver lavorato all'Ufficio speciale potrebbe essere da una parte essere considerato un valore aggiunto, perché il nuovo titolare già conoscerebbe a menadito la macchina che deve guidare, dal primo giorno dell'insediamento, senza la necessità di rodaggi.   Ma c'è anche chi ritiene che un esterno, potrebbe avere invece le mani più libere nell'apportare migliorie e soluzioni innovative, perché non coinvolto in andazzi e disfunzionalità che si potrebbero essere sedimentate nel corso degli anni nell'ufficio, facendosi invece portatore di altre e più vantaggiose esperienze di organizzazione del personale e modalità di soluzione dei problemi.   Il concorso ha in ogni caso consentito di coinvolgere un gran numero di altissime professionalità da tutta Italia, e nulla vieta un loro futuro coinvolgimento attraverso consulenze e incarichi. Il nuovo titolare, per dirne una ha facoltà di scegliere, sempre attraverso una selezione, un suo uomo di fiducia.



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