OK GIUNTA A DELIBERA IN SETTIMANA: 700 GLI AGGREGATI EDILIZI FERMI AL PALO. ASSESSORE, ''A BUON PUNTO ANCHE ELENCO STABILI SU CUI INTERVENIRE''

SISMA 2009: BANDO COMMISSARI PRONTO, FABRIZI ''SERVIRA' LAUREA ED ESPERIENZA''

Pubblicazione: 08 aprile 2019 alle ore 06:55

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L'AQUILA - Sarà approvata in questa settimana la delibera che darà l'ok all'avviso per la selezione dei commissari a cui affidare l'iter di ricostruzione di circa 700 aggregati edilizi al palo del comune dell'Aquila. Una misura molto attesa e ritenuta da più parti necessaria, anche in occasione del decennale del sisma del 6 aprile 2009, dai due uffici pubblici per la ricostruzione, per la velocizzazione degli interventi di recupero.

L’avviso verrà pubblicato nel giro di dieci giorni. A confermarlo ad Abruzzoweb l'assessore comunale alla Ricostruzione privata Vittorio Fabrizi, che anticipa anche i requisiti per potervi accedere: in particolare, emerge, che chi avrà lauree tecniche come Giurisprudenza, Economia e commercio e Ingegneria, non dovrà esibire esperienza pregressa come amministratore di condominio e presidente di consorzio, uno status professionale invece richiesta a tutti gli altri diplomati e laureati. 

A buon punto anche l'elenco aggiornato degli aggregati edilizi terremotati, in cui sarà necessario intervenire. 

"L'avviso è pronto - assicura l'assessore - e ritengo che in questa settimana sarà approvato dalla giunta. A quel punto, dopo i vari adempimenti tecnici, potrà essere finalmente pubblicato sul sito del Comune, non prima però di una decina di giorni". 

Intanto, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e il titolare Usra, Salvo Provenzano, fanno sapere che "in meno di due mesi l'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila (Usra) ha emesso circa 120 provvedimenti riguardanti la ricostruzione privata, per un importo erogabile complessivo pari a 63.332.180,61 euro".

I due sottolineano che si è al lavoro per recuperare il tempo perso con il blocco dei mesi scorsi per l'assenza del titolare alla luce della scadenza dei contratti della precedente governance. 

Se tutto andrà per il verso giusto, a ben dieci anni dal terremoto del 2009, potranno essere sbloccati, tra pochi mesi e con procedure emergenziali, aggregati in cui lavori non sono ancora assegnati e dove non sono partiti i lavori, e dove addirittura i progetti non sono stati ancora consegnati, per imperizia, contrasti interni alle assemblee dei proprietari, contenziosi con le ditte. Ed anche per scarso interesse a vedersi ricostruita la casa, per di più interamente a carico dello Stato, da parte dei proprietari.  

Fabrizi anticipa anche che i requisiti fondamentali per fare domanda saranno quelli "di avere un diploma e una laurea, ma bisognerà avere un'esperienza nell'amministrazione di condominio o come presidenza di consorzio. Quest' ultimo requisito non sarà necessario per chi ha una laurea tecnica, giuridiche ed economica".

Smentita dunque la voce secondo la quale il bando sarebbe stato riservato solo ad avvocati e commercialisti iscritti all'albo, e con almeno cinque anni di esperienza in materia di ricostruzione post-sismica. 

Fabrizi, che la materia la conosce molto bene, essendo stato per anni fino alla meritata pensione nell'estate 2018, capo dipartimento del settore ricostruzione privata del Comune, è consapevole che non basta però il "chi", con poteri speciali, dovrà  sbloccare le pratiche della ricostruzione. E' forse ancora più importante anche avere anche un quadro del "cosa" commissariare.

"Anche l'elenco aggiornato degli aggregati suscettibili di commissariamento è pronto, gli uffici lo stanno limando proprio in questi giorni", assicura anche in questo caso Fabrizi.

A questo punto, emanato il bando, occorrerà attendere circa un mese per raccogliere le domande. che si suppone saranno tante, visto che il compenso del commissario è fissato al 2 per cento dell'importo dei lavori, fino ad 1 milione di euro, all'1 per cento fino a 5 milioni, a percentuali minori per lavori di maggior importo. Poi andranno esaminati i requisiti per stilare l'albo e infine fatte le assegnazioni. 

Ci vorrà ancora qualche mese insomma per far scattare i primi commissariamenti. Bruscolini, dopo anni di attesa. Basti pensare che un avviso era già stato indetto nel marzo 2015, dall'amministrazione di centrosinistra di Massimo Cialente, e approvato nel dicembre 2016, con 180 nomi a cui attingere. Poi però l'albo è rimasto lettera morta, come pure i commissariamenti. Nel febbraio 2018 il sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d'Italia ha deciso di cassarlo, e di rifarne uno nuovo. Tra le motivazioni quella per cui la selezione non ha tenuto conto dei necessari requisiti professionali degli aspiranti commissari.  



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