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L'ANNUNCIO DAI SOTTOSEGRETARI VITO CRIMI E GIANLUCA VACCA

SISMA 2009: GOVERNO, ''DOMANI DECRETO PER POTERE FIRMA, IN ATTESA NOMINE USRA E USRC''

Pubblicazione: 03 dicembre 2018 alle ore 16:32

L'AQUILA - "Domani sarà firmato il decreto che individuerà il soggetto che potrà firmare i provvedimenti, in attesa che i vertici delle strutture preposte siano nominati attraverso il percorso normativo imposto dalla legge".

L'annuncio è arrivato oggi dai due pentastellati Vito Crimi, sottosegretario neo delegato alla ricostruzione per le zone del sisma, e l'abruzzese Gianluca Vacca, sottosegretario con delega alla ricostruzione dei beni culturali. In esso la risposta che si attendeva a L'Aquila nel cratere 2009, dove la ricostruzione post-sismica rischia il drammatico stop in attesa della nomina dei nuovi titolari dell'Ufficio speciale della ricostruzione del Comune dell'Aquila (Usra), e dell' Ufficio speciale dei Comuni del cratere 2009 (Usrc), vacanti dal fine ottobre, da quando Raniero Fabrizi, titolare in scadenza di entrambi gli uffici ad interim è andato a guidare la Struttura tecnica di missione presso Palazzo Chigi.

Proprio oggi il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli,  ha scritto a tal prorposito a Crimi, richiedendo un incontro urgente e risolvere uno dei problemi emersi nel tavolo della ricostruzione, da egli stesso convocato questa mattina,  con l'intento di riaccendere i riflettori sulla ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del cratere sismico dell'aprile del 2009.

La commissione per la nomina dei due nuovi  titolari Usrc e Usra si è insediata del resto il 19 novembre  scorso, ma l'iter non sarà breve: composte le due terne, su un totale di una quarantina di candidati,  infatti, si dovrà attendere l'ufficializzazione delle nomine con un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), d'intesa con il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi per l'Usra, e con il tavolo di coordinamento dei sindaci delle aree omogenee, che rappresenta i 56 comuni del cratere sismico 2009, e quelli fuori cratere, per l'Usrc.  Il Dpcm dovrà dunque passare al vaglio del Ministero dell'Economia, e della Corte dei Conti.  Prima di gennaio insomma difficile, se non impossibile, avere titolari con potere di firma, necessari a sbloccare i pagamenti per lo stato di avanzamento dei lavori nei cantieri della ricostruzione, e avviare nuovi cantieri. 

Da qui l'importanza dell'annuncio dei due esponenti del governo che va incontro alla richiesta più volte ribadita dai sindaci delle associazioni di categoria. 

"Sbloccare la burocrazia legata alla ricostruzione dell’Aquila - spiegano Crimi e Vacca nel comunicato stampa - è sempre stata una priorità per questo Governo".

E aggiungono: "Stiamo affrontando la questione del personale su più fronti,  per lo snellimento delle pratiche negli uffici territoriali abbiamo trovato la soluzione e domani sarà firmato il decreto che individuerà il soggetto che potrà firmare i provvedimenti, in attesa che i vertici delle strutture preposte siano nominati attraverso il percorso normativo imposto dalla legge. Come tra l'altro già accaduto nel novembre 2014, quando sotto l'allora governo di Matteo Renzi si dovette procedere ad una soluzione ad interim in attesa della lunga procedura prevista per la nomina dei dirigenti di quegli uffici.  La ricostruzione dell’Aquila è una priorità per chi è alla guida del Paese e questo è sotto gli occhi di tutti". 

Infine la stoccata: "Se ne facciano una ragione quei politici che hanno il solo fine di polemizzare e fare propaganda, dimenticandosi che fino a pochi mesi fa erano seduti tra i banchi della maggioranza sia in Governo che in Regione Abruzzo. La lentezza nella ricostruzione è una prova incontrovertibile di quanto hanno lavorato poco e male nell’ultimo decennio".

Proprio oggi il presidente vicario Lolli durante il tavolo sulla ricostruzione ha affermato: "È inutile nascondercelo: la ricostruzione post sisma 2009 è uscita dalla priorità del governo e noi abbiamo la grande esigenza di farci ascoltare e, se è necessario, di alzare un po' la voce perché è un problema di tutta la comunità che unitariamente, deve farsi sentire", ha detto Lolli. 

E tra i tanti argomenti affrontati proprio quello delle nomine dei due responsabili degli uffici speciali.

"Le procedure sono iniziate - ha detto Lolli - ma temo che ci vorrà ancora del tempo prima che i due uffici possano riprendere regolarmente a funzionare".



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