L'AQUILA: PRESENTATO PROGETTO VINCITORE CONCORSO RIQUALIFICAZIONE AREA EX CASA STUDENTE. BIONDI, ''NON SOLO RICORDO, MA AGGREGAZIONE''

SISMA 2009: ISTITUZIONI INSIEME PER CREARE ''UN PERCORSO DIFFUSO DELLA MEMORIA''

Pubblicazione: 05 novembre 2018 alle ore 20:44

di

L'AQUILA - Un parco non lontano dal cuore del centro storico della città ferita, dove far giocare i bambini, dove potersi incontrare, dove studiare e scambiarsi idee e pensieri, ma anche un luogo dedicato alla memoria di chi non c'è più, di tutti gli studenti universitari che hanno perso la vita nella notte del 6 aprile 2009. 

È questo l'asset centrale del progetto vincitore del "Concorso di idee per la Casa dello studente tra memoria e futuro", che apre le porta a un "percorso diffuso della memoria", nato con lo scopo di progettare la riqualificazione dell’area simbolo del sisma dell'Aquila, dove sono morti 8 ragazzi che nel capoluogo avevano deciso di investire per il loro futuro.

Il concorso, voluto dalla rettrice dell'Università degli Studi dell'Aquila, Paola Inverardi e dal dipartimento d’Ingegneria civile, realizzato in collaborazione con il Comune dell’Aquila, i comitati e le associazioni dei familiari delle vittime, è stato presentato questa mattina nella sede del rettorato di Palazzo Camponeschi.

A vincere sono stati quattro giovani laureandi in Ingegneria e Architettura dell'Univaq: Lorenzo Amicarelli, Francesco Gabriele, Marco Paolucci e Davide Massimo.

"I progetti presentati dai giovani partecipanti al bando promosso dall’Università per la riqualificazione dell’area della Casa dello studente erano molto validi, così come riconosciuto dalla stessa commissione giudicatrice, di cui faceva parte l’architetto Chiara Santoro per conto del Comune dell’Aquila - ha dichiarato ad AbruzzoWeb il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, presente in conferenza stampa -. Quello vincitore ha avuto il merito di immaginare uno spazio che non fosse solo un luogo dove coltivare il ricordo della tragedia del sisma, ma anche di socialità e aggregazione. Ho apprezzato tutte le proposte progettuali e mi piacerebbe fossero portate all’attenzione della commissione per gli spazi e l’arredo urbano istituita dal Comune per valutare l’ipotesi di realizzarle, magari solo in parte, anche in altre aree della città e creare una sorta di percorso diffuso della memoria".

Particolarmente soddisfatti si sono detti, oltre a Inverardi e Biondi, il professore del Dipartimento di Ingegneria civile Francesco Giancola, componente della commissione valutatrice, presieduta dalla professoressa di Storia dell'Architettura, Simonetta Ciranna e l'avvocato Simona Giannangeli, legale di molti familiari delle vittime del sisma.

Sulla stessa linea di pensiero del primo cittadino anche la rettrice che ha sottolineato il grande impegno dei ragazzi per un progetto "particolarmente sentito".

Parliamo di sette gruppi di studenti che hanno lavorato ai progetti quest'estate, sacrificando le loro ferie - ha detto Inverardi - secondo me non è un gesto scontato ed è sicuramente bellissimo, perché hanno dimostrato di voler partecipare e dare un contributo importante per tutta la comunità". 

"Sono tutte belle idee e credo sia utile prendere spunto anche dagli altri progetti per riqualificare altri spazi cittadini in nome della memoria, creando dei ricordi diffusi", ha concluso la rettrice.

La palla ora passa all'amministrazione comunale, che dovrà mettere a disposizione le cifre necessarie per la realizzazione del progetto, cifre che potranno essere quantificate solo dopo la trasformazione del progetto in studio di fattibilità, e successivamente in progetto esecutivo e definitivo che andrà a gara.

A spiegare la motivazione che ha spinto la commissione a premiare questo progetto, la professoressa Ciranna: "Ci è piaciuta l'idea di poter vivere lo spazio in maniera differente, dal verde all'aggregazione, i ragazzi hanno saputo immaginare e reinterpretare la memoria".

"Il tema è molto sentito da tutti gli aquilani, ma in più questi studenti hanno saputo dare al progetto una carica simbolica molto forte, ma con una prospettiva verso il futuro: ci sono giardini, segno di natura e vita, c'è uno spazio semi-ipogeo che da' il senso di vuoto, di memoria e tra questi due elementi c'è una frattura, un passaggio, quasi ad evocare l'idea del momento di dramma vissuto. Il tutto, però, con una proiezione positiva della vita", ha concluso il presidente della commissione. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui