SISMA 2009: SCORRE ANCORA GRADUATORIA
DEL CONCORSONE, NEGLI UTR I SOSTITUTI

Pubblicazione: 12 aprile 2017 alle ore 07:15

Un cantiere post-terremoto a Barisciano (L'Aquila)

L'AQUILA - Scorre ancora la graduatoria degli idonei al concorso Ripam Abruzzo, il "concorsone" bandito dopo il terremoto del 2009 per individuare circa 300 persone da destinare agli uffici della ricostruzione, dalla quale hanno recentemente attinto i ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture che, in queste settimane, hanno contrattualizzato a tempo indeterminato 54 persone tra funzionari ingegneri, amministrativi, contabili e istruttori amministrativi per il profilo di assistente giudiziario.

Il Formez, Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle pubbliche amministrazioni, ha infatti autorizzato l'integrazione di 6 unità negli Uffici territoriali per la ricostruzione (Utr) di Barete e Barisciano (L'Aquila).

"Andranno a sostituire i dipendenti che hanno vinto altri concorsi pubblici - spiega ad AbruzzoWeb il coordinatore dei sindaci del cratere 2009 e sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo - e che da sei mesi hanno lasciato gli Utr, è questo, infatti, il periodo che, per legge, è necessario attendere prima della sostituzione, visto che equivale al periodo di prova nel nuovo incarico".

I 6 che hanno lasciato Barete e Barisciano hanno preso servizio in altre amministrazioni dello Stato, tra cui i ministeri della Coesione territoriale e dell'Economia.

"Dal canto mio non ho mai autorizzato trasferimenti, pur essendoci state richieste di mobilità - aggiunge Di Paolo - visto che la scelta in questo, a differenza dei concorsi, è discrezionale".

Lo scorrimento della graduatoria del cosiddetto concorsone è stato possibile, spiega il coordinatore dei sindaci, grazie alla proroga della sua validità, che scadeva il 31 dicembre 2016.

Nelle prossime settimane, intanto, saranno riassunti i 24 dipendenti a tempo determinato degli Utr "di frontiera", quelli che si occupano della ricostruzione dei comuni fuori cratere, ai quali sono scaduti i contratti il 28 febbraio scorso.

"Stanno accreditando i fondi per il 2016 destinati alle casse comunali che hanno anticipato i compensi dei dipendenti - chiosa Di Paolo - e nel decreto terremoto del centro Italia è stato approvato un emendamento che li finanzia anche per il 2017 e il 2018, quindi questa storia dovrebbe essere finita almeno per i prossimi due anni".

"Gli idonei ancora disponibili sono circa 600, con tantissimi profili professionali diversi - afferma a questo giornale Simona Armento, portavoce del comitato Idonei del concorsone - le graduatorie possono essere utilizzate sia per i contratti a tempo determinato che indeterminato. La particolare velocità del Formez e l'indiscutibile validità del metodo Ripam ha permesso a molti idonei di essere assunti in diversi Ministeri e in tanti comuni italiani da nord a sud".

"La validità della graduatoria è stata prorogata di un anno con un provvedimento che ha riguardato tutte le graduatorie nazionali, poi con 2 successivi emendamenti dell'onorevole Antonio Castricone e della senatrice Stefania Pezzopane fino al 31 dicembre 2018", aggiunge.

"Qualunque amministrazione può attingere richiedendo lo scorrimento al Formez - spiega - tra la richiesta e l'assegnazione, la tempistica è molto breve, dai quindici giorni a un mese. Il nostro auspicio, quindi, è quello che vengano utilizzate da ancora tante altre amministrazioni nel loro periodo di vigenza, oltre alle più di 30 che le hanno le hanno già utilizzate sia a tempo determinato che indeterminato".

Dieci unità, fa sapere la Armento, sono recentemente state assunte con contratti a tempo determinato per cinque anni dal Ministero dei beni culturali e da diversi Comuni interessati dai terremoti di agosto e ottobre 2016.

"Le nostre graduatorie sono tutte per assunzioni a tempo indeterminato - conclude la Armento - la legge prevede il loro utilizzo anche per stipulare contratti a termine e le amministrazioni, dalla legge n. 125/2013 in poi, devono utilizzare tali graduatorie, proprie o di altri enti, previo accordo, anche per stipulare contratti a tempo determinato, in luogo ai concorsi a tempo determinato che invece dovrebbero, come stabilito dalla legge, rappresentare un'eccezione". Marco Signori



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