SISMA 2016-2017: VACCA, ''NEL CRATERE ALTRI 5 COMUNI''; ARISCHIA NON C'E'

Pubblicazione: 29 giugno 2018 alle ore 17:32

L'AQUILA - "C'è l'impegno del Governo a valutare l'inserimento di altri cinque comuni abruzzesi all'interno del cratere sismico 2016-2017 e a reperire le risorse necessarie".

È quanto annuncia all'Ansa il sottosegretario ai Beni culturali e al Turismo, il pentastellato Gianluca Vacca.

Una notizia che se da un lato fa tornare a sperare le popolazioni delle aree che dovrebbero essere incluse nel cratere, dall'altro getta una parte della popolazione abruzzese, quella dei Comuni "esclusi" nella preoccupazione. È il caso della frazione aquilana di Arischia, zona fortemente colpita dal sisma 18 gennaio del 2017, che ha interessato ancora Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo e che, nonostante le polemiche e le proteste di cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, ancora una volta non viene citata tra le "papabili" a rientrare nel cratere.

Dopo l'ingresso di altri nove Comuni abruzzesi del marzo scorso, ovvero Pizzoli, Cagnano Amiterno, Barete per la Provincia dell’Aquila e poi Farindola per la Provincia di Pescara e Isola del Gran Sasso, Colledara, Pietracamela, Fano Adriano e Castel Castagna per la Provincia di Teramo, Vacca annuncia l'impegno a valutare l'inserimento anche di Catignano, Civitella Casanova e Penne, in provincia di Pescara, Penna Sant'Andrea e Basciano, in provincia di Teramo. Il tutto "risorse permettendo".

Ieri il relativo emendamento è stato trasformato in un ordine del giorno, poi approvato all'unanimità. "Non è stato possibile inserire il provvedimento nel decreto Terremoto - spiega Vacca - per la mancanza di copertura finanziaria, dovuta al precedente Governo Gentiloni e alla legge di Stabilità. Questo Governo, ora, avvierà l'istruttoria per valutare l'inserimento dei cinque Comuni nel cratere e reperire le risorse. Il decreto Terremoto, infatti, proveniva dal precedente Governo e la legge di Stabilità non prevedeva le risorse necessarie per l'inserimento", dice infine il sottosegretario sulla bocciatura shock del Senato agli emendamenti "Salva L'Aquila", vicenda che riguarda la restituzione delle tasse, da parte delle imprese dell'Aquila e del cratere, in seguito al sisma del 2009, all'indomani della bocciatura dell'emendamento al Decreto Terremoto.

La questione, emersa a novembre scorso, riguarda 320 soggetti tra imprese e persone fisiche, per un ammontare di 75 milioni di euro relativi alla restituzione delle agevolazioni fiscali e contributive del terremoto del 6 aprile 2009. Obiettivo dell'emendamento è quello di innalzare la soglia del 'de minimis' da 200mila a 500mila euro. La proposta emendativa ha avuto 112 voti favorevoli (i senatori di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Pd) e 154 contrari (gli esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle). 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui