• Abruzzoweb sponsor

PARLA IL SINDACO DEL COMUNE EPICENTRO DEL TERRIBILE EVENTO CHE STRAZIO' IL CENTRO ITALIA, ''RESISTIAMO, MA TERRITORIO RISCHIA LA DESERTIFICAZIONE''

SISMA 2016: ACCUMOLI LOTTA PER NON MORIRE, ''MODELLO L'AQUILA MIGLIORE DEL NOSTRO''

Pubblicazione: 24 dicembre 2018 alle ore 08:00

di

ACCUMOLI – Epicentro e tra i luoghi più feriti dal terribile sisma di magnitudo 6.0 che il 24 agosto del 2016 straziò parte del Centro Italia, il comune di Accumoli, frazioni comprese, in provincia di Rieti, deve combattere ad oltre due anni di distanza con alcune delle problematiche più dure della gestione post-terremto, dopo i crolli e gli 11 morti che lo hanno segnato a vita.

In attesa di una ricostruzione ancora di là da venire e, come ammette il sindaco, Stefano Petrucci, in un clima natalizio fatto di incertezze ma pure di inevitabile necessità di resistere “per evitare lo spopolamento del territorio” a un passo da quell’Abruzzo cui è stato legato per secoli (fino al 1927 era parte della provincia dell'Aquila), prima di ‘trasferirsi’ nel Lazio. 

“Siamo in pieno inverno e quindi viviamo i disagi legati al freddo e alla neve – spiega il primo cittadino ad AbruzzoWeb in riferimento alle recenti proteste e alle paure di possibili crolli da parte dei cittadini delle casette provvisorie, le cosiddette Sae, le Soluzioni abitative in emergenza – In mancanza di corrente elettrica non ci si riscalda, purtroppo, ed è un grande problema. Prima, invece, ci si poteva riscaldare grazie al caminetto di casa”.

Sulla grave mancanza di fondi nelle casse comunali, la stessa mancanza che ha portato Petrucci a denunciare “l’impossibilità di pagare gli stipendi ai dipendenti del Comune, sia quelli in organico da molti anni, sia quelli assunti dal Comune a tempo determinato dopo il sisma di due anni fa”, il sindaco annuncia lo sblocco di un accredito del 50 per cento della rendicontazione fatta al 30 agosto, pari a circa 230 mila euro. Ci auguriamo che la rimanenza ci venga elargita al più presto, perché si tratta di soldi che abbiamo anticipato”.

“Gli stipendi li abbiamo sempre pagati – continua – ovviamente fin quando abbiamo avuto liquidità in cassa. Senza, non si può fare diversamente”.

“Rispetto al terremoto dell’Aquila del 2009 – ammette infine – la gestione, si sa, è stata totalmente differente rispetto a questa. E a mio avviso migliore di questa. Certo, si poteva aggiustare qualcosa, ma alla fine noi del Centro Italia stiamo pagando lo scotto di un modello diverso”.

“I miei cittadini capiscono che ci vorrà del tempo per ricostruire – conclude – ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di sopravvivere, altrimenti ci sarà una desertificazione del territorio”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui