30 MILIONI PER PROGETTI IN QUATTRO REGIONI MA NON AD AMATRICE-ACCUMOLI
IL CASO L'AQUILA: 70 MILIONI FINIRONO A UN MICROCREDITO DI CUI SI SA POCO

SISMA 2016: PIROZZI, SOLDI SMS MAI ARRIVATI;
I PM INDAGANO, LA PROTEZIONE CIVILE NEGA

Pubblicazione: 24 settembre 2017 alle ore 20:07

L'AQUILA - Oltre 33 milioni di euro raccolti con gli sms di solidarietà per i terremotati del 24 agosto 2016 e “mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma”.

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, grida tutta la sua rabbia dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia.

Svelando, fra l’altro, che quei fondi sono stati destinati ad altri interventi “estranei alle aree pertinenti”, addirittura per “una pista ciclabile in un paese delle Marche non colpito dalle scosse”.

Ma arriva subito la replica: "Non sono spariti i soldi raccolti con gli sms solidali degli italiani per le popolazioni terremotate", dicono Protezione civile e ufficio per la ricostruzione del Lazio, replicando alle accuse dei sindaci dei due comuni, Accumoli oltre ad Amatrice, che avevano lamentato la mancata assegnazione dei soldi, spiegando che "sono a disposizione del Commissario straordinario per la ricostruzione che li destinerà al finanziamento di progetti nei comuni colpiti".

Gli enti governativi vagheggiano anche l'ipotesi di speculazioni elettorali, senza fare collegamenti diretti ma riferendosi forse, ai rumors, più volte smentiti, che vedrebbero Pirozzi correre per il ruolo di presidente della Regione Lazio nel futuro.

"Tra questi non ci sono Amatrice ed Accumoli (Rieti), tra i centri più danneggiati, ma solo perché lì le spese erano già state coperte", viene spiegato.

"Con i soldi dei cittadini non si scherza e nessun giochetto politico elettorale può giustificare polemiche", sbotta in particolare in una nota l'ufficio speciale ricostruzione (Usr) del Lazio.

Intanto, la procura della Repubblica di Rieti apre un'inchiesta sulla vicenda e sentirà lo stesso Sergio Pirozzi, primo cittadino amatriciano che ha sollevato il caso.

Trattandosi, tuttavia, di fondi gestiti a Roma da Protezione civile e commissario per la ricostruzione, è probabile che il fascicolo finisca nella procura della Capitale per competenza territoriale.

Polemiche dello stesso tipo ci furono 8 anni fa in occasione della raccolta di sms solidali a seguito del terremoto dell'Aquila. I soldi, 70 milioni di euro in quel caso, furono usati per finanziare un progetto di microcredito di cui non è mai stata fornita rendicontazione dettagliata.

Tornando ad Amatrice, Pirozzi oggi corregge un po' il tiro affermando di non avere mai parlato di soldi spariti, ma di "scelta scellerata" fatta in merito alla gestione di quei fondi, che "non ha tenuto conto degli italiani", e precisa di non aver mai detto che i soldi raccolti con gli sms sono spariti, sottolineando che "la Protezione civile non c'entra nulla".

Anche per il primo cittadino di Accumoli, Stefano Petrucci, "l'operazione sms è stata poco trasparente, ha deluso la popolazione".

Sulla stessa linea il sindaco di un altro comune terremotato, Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

"Ad Arquata - accusa Aleandro Petrucci - con i soldi degli sms solidali, 2,1 milioni, dobbiamo ricostruire il Municipio ma finora non si è visto un euro, sui monti c'è la neve e non ho una lettera, un documento che mi consenta di avviare la progettazione e la gara d'appalto".

La Protezione civile non ci sta a finire sul banco degli accusati e precisa che i 33 milioni di euro raccolti non sono spariti, ma "sono confluiti nella contabilità speciale del commissario straordinario alla ricostruzione dopo l'approvazione dei progetti proposti dalle Regioni d'intesa con i territori colpiti".

Complessivamente sono 18 i progetti approvati con la supervisione del Comitato di garanti nominato per l'occasione.

Da parte sua, l'Ufficio per la ricostruzione del Lazio contrattacca: "Con i soldi dei cittadini non si scherza e nessun giochetto politico elettorale può giustificare polemiche".

E sottolinea che "tutte le scelte di ripartizione delle opere sono state assunte con il consenso del Comitato dei sindaci dove sono rappresentate tutte le amministrazioni dell'area del cratere".

Il centrodestra cavalca la polemica. "Il Pd di Gentiloni e Zingaretti - attacca il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini - spieghi a chi ha perso la casa ad Amatrice, Accumoli, Arquata o Pescara del Tronto perché a loro non arriverà nemmeno un euro dagli sms di solidarietà. Vergogna".

Maurizio Gasparri (Fi) spiega di aver girato alla procura di Roma "le affermazioni fatte da Pirozzi circa l'inganno che è stato fatto a tutti i cittadini italiani con la raccolta di fondi tramite sms".

COME FUNZIONA IL SISTEMA SMS

Sono 33 milioni di euro i fondi raccolti per i territori terremotati con le donazioni degli italiani: circa 24 milioni con gli sms al numero 45500, attivato in tre diversi periodi (dal 24 agosto al 9 ottobre 2016, dal 30 ottobre al 30 novembre e poi di nuovo dal 31 dicembre al 14 febbraio); il resto donato direttamente sul conto corrente bancario aperto dal Dipartimento della Protezione Civile.

Un Comitato di garanti (8 componenti scelti "tra persone di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza", indicati dal Dipartimento, dal commissario straordinario per la ricostruzione e dai governatori di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria) è stato nominato con il compito di monitorare i progetti da realizzare con le donazioni raccolte.

Lo scorso 17 luglio il Comitato ha approvato in totale 18 progetti: 9 nelle Marche (per complessivi 18 milioni di euro), 4 in Umbria (3,6 milioni di euro), 3 nel Lazio (3,5 milioni di euro), 2 in Abruzzo (3 milioni).

Tra i progetti approvati nel Lazio non rientrano interventi ad Amatrice.

Restano poi 5 milioni di euro ancora da assegnare a progetti che dovranno essere approvati.

La suddivisione dei fondi è stata dunque decisa da una cabina di coordinamento di cui fanno parte il commissario straordinario e le 4 Regioni interessate, che hanno raccolto le istanze dei territori.

I fondi sono stati ora girati nella contabilità del Commissario che dovrà versarli alle Regioni per finanziare i progetti approvati. Di seguito i progetti.

ABRUZZO

Adeguamento di un edificio scolastico storico a Corropoli (Teramo), il Liceo Scientifico Aereonautico e la realizzazione di un Centro di Comunità a Capitignano (L'Aquila).

LAZIO

Ricostruzione di 3 scuole a Poggio Bustone (Scuola Primaria e Secondaria di I grado), Collevecchio (Secondaria di I Grado) e Rivodutri (Scuola Infanzia).

MARCHE

Realizzazione o adeguamento di scuole a Sant'Angelo in Pontano, Montalto delle Marche, Montegallo e Pieve Torina; nuova sede comunale ad Arquata del Tronto; area dedicata alle attività economiche a Visso; adeguamento della ex strada statale 238; 7 nuove elisuperifici attrezzate. Ancora da approfondire un progetto che interessa il territorio di Acquasanta Terme.

UMBRIA

Realizzazione di una rete di scuole 3.0 nei territori della Valnerina; Centri di Comunità in diversi Comuni; recupero e il restauro di beni culturali.



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