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SISMA E SCUOLE L'AQUILA:
A ''LEZIONE'' SULLE BARE,
''PIU' SICURO CHE IN AULA''

Pubblicazione: 07 febbraio 2017 alle ore 14:11

La grafica diffusa sui social
di

L’AQUILA - “All’Aquila è più sicuro studiare da Taffo che a scuola” è la pungente dichiarazione che si legge sulla foto realizzata dall’agenzia Taffo G & C Onoranze funebri che immortala alcuni ragazzi intenti a studiare appoggiati a una bara.

“L’idea, tutta nostra, di realizzare e pubblicare una foto del genere nasce anche con la volontà di sdrammatizzare su una questione che ci sta mettendo a dura prova da molte settimane”, racconta ad AbruzzoWeb Lorenzo Rotellini, uno dei rappresentanti d’istituto dello Scientifico “A. Bafile”.

“Per questo - spiega - abbiamo chiesto l’aiuto dell’agenzia Taffo che ha riassunto, con un’evidente vena di black humor, i nostri turbamenti”.

“Gli studenti hanno chiesto un aiuto su una tematica che riteniamo molto importante e non ci siamo tirati indietro - conferma il titolare Giacomo Taffo - Non siamo contro nessuno a prescindere dai colori politici, ma siamo solo a favore degli studenti e della causa della sicurezza sismica”.

“Dopo le recenti scosse i ragazzi chiedono chiarezza sulla vulnerabilità degli edifici in cui passano la maggior parte della loro giornata. Possiamo fare poco se non offrirgli un po’ di visibilità sperando che chi di dovere faccia tutto il possibile”, viene riportato nella didascalia della foto pubblicata dall’agenzia sulla sua pagina Facebook e largamente diffusa sui social con l’hashtag, cioè la parola chiave, ormai noto #sicuridamorire.

È chiaro l’intento degli studenti decisi a far sentire la propria nota di disappunto per la mancata prevenzione delle scuole del capoluogo, com’è chiaro l’obiettivo di quest’ultima provocazione con cui intendono rivolgere l’attenzione pubblica sulla questione “scuole sicure” che li riguarda da vicino dopo le proteste scoppiate a seguito delle ultime forti scosse di terremoto.

Lo slogan fa già il giro dei social, dove molti utenti non stentano a esprimere il loro supporto per questa campagna di protesta e mostrano di aver colto l’amara ironia: questo è, infatti, solo l’ultimo dei numerosi tentativi che i ragazzi hanno messo in atto nelle scorse settimane per tenere vivo l’interesse collettivo sul tema sicurezza delle strutture scolastiche, alcune, come il liceo Classico “Cotugno”, chiuse fin dallo scorso 18 gennaio.

“Sì, è vero, la foto ha già riscosso ampio successo in rete, ma come al solito non mancano le voci discordanti di chi non comprende o condivide il messaggio che volevamo lanciare. Noi comunque andiamo avanti”, conclude Rotellini.

CIALENTE: ''DANNI ALLA CITTA', LI MANDEREI A LETTO SENZA CENA''

“La foto dei ragazzi che studiano sopra a una bara? Se fossi loro padre li manderei a letto senza cena, perché non hanno fatto bene alla città”.

La presa di posizione draconiana è del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in risposta alla provocazione circolata oggi sui social in cui alcuni ragazzi del liceo Scientifico “Bafile” si sono fatti fotografare dall’impresa funebre Taffo, dando corpo allo slogan #sicuridamorire lanciato per chiedere la sicurezza sismica delle scuole cittadine e affermando: siamo più sicuri qui.

Una provocazione, appunto, intrisa di black humor, una prerogativa avita della collettività aquilana, ma Cialente non ha gradito.

“Forse è una goliardata - ha premesso - ma il danno che si provoca con queste cose è gravissimo. Il terremoto del 2009 lo abbiamo superato, ma è un errore dare questa immagine agli altri ragazzi di tutta Italia che da decenni nelle loro scuole non vedono un muratore o un ingegnere, ma al massimo un imbianchino”.

Anche la Regione Abruzzo, che sta soprintendendo tutta la complicata (e tardiva) operazione scuole, secondo quanto appreso non ha gradito e da palazzo Silone sono partite telefonate di protesta. (alb.or.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

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