GRIDO D'ALLARME DEL PRESIDENTE COSTRUTTORI CICCHETTI: ''MANCANZA GOVERNANCE E DELEGATO NAZIONALE PARALIZZANO TUTTO, A RISCHIO FUTURO E POSTI DI LAVORO''

SISMA L'AQUILA: ANCE, RICOSTRUZIONE FERMA, ''GOVERNO ASSENTE, MOBILITAZIONE''

Pubblicazione: 05 novembre 2018 alle ore 16:36

L'AQUILA - Oggi è il primo giorno feriale senza un dirigente con il potere di firma per l'erogazione di contributi per la Ricostruzione post-terremoto del 2009, nei 56 comuni del cratere sismico, dopo che il 31 ottobre è scaduto l'interim di Raniero Fabrizi alla guida dell'Ufficio speciale (Usrc) di Fossa (L'Aquila). 

Lo stesso Fabrizi, titolare fino alla fine dell'anno dell'ufficio speciale per la Ricostruzione del comune dell'aquila (Usra), è stato nominato nei giorni scorsi a capo della struttura tecnica di missione presso Palazzo Chigi che si occupa della Ricostruzione. 

Ma la Governance della Ricostruzione, a 10 anni dal terremoto, è scoperta, a partire dalla mancata nomina di un delegato del Governo nazionale. 

In questo senso, è durissimo il presidente dell'associazione provinciale dei costruttori (Ance), Adolfo Cicchetti, che minaccia "la mobilitazione cittadina", vista la gravità del momento: "Questo Governo c'è da sei mesi e non ha provveduto a nominare un sottosegretario alla Ricostruzione, si è lasciato scadere il titolare dell'Usrc e ancora non si provvede ad individuare i sostituti alla guida di Usra e Usrc, è la fotografia di una percezione totalmente assente da parte di questo Esecutivo sulla ricostruzione", spiega. 

"È una vera e propria paralisi, c'è la certificazione che il sisma del 2009 è assolutamente fermo", aggiunge Cicchetti, ch fa notare come "il danno non è solamente per la nostra categoria, veniamo da due anni di rallentamento con mille occupati in meno nell'edilizia, questa situazione potrebbe raddoppiare se non triplicare questo trend, e tutto l'indotto fatto di subappaltatori e fornitori, ma anche l'indotto indiretto, ne soffrirà".

A nulla, intanto, sembra essere servito il vertice convocato nella sede della Regione di Palazzo Silone, due settimane fa, dal presidente reggente, Giovanni Lolli, disertato dai parlamentari abruzzesi della maggioranza di governo, in cui è stato lanciato l'ennesimo allarme al quale il sottosegretario ai beni culturali, il pentastellato abruzzese Gianluca Vacca, ha risposto definendo Lolli "convocatore seriale" di riunioni.

"Da quel tavolo è uscita una lettera inviata al governo firmata dalle istituzioni e dalle categorie, noi ci faremo promotori di una vera e propria mobilitazione coinvolgendo tutte le categorie produttive, gli ordini professionali e i sindacati, ma anche i semplici cittadini, coinvolgendo tutti fino ai livelli apicali delle nostre organizzazioni", minaccia Cicchetti.

La stasi riguarda sia la ricostruzione privata, sia quella pubblica: secondo i dati dell'Usrc elaborati dall'Ance, è ancora al palo il 51 per cento dei lavori finanziati dalla delibera Cipe del 2012 che ha stanziato 126 milioni di euro per 230 interventi su edifici pubblici.

Percentuale analoga sul fronte delle scuole, dove 74 lavori sui 136 previsti dal Piano "Scuole d'Abruzzo-il futuro in sicurezza", che ha stanziato 153 milioni di euro, sono ancora fermi.

Nel frattempo, si assiste ad una graduale erosione del personale, con una dotazione organica che si è ridotta del 20 per cento tra Uffici speciali di L'Aquila (Usra) e cratere (Usrc), Comune dell'Aquila ed ex uffici territoriali (Utr), per un totale di 67 unità in meno.

In particolare, all'Usra si è passati da 50 a 40 dipendenti, all'Usrc mancano 13 unità, negli ex Utr 16 e al Comune dell'Aquila si è passati da 128 a 100.

Nel cratere, secondo lo stesso report dell'Ance, sono 4.948 le pratiche ancora da evadere e 647 i cantieri attualmente aperti.

Un tassello della Governance, intanto, è andato al suo posto con la proroga fino al giugno prossimo, firmata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, il 31 ottobre scorso, della struttura tecnica di missione, al cui vertice è stato nominato Fabrizi, che ha preso il posto di Giampiero Marchesi. 

Una nomina comunicata dallo stesso sottosegretario Vacca. In questo quadro è finito mel dimenticatoio anche la questione della restituzione delle tasse sospese per 18 mesi dopo il sisma a circa 350 tra imprese e professionisti, che si sono visti recapitare cartelle esattoriali per circa 100 milioni di euro, perché la commissione europea ha considerato le somme aiuti di stato. 

Il termine per  la presentazione di documenti e per i pagamenti, anche grazie alla mobilitazione della città, è stato prorogato a fine anno dopo gli interventi, peraltro non risolutivi, del precedente governo di centrosinistra e dell'attuale che ha promesso di interloquire con l'Ue per risolvere definitivamente la vicenda e ritirare la dichiarazione di aiuti di Stato. 



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