SISMA L'AQUILA: FILLEA CGIL, ''RISPETTO NORME CANTIERI, GOVERNO REINTRODUCA OBBLIGO DURC CONGRUITÀ''

Pubblicazione: 01 ottobre 2018 alle ore 13:06

L’AQUILA - “Un valido contrasto al lavoro nero, grigio e a tanta precarietà, fenomeni che nel cantiere più grande d’Italia sono molto preoccupanti, è costituito dal Documento unico di regolarità contributiva (Durc) Congruità, che le imprese impegnate nel cratere del terremoto dell’Aquila avevano l’obbligo di presentare fino al 31 dicembre 2016. Poi, con una legge nazionale è stato varato il Durc on line. Chiediamo al Governo la sua reintroduzione all’Aquila, considerando che è obbligatorio nel cratere del terremoto del Centro Italia del 2016 e 2017”. 

È l’appello lanciato dal segretario della Fillea Cgil della provincia dell’Aquila, Emanuele Verrocchi, nei confronti del Governo “sulla urgente necessità di ripristinare il Durc Congruità, l’unico documento che tutela i lavoratori”. Il sindacalista della Cgil rilancia la questione ribadendo l’allarme sul lavoro nero e la precarietà nel comparto, nell’imminenza del congresso provinciale del comparto dei lavoratori edili. 

L’importante appuntamento organizzato dalla Fillea provinciale dell’Aquila dal titolo "Fabbrica per fabbrica, cantiere per cantiere" è fissato per il prossimo 6 ottobre nel comune di Cagnano Amiterno (L’Aquila), all’interno del cementificio Italsacci. In quella occasione il Durc Congruità sarà la tematica centrale dei lavori. 

“Ci rivolgiamo al Governo perché la reintroduzione è oltretutto a costo zero ed inoltre riporterebbe omogeneità nelle regole: oggi, ad esempio, a Cagnano Amiterno, uno dei sei comuni che hanno subito i due terremoti, per i cantieri relativi ai danni del sisma dell’Aquila non è previsto il Durc Congruità, per quelli del Centro Italia, invece, è obbligatorio. Le differenze possono esserci addirittura tra cantieri vicini l’uno all’altro. E se da Cagnano ti sposti all’Aquila, quindi a pochi chilometri, non c’è l’obbligatorietà di questo importante documento - prosegue Verrocchi -. Infatti, dal primo gennaio del 2017 un legge nazionale ha ritenuto che fosse sufficiente il Durc on line, strumento che non dà la possibilità di avere un quadro chiaro sulla regolarità nei cantieri, a differenza di quello Congruità, in possesso delle Casse Edili, che permette di capire se c’è sufficiente manodopera rispetto ai carichi di lavoro e all’importo finanziato per quel cantiere, insomma se si rispettano le norme sui lavoratori”. 

Secondo Verrocchi, “i dati hanno fatto già scattare l’allarme: infatti, da quando non c’è più il Durc Congruità, c’è una flessione di addetti nell’edilizia, un andamento non giustificato visto che comunque le gru si vedono, come si vedono gli operai nei cantieri”.

In riferimento all’evento sindacale di sabato prossimo, Verrocchi sottolinea che si tratta di un momento significativo “celebrandosi il congresso della categoria più importante della Cgil nel cantiere più grande d’Italia, quindi di un settore trainante socialmente ed economicamente nel territorio provinciale alla luce della ricostruzione post terremoto”. 

“Il congresso vuole essere l’occasione per riportare al centro dell’attenzione nazionale la ricostruzione fisica e cioè il lavoro edile determinante per la ricostruzione del capoluogo e dei 56 comuni del cratere abruzzese - prosegue il segretario provinciale Fillea Cgil -. Vogliamo attirare di nuovo l’attenzione politica di Roma, anche in vista del decennale del sisma, momento storico importante in cui sicuramente si stileranno consuntivi e bilanci”.

Entrando nel merito, il sindacalista della Cgil spiega che “l’obiettivo è approfondire il lato umano della ricostruzione e quindi la tutela e la protezione dei lavoratori attraverso la salvaguardia dei diritti per garantire sempre una ricostruzione di qualità, regolare, nel rispetto della legalità”.



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