SENATO APPROVA DECRETO SEMPLIFICAZIONI CHE AUTORIZZA 10 MILIONI DI RISARCIMENTO PER SUPERSTITI HOTEL RIGOPIANO, MA PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI CHIEDE RESTITUZIONE PROVVISIONALE PARENTI SISMA 2009

SISMA L'AQUILA: LA RABBIA DEI FAMILIARI DELLE VITTIME, ''LE TRAGEDIE SONO TUTTE UGUALI''

Pubblicazione: 01 febbraio 2019 alle ore 07:30

L'AQUILA - "Leggiamo che il Senato ha approvato l'emendamento al Decreto Semplificazioni che autorizza una spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2019 in favore delle vittime e di coloro che, a seguito del disastro di Rigopiano, hanno subito lesioni gravi o gravissime. Fermo restando che prevedere una politica risarcitoria in caso di disastri naturali è richiesto dalla normativa comunitaria, non possiamo non evidenziare che, nel frattempo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri prosegue i giudizi nei confronti dei parenti delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 per ottenere l'imperiosa restituzione delle provvisionali concesse a seguito del processo relativo alle responsabilità della Commissione Grandi Rischi".

A mettere queste parole nero su bianco, in una lettera inviata ad AbruzzoWeb, è Guido Fioravanti, figlio di Claudio Fioravanti e Franca Ianni, entrambi deceduti a causa del terremoto del 2009, citato in giudizio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dinanzi al Tribunale dell’Aquila, per la restituzione delle somme versate a titolo di provvisionale a seguito del processo relativo alle responsabilità della Commissione Grandi Rischi e la cui prossima udienza è fissata per l'8 aprile per l'escussione dei testimoni.

Il tema, decisamente sentito in una regione che non può lasciarsi alle spalle due delle più grandi tragedie degli ultimi anni, quella del terremoto dell'Aquila e quella della valanga che ha travolto l'Hotel Rigopiano, è quello delle cause intentate dalla Presidenza del Consiglio contro le famiglie delle vittime, per la restituzione della provvisionale data in seguito al processo della Commissione Grande Rischi.

Il processo in via definitiva ha visto la condanna dell'ex vicecapo della Protezione civile Bernando De Bernardinis, che ha avuto 2 anni di reclusione per omicidio colposo e lesioni in relazioni alle rassicurazioni infondate date alla popolazione aquilana alla vigilia del sisma. Lo Stato, dopo la sentenza di primo grado, in cui erano stati condannati tutti i membri della commissione, aveva elargito provvisionali. A seguito dell'assoluzione, in Appello, di 6 dei 7 componenti della commissione, con contemporanea estromissione dal processo di numerose parti civilli costituite, lo Stato, con atto di citazione, ha chiesto indietro i soldi. Fatti analoghi sono accaduti ai familiari delle vittime della Casa dello Studente.

"Mi auguro che le sciagure non vengano classificate di serie A o di serie B, lo troverei disgustoso, ingiusto e offensivo. Le lacrime hanno lo stesso colore e la stessa amarezza per tutti", ha detto nei giorni scorsi l'avvocato Maria Grazia Piccinini, di Lanciano, mamma di Ilaria Rambaldi, una delle 309 vittime del terremoto dell'Aquila, e presidente della onlus che porta il nome della figlia.

Il riferimento è alle recenti promesse del vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, che nelle scorse settimane ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro per i familiari delle vittime dell'Hotel Rigopiano, in cui persero la vita 29 persone. Nei giorni scorsi è arrivato il via libera dal Senato che ha votato all'unanimità l'emendamento al decreto legge semplificazioni, che prevede delle speciali erogazioni per i familiari delle vittime della valanga del gennaio 2017.

La norma autorizza la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2019 in favore delle famiglie delle vittime e di coloro che, a seguito del disastro abbiano subito lesioni gravi o gravissime. È prevista l'esenzione fiscale per le somme che saranno erogate e la cumulabilità con altri benefici.

"Di recente, il ministro Luigi Di Maio - ha aggiunto Fioravanti -, dopo aver definito la 'vicenda allucinante', ha assicurato il suo intervento per bloccare le pretese; invece, per l'ennesima volta, ci troviamo ad assistere, impotenti, a una nuova forma di discriminazione. Pur nutrendo il massimo rispetto delle vittime di Rigopiano, con i parenti dei quali condividiamo lo stesso dolore, ci chiediamo: non si tratta, forse, di una evidente disparità di trattamento da parte dello Stato nella tutela, anche risarcitoria, del diritto alla vita, il primo dei diritti fondamentali? A questa domanda, attendiamo una risposta chiara ed efficace".

E come ha rimarcato Piccinini: "Addirittura l'avvocatura dello Stato, che rappresenta la Presidenza del Consiglio, ha chiesto la provvisoria esecuzione per le somme da noi familiari contestate in toto. Tutto questo è segno dell'accanimento con cui lo Stato persegue questo giudizio e le famiglie delle vittime del sisma del 2009. Ai tempi del Pd, in sede di question time, l'onorevole Finocchiaro aveva assicurato che il Governo era intenzionato a trovare una soluzione. Cambiato il Governo, dimenticato tutto. Ed allora io nel giugno 2018, ho inviato una pec al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella quale lo informavo dell'esistenza di queste cause e chiedevo un incontro per cercare di sistemare la vicenda, anche perché, sin dal primo momento, il premier, nelle sue varie e innumerevoli apparizioni, ha dichiarato di essere 'l'avvocato degli italiani' e di voler incontrare le persone che glielo chiedono. Non ho mai avuto risposta. Tale pec è stata spedita anche al senatore dei Cinque Stelle, Primo Di Nicola, e neppure da lui ho saputo nulla".

"Ho sentito, in questi giorni, che forse c'è una sensibilità diversa verso le grandi tragedie che hanno colpito l'Abruzzo, e che ci sono anche fondi già resi disponibili. Continuo a sperare che la nostra non venga relegata a 'tragedia di serie B' e che, entrambe, abbiano lo stesso peso", ha concluso Piccinini.



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