BARATTELLI, ''ULTIME MOSSE DEL GOVERNO TRADISCONO UN ATTEGGIAMENTO
RAPACE SU IMPRESE CRATERE''; MARTINO, ''PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA''

SISMA L'AQUILA: TASSE DA RESTITUIRE, L'ANCE
SBOTTA DOPO NOMINA DELLA COMMISSARIA

Pubblicazione: 13 marzo 2018 alle ore 13:58

L'AQUILA - La presidenza del Consiglio dei ministri, con uno specifico decreto, ha nominato il commissario per il recupero delle somme relative alla sospensione delle tasse a imprese e professoinisti del cratere del terremoto dell'aquila del 2009 richieste dall'Unione europea che le ha considerate aiuti di stato: la nomina di Margherita Calabrò è stata pubblicata in gazzetta ufficiale venerdì scorso.

Ne dà notizia il presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell'Aquila, Ettore Barattelli

L'associazione insorge quindi contro una decisone che "era stata differita, secondo rassicurazioni governative, al prossimo 4 aprile per dare tempo al territorio di chiarire gli esatti contorni della vicenda nel tentativo di trovare un accordo che impedisse l’applicazione dei parametri più severi di restituzione".

La lista conosciuta sul territorio era di 126 imprese che avrebbero dovuto restituire circa 75 milioni che con le sanzioni diventano circa il doppio, secondo quando si è appreso da fonti legate ai costruttori il commissario avrebbe inviato alle istituzioni una lista di circa 350 imprese con una quota complessiva notevolmente superiore. 

L'Ance aveva già dato mandato ad un legale di impugnare il provvedimento che ora sfocerà nella richiesta ufficiale delle somme. 

“Le ultime mosse del Governo sulla restituzione delle tasse tradiscono un atteggiamento a dir poco rapace verso le imprese del cratere, in pieno appoggio all’incomprensibile intransigenza dell’Unione Europea su questo tema - commenta amaro Barattelli - È la seconda mossa a sorpresa, dopo la lettera scritta alle amministrazioni, nei giorni scorsi, da una Commissaria in pectore ma non ancora legittimamente operativa, per invitare ad anticipare i dati necessari alle notifiche per la restituzione delle somme presunte dall’Europa. Un invito rinnovato, questa volta in via ufficiale ed esecutiva, immediatamente dopo la pubblicazione del decreto di nomina, con ineffabile solerzia”. 

Per Barattelli “è un’azione inconsueta che mostra il lato ostile dei burocrati che si rifiutano di guardare alla realtà di un territorio che sta combattendo con una rinascita lenta, faticosa e affatto scontata. La restituzione riguarda centinaia di imprese e professionisti oltre alle amministrazioni pubbliche locali. Si stanno colpendo a morte proprio i fulcri economici e di programmazione su cui poggiano le speranze di sviluppo futuro. Un trattamento riservato solo al sisma 2009 che non ha precedenti nei terremoti italiani”.

“Ci sentiamo bistrattati dalle istituzioni e non comprendiamo questo controproducente accanimento - conclude Barattelli - che assicura una lunga e dura battaglia da parte delle imprese. Non ci arrendiamo, andremo fino in fondo con tutti i nostri mezzi, per difenderci da una vera ingiustizia di Stato”.

MARTINO, ''SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA''

 "Se questa è l'Europa non ci si può lamentare se milioni di cittadini la sentono lontana e matrigna. Bisogna riformare profondamente e concretamente il concetto ed i principi comunitari", il commento del neo deputato di Forza Italia Antonio Martino.

"Non si può mettere in ginocchio definitivamente una economia già alle corde per il terremoto - continua Martino, eletto nell'uninominale alla Camera dei deputati nel collegio della provincia dell'Aquila - e questo con la connivenza del governo Gentiloni che è complice dell'ingiustizia nei confronti del cratere del sisma in quanto l'esecutivo di centrosinistra, per fortuna alle battute finali, si è dimostrata supina ai dirigenti europei". 

"Dobbiamo diffondere e promuovere una grande manifestazione di protesta all'Aquila anche con gli alleati della Lega e di Fratelli d'Italia. Non si possono far chiudere imprese già vessate per una burocrazia assurda ed incomprensibile - conclude Martino - che attua norme anacronistiche in base alle quali viene considerata aiuto di Stato la sospensione delle tasse durante l'emergenza terremoto". 



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