• Abruzzoweb sponsor

ASSEMBLEA CON SINDACO D'ALBERTO, ASSESSORE REGIONALE FIORETTI E COMMISSARIO ATER SALINI; ''VOGLIAMO MURATORI, NON CHIACCHIERE'', ''BUROCRAZIA BLOCCA TUTTO''

SISMA: MILIONI PER L'ASSISTENZA E 0 CANTIERI, LA RABBIA DEGLI SFOLLATI TERAMANI IN PIAZZA

Pubblicazione: 02 giugno 2019 alle ore 09:22

TERAMO - Circa 800 abitazioni classificate "B", con danni non gravi, a Teramo città e nelle sue frazioni. Basterebbero pochi mesi e pochi soldi, per ripararle, almeno quelle, in attesa di intervenire sulle 380 case con danni ben più gravi, classificate ''E''.

E invece a oltre due anni dal sisma dell'agosto e ottobre 2016, e del gennaio 2017, nulla o quasi è stato fatto. Gli sfollati teramani sono ancora 4 mila,  e non potendo tornare a casa loro, comportano un costo di l'assistenza di 1,2 milioni di euro al mese solo per l'assegno di autonoma sistemazione. A cui si aggiungono i costi per ospitare in albergo circa 100 nuclei familiari.

Parte da questi numeri, che certificano il vergognoso fallimenti del processo di ricostruzione, nel cratere 2016, la rabbia ieri palpabile nell'assemblea pubblica che si è svolta a Piazza Martiri a Teramo.

Ad organizzarla lo sportello sociale Usb e dal centro politico Santacroce. A parare il fuoco di fila  delle domande e delle pesanti critiche dei terremotati, in  particolare quelli delle case popolari inagibili del quartiere Colleatterrato, il sindaco Gianguido D'Alberto, il commissario Ater Nicola Salini e l'assessore regionale alle politiche sociali Piero Fioretti. Polemiche e fischi per l'assenza di parlamentari abruzzesi. A moderare Davide Rosci, dello sportello sociale. Ieri si è tenuta anche una manifestazione su raccordo anulare a Roma, da parte degli sfollati del sisma del centro Italia

"Quando partiranno i cantieri case b e delle case popolari?", "Quanto e come durerà ancora l'erogazione dell'assegno di autonoma sistemazione?", "Quante sono ancora esattamente le persone negli alberghi?", "Quando e come saranno assegnate le abitazioni acquistate dalla Protezione civile?", queste le domande formulate da una sfollata a no tutti.

Per abbattere i costi dell'assistenza, seppure molto tardivamente, son o in via di acqusizione da parted elle Ater 240 alloggi, che ospiteranno non meno di mille sfollati abruzzesi del cratere 2016-2017 che ancora sono in albergo, in case in affitto, o percepiscono l'assegno mensile di autonoma sistemazione.
Operazione da 51 milioni di euro, approvata dalla Giunta regionale abruzzese, con la delibera del 14 marzo scorso. In provincia di Teramo buona parte degli appartamenti, 147, saranno acquistati nel capoluogo Teramo, per 22,2 milioni di euro. I venditori in pole position risultano essere la Seaside di Tortoreto, con 32 appartamenti, a seguire l'Immobiliare Il Melograno e la Sid immobiliare,  con 20 appartamenti ciascuno.

Il primo ad affrontare la piazza il sindaco D'Alberto.

“Viviamo il problema comune a tutto il cratere del Centro Italia, la filiera della ricostruzione non funziona. Determinanti saranno i provvedimenti che saranno approvati con lo Sblocca cantieri. Il sottosegretario Vito Crimi ha assicurato noi sindaci che li ci saranno tutte le risposte. In primis la semplificazione normativa per la ricostruzione dell'edilizia pubblica. E' fondamentale aumentare il personale, Le case b dovevano partire entro un mese,

E rivela:  "Abbiamo chiesto che le funzioni istruttorie per la ricostruzione delle case 'B' vengano trasferite ai Comuni, e che l'Ufficio speciale della ricostruzione si occupi solo delle case 'E' trasferite ai comuni.  Ma anche in questo caso è fondamentale che ci diano personale”.

L'assemblea rumoreggia, “Sindaco ci deve dire quando partono i cantieri!”,

Non sarà entro un mese, oltre il diritto alla casa avete il diritto alla verita”, la sua risposta.

"I soldi per le case acquistate non potevano essere usate per le case b?", urla poi una sfollata. "Dite che siamo in emergenza.. dopo tre anni! Ma non vi vergognate?'' aggiunge un altro.

E' la volta del commissario Ater Salini.

"Quando sono arrivato io all'Ater, un anno fa non cera nemmeno unam pratica  conclusa relativa ai 597 alloggi colpite dal sisma.

Oggi i progetti relativi a 32 appartamenti hanno il nulla osta del dell'Ufficio speciale della ricostruzione. Ma poi come sapete c'è il bando di gara da fare. Contiamo di affidare i lavori  entro l'estate.  Poi un anno e mezzo lavori, e infine potranno rientrare 150 persone".

Gli sfollati hanno chiesto lo stesso crono-programma per tutte le altre case popolari, par avere certezze, per essere informati dell'andamento delle pratiche.

Ad introdurre l'assessore Fioretti ci pensa Rosci: “voi della Lega avete sempre detto che bisogna aiutare prima i terremotati invece degli immigrati. Ebbene, ora fatelo!”. C'è chi fa poi osservare l'assenza dell'onorevole Giuseppe Bellachioma, mentore politico di Fioretti.

L'assessore incassa e ribatte.

"Bellachioma  sta seguendo passo passo gli emendamenti allo Sblocca cantieri, sta lavorando per risolvere i problemi. Faccio poi notare che Matteo Salvinie la Lega vogliono superare il codice degli appalti, proprio per le ragioni che avete detto, per sbloccare anche le pratiche della ricostruzione del centro Italia".

Per quanto riguarda la mancanza di personale, Fioretti spiega, che come Regione, “stiamo provando a mettere in campo gli addetti Abruzzo Engineering. Potranno prendere servizio qui a Teramo  entro un mese, se si avranno le autorizzazioni”.

D'Alberto che ha spiegato, in merito alle preoccupazioni degli sfollati sull'assegnazione delle case acquistate dalla Regione che "si tratta di una misura temporanea e in emergenza perché la priorità resta la ricostruzione e far rientrare i cittadini nelle proprie case".

Assicurazioni sul contributo di autonoma sistemazione sono invece arrivate dall'assessore Fioretti, "i fondi saranno garantiti fino all'ultimo momento e fino all'ultima persona che resterà fuori casa".

Le risposte, verbalmente, sono dunque arrivate, da parte dei rappresentanti delle istituzioni. Ma molti sono oramai sfiduciati e diffidenti, dopo due anni e rotti di rassicurazioni, promesse, parole a cui non ha fatto seguito nessun fatto, e nessun cantiere.
“I muratori! Vogliamo sapere quando arrivano i muratori!”  “Di questo passo staremo sotto i pini del cimitero, quando la mia casa sarà riparata”.

“Dobbiamo continuare così – conclude Rosci -  non isoliamoci, rimaniamo uniti, a restare soli in albergo ci si deprime. Dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti”.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui