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SISMA: PAURA NELLA NOTTE A CATANIA, SCOSSA MAGNITUDO 4.8, GENTE IN STRADA E CROLLI

Pubblicazione: 26 dicembre 2018 alle ore 08:28

CATANIA - Paura e gente in strada, soprattutto famiglie con bambini piccoli, nei paesi vicini all'epicentro del terremoto di magnitudo 4.8 registrato alle 3,19 con epicentro tra Viagrande e Trecastagni in provincia di Catania. Si tratta della scossa più violenta da quando è cominciata, il 24 dicembre, l'eruzione dell'Etna. 

Il centro più colpito è Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, ma si registrano danni a Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell'Acese. 

I danni, come riporta la Repubblica.it, sono evidenti in diversi paesi e ci sono almeno dieci feriti tra i quali un uomo di 80 anni estratto dalla casa gravemente danneggiata, a Fleri.

È stato chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell'autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di 'lesioni' sospette sull'asfalto createsi dopo la scossa. Il blocco è tra i caselli di Acireale e Giarre. L'eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico. 

L'intensa attività sismica sul vulcano al momento non ha  alcun impatto sull'attività dell'aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo. Molta gente, impaurita, è scesa per strada.

A Fleri una palazzina è crollata: due persone state estratte dalle macerie sono rimaste ferite. Sul posto vigili del fuoco e ambulanze. La strada è stata chiusa. Sempre a Fleri, sono stati registrati altri crolli e ci sono persone intrappolate nelle abitazioni. Nelle strade, lampioni divelti e fughe di gas. "Siamo vivi per miracolo", ripete una famiglia di 4 persone,  madre, padre e due figli minori, dopo che le pareti della loro casa si sono sbriciolate.

Il sisma ha provocato il crollo di calcinacci e di una statua della Madonna del campanile della chiesa del Sacro Cuore a Santa Venerina. Lesioni in abitazioni si segnalano nell'Acese nella zona di Lavinaio e a Santa Maria La Stella, frazione marinara nella Timpa di Acireale. 

Alcune famiglie a scopo precauzionale hanno lasciato le loro case e si preparano a trascorrere il resto della notte in auto.

Tra chi è stato svegliato in piena notte dalla terra che tremava anche l'ex Iena (ora segretario particolare del vice ministro del Miur Lorenzo Fioramonti) Dino Giarrusso. "A Viagrande la scossa è stata veramente forte. Usciamo di casa, ma invito tutti alla calma", ha fatto sapere via Twitter. "È stato davvero spaventoso - racconta a Repubblica  - forte forte forte, e quindi siamo scesi tutti in strada. A Fleri ci sono danni grossi, stanno andando tutti là, che è molto vicino all'epicentro".

"Da catanese ne ho vissuti tanti di terremoti - aggiunge - ma una botta così che ti ha spostato il letto non l'avevo mai sentita". 

Il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, ha convocato immediatamente a Palazzo Minoriti il Centro coordinamento soccorsi. In Sicilia proprio ieri era stato alzato il livello di allerta da verde a giallo dopo che anche il vulcano Stromboli alle isole Eolie aveva ripreso a sbuffare lapilli

Sui social si è scatenata la reazione delle persone svegliate dal terremoto in piena notte, molti hanno pubblicato foto e video di quegli attimi di terrore: case sventrate, calcinacci, interni di abitazioni distrutti. Il tweet di Fede: "Sto piangendo come una foglia. È stato troppo forte. Siamo per tutti per strada qui".

C'è anche chi, come Giulia, trova la forza di fare dell'ironia: "Vuoi avere il parco giochi nelle stanza con effetto sorpresa? - twitta - niente di più facile! vieni a Catania mentre l'Etna è in eruzione, garantiamo un letto-sedia-a-dondolo, lampadari-altalena e persino poltrone idromassaggio".

Temblor pubblica su Twitter il video della disperazione di una famiglia rimasta senza abitazione: "La nostra casa, dove andiamo ora?".

Il terremoto è stato avvertito anche a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. Il capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli,  è in partenza per la Sicilia accompagnato da un team di esperti del Dipartimento per fare un punto della situazione sui danni provocati dallo sciame sismico che in queste ore sta interessando l'area etnea. Dopo un sorvolo dell'area colpita, Borrelli incontrerà le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell'agibilità degli edifici.

Nelle ultime ore l'Etna ha fatto registrare un'ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande 'energià e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell'edificio vulcanico.

Dalla mezzanotte sono state almeno sette le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo uguale o superiore a 2) registrate sull'Etna, tra cui una di magnitudo 3.3 all'1.09 con epicentro 4 chilometri a nord di Aci Sant'Antonio.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

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