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COMMERCIO IN GINOCCHIO A CAUSA DEL CANTIERE FERMO; L'ASSESSORE MANNETTI, ''TROPPI PROBLEMI, FARE RIFLESSIONI SU LAVORI RESTANTI''

SOTTOSERVIZI L'AQUILA, IL COMUNE ORA PENSA
DI INTERROMPERE REALIZZAZIONE OPERA

Pubblicazione: 27 febbraio 2018 alle ore 07:00

Alcuni dei ritrovamenti
di

L'AQUILA - "Purtroppo i sottoservizi ci stanno dando tantissimi problemi e credo anche perché la programmazione che era stata pensata inizialmente, nel 2010, sia stata modificata in corso d'opera. Vanno fatte delle riflessioni per il resto dei lavori che si deve fare".

L'assessore comunale dell'Aquila alla Mobilità Carla Mannetti, apre per la prima volta all'ipotesi di non proseguire nella realizzazione dei sottoservizi, il tunnel in cui correranno le reti idriche e fognarie, che dopo il primo stralcio che ha riguardato gran parte del centro storico, è prevista nei restanti quartieri dentro le mura ma anche nell'anello via XX Settembre-via Strinella-viale Croce Rossa.

L'impasse che vive il cantiere tra corso Vittorio Emanuele, dov'è fermo da ormai quasi due mesi a causa del ritrovamento di alcuni reperti archeologici, e via Garibaldi, sta mettendo in ginocchio il commercio e l'amministrazione ragiona su una revisione dell'intera opera pubblica, la più grande del post-terremoto coi suoi circa 80 milioni di euro appaltati, nei due stralci. 

"I sottoservizi ci stanno bloccando sia per quanto riguarda la viabilità, i parcheggi, sia per la chiusura delle strade che determinano danni enormi alle attività commerciali - fa osservare la Mannetti - Penso che vada fatta una riflessione e mi auguro che si possano dare delle risposte alla città a stretto giro".

"Vanno fatte delle verifiche soprattutto da un punto di vista giuridico, perché quando si stipulano dei contratti d'appalto ci sono degli obblighi - aggiunge l'assessore - ma ciò non toglie che delle modifiche possano essere fatte, con delle perizie di variante, e possano essere fatte delle riflessioni per il bene della città e dei cittadini".

A proposito della fusione dell'azienda municipale di trasporto e quella regionale, la Mannetti spiega poi che "siamo avanti perché proprio la settimana scorsa in commissione abbiamo approvato la delibera che andrà al prossimo Consiglio comunale che individua la nuova scadenza del contratto di servizio tra Comune e Ama al dicembre 2027, perché si stanno allineando i due contratti, cioè quello che ha Ama con il Comune dell'Aquila e quello che ha Tua con Regione Abruzzo. Stiamo andando avanti con la redazione di una perizia asseverata che ci ha chiesto la Regione, concluso anche questo adempimento la Regione si è impegnata a portare in Consiglio la legge che disciplina proprio la fusione".

"Vantaggi sicuramente ci saranno da un punto di vista del risparmio della spesa pubblica, perché saranno eliminate tutte le sovrapposizioni tra Ama e Tua perché il gestore sarà unico - dice - L'unico svantaggio che vedo è quello di non avere più una gestione diretta e 'familiare', si dovrà passare per un soggetto che sicuramente è più organizzato di Ama, ma più grande e quindi potrebbe esserci qualche ritardo burocratico nei rapporti. Ma il Comune sarà sempre il responsabile della programmazione del trasporto".

IL SECONDO STRALCIO DEI SOTTOSERVIZI

Il primo lotto (Quarto San Pietro, da 11,5 milioni) è stato aggiudicato alle aquilane Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl.

Il secondo lotto (Quarto San Giovanni-San Marciano, da 9,5 milioni) è stato vinto dal raggruppamento temporaneo (Rti) delle imprese Cons Ccp di Forlì e la teramana Edilstrade Srl.

Il terzo lotto (Quarto San Giorgio-Villa Comunale, da 6,5 milioni) verrà realizzato dalla Porcinari Srl di Montorio e l’aquilana Vittorini Emidio Srl.

Il quarto lotto (asse viario via Strinella, da 3,5 milioni) sarà a cura della sola Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti).

Infine, il quinto e ultimo (asse viario viale della Croce Rossa, da 4,7 milioni) lotto vedrà i lavori eseguiti dalla Framich di Valverde (Catania).

Il collegio di gara, presieduto dal direttore tecnico di Gsa (andato recentemente in pensione), Aurelio Melaragni, è composto dal responsabile dell'Ufficio legale della società idrica, Giuseppe Bucchiarone, e dal direttore amministrativo, Raffaele Giannone.

Il giudizio tecnico sui lavori è stato affidato ad una commissione esterna, presieduta sempre da Melaragni, e composta dagli ingegneri Giuseppe Liberotti e Maurizio Leopardi.



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