• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

STALKING AD AVVOCATO: A GIUDIZIO
ANTIQUARIO A CHIETI

Pubblicazione: 28 novembre 2018 alle ore 18:05

CHIETI - Un antiquario di Pescara, Angelo Primavera, di 67 anni, è stato rinviato a giudizio oggi dal gup del Tribunale di Chieti Isabella Maria Allieri, con le accuse di stalking e diffamazione.

La vittima è Giovanni Angelucci, 44 anni, avvocato piuttosto noto di Francavilla al Mare, attuale coordinatore cittadino della Lega, il quale assistito dall'avvocato Massimo Dragani, si è costituito parte civile e chiede un risarcimento dei danni pari a 50 mila euro.

Il processo è stato fissato per il 14 marzo del 2019.

Primavera, che attualmente è detenuto ed oggi ha rinunciato a comparire in udienza, secondo l'accusa fino al 13 novembre del 2016 avrebbe reiterato condotte di molestia e minacce consistite nel seguire gli spostamenti di Angelucci, nel passare ripetutamente sotto lo studio e l'abitazione del legale, fermandosi e scendendo dall'auto al fine di scrutare all'interno delle finestre dell'abitazione, nonché recandosi presso la sede elettorale dell'allora candidato sindaco di Francavilla al Mare Alessandro Mantini, con la cui lista Angelucci si era candidato, pronunciando dinanzi alle persone presenti frasi offensive e minacciose come "Dove lo trovo lo rovino".

Fatti che secondo l'accusa, hanno provocato in Angelucci un fondato timore per la propria incolumità e per quella dei propri congiunti considerando che, sebbene Primavera fosse stato già sottoposto a procedimento penale dal Tribunale di Pescara e ad una misura cautelare per un reato della stessa indole sempre ai danni di Angelucci, non intendeva recedere dalla sua condotta.
I fatti di cui al processo che si celebrerà a Chieti, hanno un antecedente nella vicenda che si è chiusa in Tribunale a Pescara lo scorso 20 settembre con la condanna di Primavera, a nove anni di reclusione e 2.500 euro di multa: l'antiquario in quel caso era accusato di estorsione e di stalking sempre nei confronti di Angelucci.

Secondo l'accusa, da maggio al 4 luglio del 2013, avrebbe costretto Angelucci a consegnargli 10 mila euro in contanti e 24 cambiali, per un importo di 60 mila euro, minacciando di fare del male a lui e ai suoi familiari, in alcuni casi facendo riferimento anche all'uso di una pistola. E che avrebbe testimoniato il falso in una causa civile che vedeva coinvolto Angelucci. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui