STORIA DI FAGNANO IN LIBRO DI DI VINCENZO, ''RIPARTIRE DA AMORE PER LA PROPRIA TERRA''

Pubblicazione: 08 luglio 2018 alle ore 11:00

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FAGNANO - "Bisogna ripartire dalle radici dopo un evento traumatico come quello vissuto dagli aquilani nel 2009, la ricostruzione sociale è fondamentale in tutte quelle comunità, che a seguito del terremoto si sono disgregate. Riscoprire l'amore per la propria terra può unire e rendere ancora più forti".

Per la prima volta viene raccontata in un libro la storia di Fagnano e delle sue frazioni, ognuna con la propria identità storica e culturale, che costituiscono un "Comune sparso", per via della sua conformazione geografica, che per secoli ha rappresentato il punto di forza del territorio.

A lasciare ai posteri un'importante testimonianza "nero su bianco", Barbara Di Vincenzo, archeologa aquilana, originaria di Fagnano e autrice di Aufenginum. Emergenze storico-architettoniche nel comune di Fagnano Alto (L'Aquila), edito dalla Palumbi.

Ieri pomeriggio, nella sede della Pro loco Fagnanese, inaugurata da pochissimo tempo, ma che già "viaggia" a pieno regime, si è svolta la presentazione del libro, alla presenza di istituzioni locali e regionali, ma anche di tanti cittadini che non hanno voluto perdere l'evento.

Antichi fontanili, Croci di epoca romana, un mulino lungo il fiume Aterno a testimonianza di una raffinata tecnologia e conoscenza tecnica, un leggio gotico intagliato in legno di noce, e poi chiese, portali e pietre con una valenza storica straordinaria.

"Un territorio ricchissimo dal punto di vista storico, architettonico e archeologico, immerso in uno scenario paesaggistico che potrebbe ispirare pittori e artisti".

Barbara Di Vincenzo, al suo secondo lavoro, dopo Popletum, l'odierna Coppito, è fortemente legata alle sue origini e al territorio dove vive, tanto da emozionarsi durante le ricerche e gli studi all'archivio di Stato, come lei stessa ammette "lo studio dei catasti del Seicento, quelli pre-onciali e onciali, è stato davvero molto bello, poter ricostruire la storia delle famiglie di Fagnano mi ha emozionata molto".

Il libro ripercorre la storia di Fagnano dall'epoca vestina, quando era considerato un centro italiaco molto importante, fino allo spopolamento successivo alla seconda guerra mondiale, che ha portato distruzione e sofferenza in tutto il territorio.

La stessa del 6 aprile 2009, quando case, tesori architettonici e storici, sono crollati sotto la forza del sisma, che ha distrutto le strutture, ma non gli animi delle popolazioni del Centro Italia.

"Dopo il terremoto si rischiava lo spopolamento delle aree interne, ma credo che una riflessione e una riscoperta del patrimonio culturale siano fondamentali per una rinascita vera, che deve passare attraverso la valorizzazione e la tutela del patrimonio stesso, per trasmettere i valori e l'identità di un'intera comunità alle generazioni future", ha spiegato Di Vincenzo.

Soddisfatto per la partecipazione dei cittadini, Walter Rosa, presidente della Pro loco Fagnanese, che ha organizzato l'evento.

"Il libro definisce Fagnano come un paese sparso, io l'ho immaginato come un presepe, fatto di piccoli agglomerati urbani che costituiscono un'unica realtà - ha dichiarato Rosa - Spero che la rinascita post-sisma possa valorizzare ancor di più gli aspetti estetici di questi borghi, qui siamo in gradio di offrire pace, serenita e recupero della ruralità".

"Oggi per noi è una grande gioia e una grande soddisfazione vedere la conclusione di questi progetto, iniziato tre anni fa, fortemente voluto da tutti noi. È una raccolta del nostro patrimonio culturale, un tesoro da far conoscere e da proteggere, in virtù di una ricostruzione corretta, ma soprattutto una ricostruzione intelligente e di grande valorizzazione", ha detto Cristina De Matteis, vice presidente Pro loco Fagnanese.

Da sempre vicino alle associazioni locali, ai piccoli territori è impegnato a livello regionale su questo fronte, l’assessore della Regione Abruzzo, Lorenzo Berardinetti ha presenziato all’evento e ha voluto sottolineare l’importanza strategica di queste piccole realtà è delle Pro loco, in un più grande disegno per la regione.

"È importante far conoscere questi piccoli comuni, è fondamentale che gli abitanti stessi conoscano il proprio patrimonio e, attraverso le Pro loco, per le quali mi sono battuto molto in Regione per far approvare la legge che istituisce un albo ad hoc, avviino un percorso di valorizzazione delle specialità e peculiarità della propria terra", ha detto Berardinetti. 

Il vice sindaco di Fagnano, Alessandro Rosa, ha aggiunto: "L’uscita di questo libro cade in un momento perfetto, perché ora che siamo occupati nella ricostruzione di questo territorio, non solo a livello architettonico, ma anche a livello sociale, andare alla ricerca delle origini storiche del nostro passato credo che vada proprio in questa direzione. Non si va da nessuna parte a livello di prospettiva futura se una persona non sa da dove è partita e quali sono le sue radici".



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