TOMASSETTI, ''PERSA OCCASIONE PER ACCORCIARE DISTANZE TRA L'AQUILA
E PESCARA DI VENTI CHILOMETRI, DOPO TANTE RISORSE GIA' SPESE''

STRADA INCOMPIUTA COLLEPIETRO-BUSSI
NIENTE FONDI DA REGIONE, ''UNO SCANDALO''

Pubblicazione: 21 aprile 2018 alle ore 08:00

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PESCARA - Una strada realizzata a metà oltre vent'anni fa, che se completata negli ultimi 6 chilometri rimanenti collegherebbe direttamente Collepietro (L'Aquila) a Bussi sul Tirino (Pescara). Accorciando, dunque, con una spesa contenuta, il tragitto tra il casello dell'autostrada A 25 e Navelli, e dunque tra Pescara e L'Aquila lungo la statale 17 di oltre 20 chilometri.

Una strada che viene man mano riconquistata dalla vegetazione, e va ad aggiungersi ad altri scandalosi monumenti allo spreco, e che, denuncia ad Abruzzoweb il sindaco di Collepietro Massimo Tomassetti, rimarrà incompiuta per chissà quanto tempo ancora. 

Un amaro convincimento il suo, maturato dopo aver partecipato alla seduta della seconda commissione regionale Territorio di giovedi scorso, assieme al sindaco di Bussi Salvatore Lagatta

Nella seduta si doveva risolvere il problema, almeno questa la speranza dei due sindaci, relativi alla copertura economica dell'intervento. 

I soldi infatti nel 2010, dopo anni di inerzia e blocco dei lavori, erano stati trovati, circa 1,3 milioni di euro. E' accaduto però che la Provincia di Pescara ai tempi della presidenza di Guerino Testa, ha deciso di destinarli, con una rimodulazione, contestatissima dal sindaco di Collepietro, all'abbattimento e ricostruzione del ponte Di Sipio di Popoli (Pescara), danneggiato dal sisma. 

Intervento già realizzato, ma senza abbattimento e con il solo consolidamento, ma spiega Tomassetti, "ci risulta che ci sono state delle economie, grazie ai ribassi d'asta di oltre 200 mila euro, e la nostra richiesta era dunque quella di utilizzare queste risorse intanto per riavviare intanto i lavori sulla nostra strada, per poi trovare le risorse mancanti".

"Ci è sembrato evidente - racconta però il sindaco - che tutti o quasi i consiglieri hanno mostrato poco o nullo interesse per la nostra richiesta, e c'è chi ha giocato sul fatto che tanto 200 mila euro non sarebbero bastati. Evidentemente lo slogan tanto gettonato della necessità di accorciare le distanze tra l'Abruzzo interno e quello costiero è buono solo in campagna elettorale...".

E così all'unanimità la commissione ha deciso che le economie andranno a pagare la ditta che è intervenuta non solo sul ponte di Sipio, ma anche su un'altro ponte di Popoli, il Murat, che si accollare il sindaco, "non era nemmeno menzionato nel progetto iniziale che per dirla tutta ha previsto una per noi illegittimo cambio di destinazione d'uso, e prevedeva l'abbattimento e il rifacimento del ponte Di Scipio, e non la manutenzione straordinaria". 

Il presidente della seconda commissione Pierpaolo Pietrucci ha però assicurato ai due sindaci che sono usciti dalla seduta molto scuri in volto, che convocherà un tavolo per rimettere mano al progetto, e per trovare una nuova copertura finanziaria. 

"Mi auguro che Pietrucci,dopo aver votato di fatto contro la nostra richiesta, ci ripensi, ma noi intanto non resteremo inerti. Riunirò a breve un consiglio comunale, intanto per verificare la legittimità della rimodulazione e per agire di conseguenza. Tengo a precisare però che non ho nulla contro le opere realizzate a Popoli, non cado nel tranello di ingaggiare la classica 'guerra tra poveri'. Poi studieremo le prossime mosse con gli altri sindaci"

 "Questa vicenda è una vergogna - conclude in sindaco - i cittadini italiani per il primo tratto di strada hanno speso già centinaia di milioni delle vecchie lire e dunque completare l'opera è un dovere morale. Non ci si può riempire la bocca sulla necessità di fare qualcosa per le aree interne che si spopolano e sono tagliate fuori dal mondo, e poi disinteressarsi ad un intervento che abbatterebbe i tempi di percorrenza di tanti nostri studenti e pendolari. Perderndo l'occasione, per solo sei chilometri mancanti e con un investimento relativamente molto modesto, di dare una svolta importante nella viabilità regionale, lungo l'asse Pescara-L'Aquila".



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