STRADA TAGLIA TEMPI L'AQUILA-PESCARA,
MA I 6 CHILOMETRI SONO BLOCCATI DA ANNI

Pubblicazione: 25 maggio 2017 alle ore 07:00

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L'AQUILA - Quante volte si è sentito dire, da parte di politici d'ogni epoca e colore, che una delle priorità per l'Abruzzo è quella di accorciare le distanze tra la costa e le aree interne, tra Pescara e L'Aquila capoluogo?

Eppure, si viene a scoprire, a seguito di un'audizione del sindaco di Collepietro (L'Aquila) Massimo Tomassetti, in seconda commissione del Consiglio regionale (Territorio), che esiste una strada dimenticata e lasciata a metà che, come spiega ad AbruzzoWeb, "se completata negli ultimi 6 chilometri rimanenti collegherebbe direttamente Collepietro a Bussi sul Tirino (Pescara), accorciando, dunque, con una spesa contenuta, il tragitto tra il casello dell'autostrada A25 e Navelli, e dunque tra Pescara e L'Aquila lungo la statale 17, di oltre 20 chilometri, e di oltre un quarto d'ora i tempi di percorrenza, che per i pendolari dei paesi dell'altpiano sono un tempo enorme".

Come testimoniano le immagini di questo giornale, il tratto di strada realizzato, rimasto a metà da circa vent'anni, viene riconquistato anno dopo anno, metro dopo metro, da profumate ginestre e tenaci arbusti di montagna.

Una strada realizzata con i soldi degli italiani dalla Provincia dell'Aquila negli anni Novanta, rimasta, però, l'ennesimo monumento allo spreco, che va a morire in una mulattiera, perché appunto i circa 6 chilometri rimanenti per arrivare a Bussi, riagganciandosi alla statale, sono di competenza della Provincia di Pescara che, dopo anni di misteriosa inerzia, nel 2010 ha destinato per altri interventi la somma di 1,3 milioni disponibili.

"È una vicenda che ha del grottesco - si sfoga il sindaco Tomassetti - Questa strada faceva parte di un ambizioso progetto viario per accorciare le distanze tra il mare e le montagne dell'Aquilano. Poi il progetto è rimasto incompiuto, ha subito una drammatica battuta di arresto. E anch'io non sono riuscito a capirne il motivo, eppure sono andato cercare atti e documenti in Provincia di Pescara, per tentare di ricostruire l'iter".

Una cosa è certa: nel 2010 il milione e 300 mila euro per completare il tratto mancante c'era, però la Provincia di Pescara, quando c'era il presidente di centrodestra, Guerino Testa, ha chiesto alla Regione l'ok alla rimodulazione del finanziamento per dirottare i fondi per il rifacimento del ponte Di Scipio, nel territorio di Popoli (Pescara), danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009. Lavori  partiti nell'aprile 2013.

"Non ho nulla da obiettare sulla necessità di intervenire sul ponte di Scipio - sottolinea Tomassetti -  ma ritengo profondamente sbagliato l'aver deciso di togliere i fondi al completamento della Collepietro-Bussi. Ripeto: con pochi soldi si sarebbe già determinata una svolta importante nella viabilità regionale, lungo l'asse Pescara-L'Aquila".

E a proposito di emergenze, il sindaco ricorda anche che "il tratto di strada completato è stato provvidenziale per spegnere gli incendi del 2007, che minacciavano il paese, e anche nell'emergenza neve di quest'anno, una ragione in più per arrivare fino in fondo, per cancellare questa vergognosa incompiuta".



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