STRADE 2017: NOVE SPETTACOLI E UN LABORATORIO
IN TRE LOCATION TRA NOBELPERLAPACE E L'AQUILA

Pubblicazione: 10 gennaio 2017 alle ore 17:33

L'AQUILA - Nove spettacoli, un laboratorio, tre location. E' Strade 2017, la rassegna di teatro ideata e organizzata da Arti e Spettacolo, con la direzione artistica di Giancarlo Gentilucci, e giunta alla sua decima edizione. Palcoscenico di Strade è il Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini, centro a pochi chilometri da L'Aquila.

La nuova stagione prenderà il via il prossimo 15 gennaio, e proseguirà fino al 9 aprile: in ogni appuntamento saliranno sul palco attori emergenti ed affermati, per una rassegna teatrale di qualità, caratteristica da sempre distintiva di Arti e Spettacolo.

Anche quest'anno particolare attenzione sarà dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Sono inoltre previste collaborazioni con soggetti del territorio, come l'Università degli Studi dell'Aquila – per quanto riguarda il laboratorio con gli studenti – e liceo scientifico “A. Bafile” del capoluogo abruzzese, per ciò che concerne l'appuntamento speciale dell'otto marzo.

Ad aprire Strade 2017 ci penserà "La voce umana di Jean Cocteau", una produzione Arti e Spettacolo, regia di Giancarlo Gentilucci, con Veronica Visentin. Il 29 gennaio sarà la volta del Circo Capovolto (Teatro delle Temperie – Teatro dell'Argine), mentre dal 6 al 10 febbraio "Orestea nello sfascio" sarà il titolo del laboratorio teatrale con Terry Paternoster, che si terrà all'Aquila e che sarà dedicato agli studenti e alle studentesse di Univaq.

Si torna al Nobelperlapace il 12 febbraio con "La pazzia di Isabella – Vita e morte dei comici gelosi", di e con Marco SgrossoElena Bucci (premio Eleonora Duse 2016 come migliore attrice italiana).

Marzo si apre con un'altra produzione di Arti e Spettacolo: 120 kg di jazz di e con Cesar Brie, uno dei grandi del teatro mondiale, habitué del Nobelperlapace.

A seguire, nella giornata internazionale della donna (8 marzo), sarà raddoppiato l'appuntamento con Strade: la mattina con "Antigone – Metamorfosi di un mito", messo in scena all'Aquila per gli studenti del “Bafile” dell'Aquila; nel pomeriggio al Nobelperlapace con "Cenere", sonorizzazione dell'omonimo film del 1916 con Eleonora Duse, valorizzato attraverso l'esecuzione musicale dal vivo di Doriana Legge.

A tenere banco, il 12 marzo, sarà "Qualcosa a cui pensare", commedia romantica del giovane Emanuele Aldrovandi, tra i giovani autori emergenti italiani e vincitore di prestigiosi premi negli ultimi anni.

Il 1 aprile si torna all'Aquila, e si scende addirittura in piazza, con il "barbonaggio teatrale" di "Fanculopensiero", di Michele Santeramo, con Ippolito Chiarello: l'artista ha stabilito un prezzo per ogni porzione del suo spettacolo, ha fatto un listino e lo distribuisce al pubblico di passaggio.

Il giorno dopo, invece, spazio sul palco del Nobelperlapace a "Psyko Killer – Quanto mi dai se ti uccido".

Chiusura in bellezza il 9 aprile, con "Amoressia – Una storia vera tranne nei punti in cui non lo è (Internoenki)", con il testo di un altro giovane autore, Federico Cervigni, anch'egli già premiato in diversi festival e concorsi nazionali.

Tanti spettacoli, insomma, per il pubblico attento di Arti e Spettacolo.

La rassegna si svolse per la prima volta a Casentino di Sant'Eusanio Forconese (L'Aquila), nel teatro La Scuola, nell'estate del 2008.

Con gli anni è cresciuta nel Nobelperlapace di San Demetrio, attraversato da tantissime persone avvicinatesi al teatro per la prima volta, in un comprensorio – quello dell'Abruzzo interno aquilano – non facile per caratteristiche demografiche, sociali ed economiche, ed in una situazione come noto complicata dal terremoto di otto anni fa.

Anche nella stagione alle porte la fruizione degli spettacoli è accompagnata dal progetto “L'arte dello spettatore”, volto a stimolare un incontro con gli artisti e una visione più attenta e critica degli spettacoli. Infatti, dopo questi ultimi Arti e Spettacolo organizza degli incontri informali in forma di “aperitivi artistici” con semplici prodotti locali, che permettono agli spettatori di scambiare tra di loro e con gli artisti le impressioni sullo spettacolo. Viene inoltre fornita loro una “scheda guida all'attività recensiva” che può essere utilizzata per scrivere una recensione, di cui una selezione è pubblicata sul web e nella bacheca dello spettatore in teatro.

Per info su Strade 2017 è possibile contattare la segreteria organizzativa al 348.6003614.

Strade 2017 - Decima edizione

Direzione artistica Giancarlo Gentilucci

Teatro Nobelperlapace, San Demetrio ne' Vestini (L'Aquila)

Ingresso 10 € / soci Coop 8 €

Info +39 348 600 3614 / info@artiespettacolo.org / www.artiespettacolo.org


15 gennaio: LA VOCE UMANA di Jean Cocteau

Arti e Spettacolo – con Veronica Visentin – regia di Giancarlo Gentilucci

Una giovane attrice con una lunga esperienza teatrale e cinematografica porta in scena questo testo impegnativo sul tema dell’incomunicabilità. La protagonista è la telefonata, più volte interrotta, di una donna con il suo amato, il resto, la vita, il “fuori”, non esistono. Abbassare la cornetta è dunque così un atto distruttivo, che nega l'altro e che decreta la vittoria dell'incomunicabilità


29 gennaio: IL CIRCO CAPOVOLTO

Teatro Delle Temperie / Teatro dell'Argine – di e con Andrea Lupo – regia di Andrea Paolucci. Liberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani

Un vortice in cui memoria, appartenenza, famiglia e sangue si mescolano a guerra, deportazioni, tradimenti, fughe, un circo costretto in dieci scatoloni in attesa di liberare tutto il suo carico di storie di umanità, di gioia e leggerezza. Il protagonista è Branko, un Rom ungherese, che arriva in un campo rom italiano con i dieci scatoloni del circo ereditato da suo nonno e ai bambini del campo racconta la storia di quegli scatoloni

6-10 febbraio: ORESTEA NELLO SFASCIO – Laboratorio teatrale con Terry Paternoster

con gli studenti dell'Università degli Studi dell'Aquila

Il laboratorio affronta la ricerca di temi comuni tra la cultura arcaica e la cultura moderna. Terry Paternoster è una autrice e regista teatrale di talento che nel 2013 ha vinto il premio Scenario per Ustica con lo spettacolo Medea big oil.

12 febbraio: LA PAZZIA DI ISABELLA – Vita e morte dei comici gelosi

Le Belle Bandiere – di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso

Lo spettacolo rievoca due personaggi mitici della storia del teatro: la Compagnia dei Gelosi, una delle più celebri compagnie teatrali italiane durante l’epoca della Commedia dell’Arte (1568-1604)

5 marzo: 120 CHILI DI JAZZ

Cesar Brie / Arti e Spettacolo – di e con Cesar Brie

L'avventurosa storia di Ciccio Méndez, disposto a tutto per amore, che sia nei confronti di una donna, del jazz o di un “Texas hamburger”

Uno spettacolo che commuove, fa pensare e diverte, molto coinvolgente per il pubblico sul tema dell’amore

8 marzo: Speciale dedicato alla Giornata internazionale della donna

ore 11:00 ANTIGONE – Metamorfosi di un mito

Arti e Spettacolo – di Serena Gaudino – con Tiziana Irti – regia di Giancarlo Gentilucci. Per gli studenti del Liceo Scientifico dell’Aquila, sul tema della contemporaneità del mito

Certe storie antiche arrivano intatte fino a noi perché raccontano le nostre stesse storie, le nostre personalissime e privatissime storie. Sono racconti che resistono al tempo che passa, restano vivi e si rinnovano

ore 18:00 CENERE

In collaborazione con l'Ancescao – sezione di San Demetrio

Arti e Spettacolo / Doriana Legge – sonorizzazione del film ed esecuzione dal vivo di Doriana Legge

Film muto del 1916 tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Deledda con Eleonora Duse, regia di Febo Mari
 

12 marzo:   QUALCOSA A CUI PENSARE

Chronos3 - di Emanuele Aldrovandi - regia Vittorio Borsari - con Roberta Lidia De Stefano e Tomas Leardini

Commedia romantica che vede sulla scena Jeer e Plinn (Giacomo e Paola) coinquilini quasi trentenni, specchio di una generazione spudorata, illusa e ironicamente incosciente, costretti a confrontarsi con le gioie e le difficoltà che questo momento cruciale della loro vita comporta oggi in Italia. Qualcosa a cui pensare è però anche un gioco raffinato di seduzione che inserisce i due giovani all’interno delle più tradizionali dinamiche di coppia e che produce immediata empatia tra i personaggi e il pubblico, generando in quest’ultimo una leggera comprensione divertita. Un'opera ironica e appassionata, più simile ad un ricordo o ad un sogno: il piccolo ritratto di una generazione che vuole cambiare pelle e trovare una propria identità da proiettare nel futuro.

1 aprile: FANCULOPENSIERO – Barbonaggio teatrale

ore 19:00 in una piazza dell'Aquila

Nasca Teatri di Terra – di Michele Santeramo - con Ippolito Chiarello - regia di Simona Gonella.

L'artista ha stabilito un prezzo per ogni porzione del suo spettacolo, ha fatto un listino e lo distribuisce al pubblico di passaggio. Lo spettatore sceglie il pezzo che vuole sentire, lo paga e l'artista si esibisce. Lui lo definisce un atto d’amore verso il pubblico. Un atto simbolico per rimettersi in contatto con la gente e creare nuove platee

2 aprile: PSYKO KILLER – Quanto mi dai se ti uccido

La Luna nel Letto / Tra il Dire e il Fare/ Nasca Teatri di Terra – di Ippolito Chiarello e Walter Spennato - con Ippolito Chiarello e Roberto Gagliardi (sax) – regia di Michelangelo Campanale

Uno “scherzo teatrale” per burlarsi con il sorriso della morte e per denunciare, tra le righe, la facilità dell’uomo contemporaneo a servirsi dell’assassinio per risolvere anche le piccole nevrosi quotidiane. Denunciare l’assoluta inconsapevolezza con cui ci stiamo abituando alla violenza… l’omicidio diventa “show televisivo”, business per avvocati catodici, vetrina per falsi criminologi, meta per gite dell’orrore

9 aprile:    AMORESSIA – Una storia vera tranne nei punti in cui non lo è

Compagnia Internoenki - con Donato Paternoster – scrittura scenica e regia di Terry Paternoster – testo di Federico Cervigni

“Amoressia” è un neologismo nato dalla fusione di “anoressia” e “amore”. Così come l’anoressia è il rifiuto o l’incapacità di nutrirsi, l’Amoressia è l’incapacità di amarsi, di trovare un punto di equilibrio con il sé. Che cos’è? come si definisce? “Che cosa sono io?”, è la domanda fondamentale del protagonista. E soprattutto, “cosa sono io senza me stesso?”

 



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