SUMMIT IN PROVINCIA CON FEDERAZIONE NAZIONALE, DETTATE TEMPISTICHE
LAVORI MA PROTESTA NON SI FERMA, SABATO ALTRA MANIFESTAZIONE

STRADE CHIUSE NELL'AQUILANO: CARUSO A
MOTOCICLISTI, ''ENTRO 15 GIORNI RIAPRONO''

Pubblicazione: 11 maggio 2018 alle ore 14:45

L'AQUILA - "Man mano che saranno riasfaltate e collocata la cartellonistica di salvaguardia, con limiti di velocità e avviso di pericolo, le 25 strade provinciali chiuse per motivi di sicurezza a cicli e motocicli saranno riaperte al transito entro quindici giorni lavorativi". 

Così il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e il consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, nell'incontro di oggi nella sede provinciale all’Aquila, nel corso dell’incontro con la Federazione  motociclistica italiana (Fmi), che erano insorti per il provvedimento dell’amministrazione provinciale. A rappresentare la federazione c’erano il coordinatore nazionale, Tony Mori, e il presidente regionale, Elvio Fortuna, alla presenza anche di Michele Moretti dell'Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori (Ancma) di Confindustria. 

Ma la pace fatta con i motociclisti italiani, non ha fatto rientrare la mobilitazione sul territorio provinciale: è stata confermata la nuova  "adunanza di protesta" per domani alle 10 nel parcheggio della prima rotonda dell’ospedale dell’Aquila, promossa da motociclisti e ciclisti aquilani, con in testa il presidente provinciale Apindustria Massimiliano Mari Fiamma, che considera “una follia questo blocco”. Un evento dal quale ha preso le distanza il coordinatore Mori.

Il confronto di oggi è stato convocato in seguito alle polemiche innescate il 26 aprile scorso dal provvedimento del dirigente Francesco Bonanni di chiusura alle due ruote di 25 strade provinciali, che attraversano territori a forte valenza turistica. 

Una ordinanza, molto contestata anche nel territorio nazionale, adottata dopo l’incidente in cui ha perso la vita, tra Barrea e Alfedena, nel Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise, un centauro molisano di 40 anni.

Altre forti polemiche, con rivolta dei sindaci del comprensorio, sono state causate dalla chiusura con pesanti blocchi in cemento, della dissestata strada provinciale 487 che conduce a Passo San Leonardo, rinomata località turistica raggiungibile sia da Pacentro che da Caramanico, nel cuore della Majella. 

In queste ore sta proseguendo lo sciopero della fame di Francesco De Chellis, giovane proprietario del ristorante in località Fonte Romana, rimasto completamente isolato.

Proprio oggi comunque, l’amministrazione provinciale, ringraziando della disponibilità il Comune di Campo di Giove e di Pacentro, ha autorizzato, da subito, i sindaci alla rimozione dei detriti sulla strada provinciale 12 “Frentana”,  regionale 487 “di Caramanico Terme” e la provinciale 54 “di Fonteromana”, per consentirne la riapertura.

Non si scompone intanto Caruso, nel rassicurare i rappresentanti del mondo motociclistico. 

"Stiamo sollecitando al massimo le strutture  - ha spiegato Caruso - per velocizzare gli affidamenti dei lavori di emergenza, resi possibili dagli 580 mila euro che abbiamo a disposizione. Già  sette affidamenti sono stati effettuati, a stretto giro arriveranno gli altri. Così entro 15 giorni lavorativi man mano riapriremo al transito delle due ruote tutte e 25 le strade. Poi abbiamo 18 milioni di euro per azioni più incisive e strutturali, con rifacimenti integrali, che risolveranno finalmente il problema alla radice".

Caruso riconosce che "questo blocco ha creato un danno d'immagine, non si può negare. Ma questa immagine tornerà presto a brillare, e solo nella provincia dell'Aquila che avrà finalmente una viabilità sicura e ottimale, mentre altrove resteranno i segni del degrado, del dissesto, dell'assenza delle istituzioni provinciali. Abbiamo subìto 20 giorni di pressioni e anche aggressioni, ma sono convinto che a breve avremo il riconoscimento di quanto di buono fatto nell'opinione pubblica". 

Sulla stessa linea Alfonsi: "Abbiamo assicurato e ribadito ai rappresentati della Federazione  motociclistica italiana che l'ordinanza sarà rimossa in progress, man mano che saranno effettuati gli interventi. Abbiamo acquistato la cartellonistica e fatto gli affidamenti in tempi record. Queste le condizioni che il dirigete ci ha chiesto per rimuovere l'ordinanza, e questo stiamo facendo". 

E poi ricorda: "noi consiglieri provinciali lavoriamo a titolo gratuito, assumendoci grandi responsabilità,  e dovremmo però riflettere su chi, con la legge Delrio, ha quasi smantellato le province pensando di risolvere i problemi  dell'universo mondo, tagliando ingenti risorse, ma lasciando a questo ente importanti funzioni, come la viabilità". 

Il coordinatore nazionale Fmi Mori al termine della riunione ha affermato che "ci riteniamo soddisfatti dalle risposte e soprattutto dalle tempistiche che ci sono state illustrate oggi dall'amministrazione provinciale". 

Prende poi le distanze dalle mobilitazioni già organizzate a L'Aquila e in programma.  

"Il signor Mari Fiamma ha agito in proprio, noi non abbiamo aderito come Fmi a queste manifestazioni, è stata un'azione privata, non nostra. Con l'incontro di oggi i motociclisti abruzzesi si sono invece messi a disposizione delle istituzioni con spirito collaborativo, per risolvere il grave problema della viabilità dissestata".

Elvio Fortuna infine evidenzia che  "indubbiamente questa vicenda ci ha penalizzato, ora però dobbiamo recuperare, ricostruire l'immagine della provincia dell'Aquila, anche con massicce azioni sui social, agli occhi dei motociclisti italiani, che sono sicuro torneranno qui numerosi come sempre". 



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