STUDIO INGV: ABBASSAMENTO SOTTOSUOLO INDIZIO PER PREVEDERE TERREMOTI?

Pubblicazione: 21 settembre 2017 alle ore 18:35

Una chiesa danneggiata dal terremoto

L'AQUILA - Circa tre anni prima del terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 i satelliti hanno rilevato un abbassamento del suolo di un centimetro e mezzo in un'area vicina alla zona dell'epicentro.

Il risultato è frutto di una ricerca coordinata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che potrebbe essere legato a una fase preparatoria del terremoto.

La ricerca, coordinata da Marco Moro dell'Ingv e condotta in collaborazione con le università di Cassino e dell'Aquila, si basa sulle immagini radar rilevate dai satelliti.

Queste indicano che la deformazione del suolo in due bacini nell'area dell'epicentro del terremoto del 2009 è stata causata dal progressivo abbassamento del falde acquifere, a sua volta determinato dallo spostamento dei fluidi nelle fratture formate nella roccia.

La formazione di queste fratture è nota da tempo agli studiosi e i satelliti hanno permesso di escludere altre altre cause dello spostamento del suolo.

Si è deciso così di applicare queste conoscenze a forti terremoti già avvenuti e in contesti geologici diversi per constatare se il fenomeno potrà essere osservato e misurato in maniera analoga.

"Solo così - ha detto Moro - l'osservazione dell'andamento nel tempo delle deformazioni, in zone sismicamente attive, potrebbe in un prossimo futuro rappresentare un utile strumento di previsione di eventi sismici con successiva attivazione di interventi per la mitigazione del rischio sismico".

 



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