TASSE: APINDUSTRIA, ''RESISTENZA ARMATA, POLITICA NAZIONALE PUO' FAR MOLTO''

Pubblicazione: 20 dicembre 2017 alle ore 10:03

Massimiliano Mari Fiamma

L'AQUILA - "Dopo il fallimento di qualsiasi tentativo di ragionare e far prevalere il buon senso sia nei confronti dei Governi che si sono succeduti, sia nei confronti dell’Unione europea, 12 aziende rimaste nel mirino della restituzione delle tasse abbattute al 40% fanno quadrato intorno ad Apindustria L’Aquila per approntare una battaglia legale che dirimerà la vicenda in un modo o nell’altro".

Lo annuncia Massimiliano Mari Fiamma, segretario generale dell'organizzazione imprenditoriale.

"La nomina del commissario, che deve ancora essere pubblicata, darà il via alla fase di valutazione e di recupero delle somme considerate indebitamente percepite senza aver previsto né la mancanza di sanzioni né l’eventuale possibilità di rateazione - spiega in una nota - Gli ultimi due sono solo alcuni degli aspetti che nell’ambito della complicata vicenda, protrattasi per oltre sei anni, non sono stati considerati ma a questi si aggiunge il mancato riconoscimento del de minimis a 500.000 euro (previsto nel triennio 2008-2010), la franchigia per l’importo massimo dello stessode minimis, la possibilità di una trattativa sulla cifra totale (caso Apple in Irlanda, con riduzione dell’80%) e le ragioni che, dalla prima ora, portiamo avanti come tesi con in primis il fatto che non esiste turbativa della concorrenza e del mercato europeo in una zona devastata da un sisma".

"Solo alcuni degli aspetti ancora non sviscerati sono da attribuire all’intervento dell’Ue, e pertanto difficili da far prevalere se non per vie legali, molti altri sono invece ancora nelle disponibilità della politica nazionale che per questo non può esimersi dal fornire un segnale forte a questo territorio soprattutto dopo che i responsabili materiali della mancata notifica sono salvi per prescrizione", continua Mari Fiamma.

"Nei prossimi giorni le aziende interessate, che diventeranno molte più di quelle circa 120 da tempo note perché si parla di una verifica dai 100.000 euro in su, dovranno decidere se pagare o approntare una 'resistenza' armata", tuona il segretario Apindustria, "pertanto Apindustria L’Aquila, già attivatasi per creare la task force di avvocati e tributaristi, sarà a disposizione di chi, oltre ai primi organizzati di cui sopra, intenderà rispondere in modo preciso e puntuale senza attendere gli estenuanti e ad oggi ininfluenti movimenti della politica nazionale".



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