DELEGAZIONE ABRUZZESE INCONTRERA' SOTTOSEGRETARIO SU MISURE DECRETO CONTRO RESTITUZIONE; PEZZOPANE, ''GHIGLIOTTINATI TUTTI GLI EMENDAMENTI''

TASSE L'AQUILA: DOMANI SUMMIT CON GIORGETTI, BAGARRE IN COMMISSIONE

Pubblicazione: 11 luglio 2018 alle ore 19:16

di

L'AQUILA - Mezzogiorno di fuoco per il duello all'ultimo respiro sulla restituzione delle tasse sospese e ridotte dopo il sisma del 2009, in attesa dell'arrivo in aula del decreto terremoto, nelle ore in cui esplodono le polemiche in commissione Ambiente della Camera che ha respinto e "ghiglittinato" gli emendamenti delle opposizioni. 

Sarà il mezzogiorno di domani, allorché il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianluca Giorgetti incontrerà  la delegazione aquilana composta dal parlamentare aquilano della Lega Luigi D'Eramo, promotore dell'incontro, dal vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, dall'assessore al bilancio del Comune dell'Aquila Annalisa Di Stefano, in sostituzione del sindaco Pierluigi Biondi, che si è preso un breve periodo di ferie. Alla delegazione è presumibile che si aggiungeranno anche altri parlamentari abruzzesi, a partire da Antonio Martino di Forza Italia.

Sul tavolo, manco a dirlo, le misure  da approvare nel decreto Terremoto, volte a scongiurare la restituzione delle tasse sospese e ridotte del 60 per cento da parte di circa 350 imprese e professionisti dopo il sisma del 6 aprile 2009 e ora richieste per intero dalla Commissione europea, con cartelle esattoriali per circa 100 milioni di euro, perché le ingenti somme sono state considerate aiuti di Stato. 

D'Eramo aveva annunciato l'imminente incontro con Giorgetti il 30 giugno, parlando nel corso di un evento politico nel capoluogo regionale.

Non si placa intanto lo scontro tra esponenti della maggioranza e quelli dell'opposizione, che ha preso il via dopo che sono stati bocciati gli emendamenti di Forza Italia e Partito democratico in commissione al Senato, che proponevano di innalzare la soglia del "de minimis", oltre cui non si può parlare di aiuto di Stato, da 200 mila a 500 mila euro, per ridurre intanto la platea delle aziende chiamate alla restituzione.  

La maggiornza, con in testa D'Eramo ha ribattuto che gli emendamenti "strumentali e demagogici" delle opposzioni al decreto Terremoto sono stati stati rigettati perchè il loro contenuti conserati validi verranno recepiti dal testo del decreto, ed è già è stata assicurata una proroga fino al 22 settembre dei termini per la riscossione da parte dell’Agenzia delle entrate di ulteriori sessanta giorni e contestualmente sono stati approvati due ordini del giorno sul de minimis e sull’apertura di un dialogo con l’Europa.

A tornare alla carica oggi pomeriggio la deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane,  subito dopo che la commissione Ambiente della Camera  ha proceduto alle votazioni sugli circa 200 emendamenti al decreto legge terremoto, già approvato dal Senato, e dove la maggioranza ha ancora una volta espresso in tutti i casi parere negativo, per poi troncare di netto la discussione, applicando la cosiddetta "tagliola", metodo di contingentamento dei tempi usato talvolta durante i lavori dell'Assemblea, in chiave anti-ostruzionistica, ma quasi mai nelle commissioni parlamentari. 

"Sul decreto Terremoto, al Senato, la maggioranza giallo-verde - protesta Pezzopane - aveva chiuso la discussione in fretta e furia affidando alla Camera il compito di risolvere le questioni sospese. Così non è stato. Anzi, quanto avvenuto oggi in commissione Ambiente rappresenta una vero e propria censura, un inaccettabile bavaglio contro le popolazioni colpite dal terremoto". 

"L'opposizione è stata di fatto imbavagliata - prosegue Pezzopane - E imbavagliati tutti i soggetti auditi in commissione tra cui i sindacati, i presidenti di regione, la Cei, e cosi via. Nessuno dei problemi sul tappeto ha trovato soluzione nonostante le promesse: dalla vicenda tasse sospese all'emergenza l'Aquila, dalle proroghe per i lavoratori terremoto 2016-2017, che scadono a dicembre, ai fondi per il rilancio dell'economia". 

"Di fatto si rischia di bloccare tutta la ricostruzione dei due anni scorsi. Abbiamo avuto a che fare con un governo impreparato sugli emendamenti, con ministeri contrari anche alle misure necessarie e senza oneri. Ciò che più è incredibile è che M5S e Lega hanno votato contro anche agli emendamenti che risolvono problemi concreti e sui quali si erano impegnati in campagna elettorale. Una vera brutta giornata per la democrazia".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui