TEATRO L'AQUILA: BIONDI, ''RISCHIO CROLLO? ECCESSIVO, MA CONTROLLEREMO''

Pubblicazione: 22 luglio 2017 alle ore 13:44

Pierluigi Biondi
di

L’AQUILA - “Parlare di teatro a rischio crollo come leggo sui giornali mi sembra eccessivo, bisogna prendere le vicende con grande attenzione e cautela”.

Prudente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel commentare la “grana”, quella del Teatro comunale, che gli è stata recapitata dalla nuova inchiesta della procura della Repubblica sulla ricostruzione pubblica post-terremoto 2009 dei beni culturali, con 10 arresti ai domiciliari, 5 interdizioni e 20 indagati a piede libero tra funzionari pubblici infedeli, imprenditori e tecnici.

Come anticipato da AbruzzoWeb, tra le intercettazioni emergono una serie di dubbi tecnici che hanno spinto gli inquirenti ad avvertire della possibilità che le opere non siano eseguite a regola d’arte il Comune, proprietario dello stabile oggetto di lavori i cui costi sono lievitati da 5 a 13 milioni di euro circa, con un “meccanismo” moltiplicatore scoperto dalle indagini.

“Per adesso abbiamo parlato con l’incaricata del ministero, vediamo quello che emerge”, dice Biondi in riferimento al suo colloquio di ieri con  il segretario generale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Antonella Recchia, giunta all’Aquila per compiere l’indagine interna al Mibact voluta dal ministro Dario Franceschini.

“Bisogna capire effettivamente che cosa è stato poi davvero fatto rispetto a quello che si dice al telefono”, evidenzia il primo cittadino che comunque è determinato a controllare: “Secondo me si fa una perizia e si verifica. I lavori sono quasi finiti, manca da affidare la parte impiantistica, se ne occuperà la Soprintendenza che fa da stazione appaltante”.

“Visto che non si sa mai, che quando ci si mette il diavolo poi... Metti che succede qualche cosa, un’altra scossa, e cade un pezzo o una muratura di quelle, la responsabilità di chi è?”, si chiede in un’intercettazione Leonardo Santoro, geometra della cooperativa l’Internazionale di Altamura (bari) che svolge a tutt’oggi i lavori, parlando con Lionello Piccinini, geometra dipendente del segretariato generale del Mibact e responsabile unico del procedimento di questa commessa.

Numerose le contestazioni ai due rivolte dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella, dall’assenza di verifica sismica alla mancanza di una relazione geologica, fino a dubbi tecnici in generale.



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