TEATRO: LILLO SENZA GREG PORTA UN SORRISO
A L'AQUILA CON LA COMMEDIA DI DANILO DE SANTIS

Pubblicazione: 01 aprile 2017 alle ore 12:32

Una commedia brillante d'amore scritta da Lillo e De Santis in scena al ridotto dell'Aquila
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L’AQUILA - Successone al Ridotto del Teatro comunale dell'Aquila, per le due serate di Quella piccola pazza cosa chiamata amore, commedia dell'equivoco, brillante e spiritosa scritta e interpretata da Danilo De Santis, attore e comico della trasmissione Colorado, insieme a un big della risata italiana Pasquale Petrolo più noto come Lillo, che con Claudio Gregori detto Greg forma il noto duo comico.

"Gli aquilani hanno bisogno di momenti di spensieratezza, di ridere e dimenticare anche solo per un paio di ore, i problemi che li affliggono da tanti anni: per questo sono davvero felice di aver collaborato affinchè questo spettacolo comico potesse arrivare anche all’Aquila - racconta Lillo ad AbruzzoWeb - L’Aquila la conosco bene, ci sono venuto fin da bambino e poi anche da adulto, qui ho un caro amico".

"Danilo è bravissimo la sua è una comicità ricercata, a tratti esilarante, ha delle doti importanti, non solo come attore ma soprattutto come autore - continua - Alla fine ho fatto da semplice supervisore, dando qualche consiglio, lo spettacolo fa molto ridere, Danilo è uno che sa scrivere, partiva davvero con un buon testo".

Ha tenuto la platea del Ridotto attenta e divertita questa commedia, a tratti esilarante, incentrata sugli equivoci generati dall'amore: gelosia, ossessione, omosessualità, trattati con un linguaggio semplice e moderno. Lillo non è potuto venire all'Aquila per presenziare, essendo in tournèe con Greg con un'altra opera.

Lillo e Greg nascono come fumettisti: dal loro incontro, nel lontano 1993, nacque questo sodalizio lavorativo consolidato, che affonda le sue radici nella musica. Nel 1993 decisero di provarci con  il gruppo 'Latte e i suoi derivati', un complesso che faceva rock demenziale italiano.

Dalla musica alla televisione, passando per cinema e radio con lo scopo di far ridere senza essere ripetitivi o volgari. "Facciamo solo ciò che ci piace - spiega ancora Lillo - non abbiamo una scaletta programmata, le battute sono belle proprio quando sono spontanee e quando vediamo ridere il pubblico è davvero una grande emozione".

Risate che nascono dal nulla, anche da parole inventate tipo il filicondo angusto ripetuto nel film Colpi di fortuna. "Non significa nulla, il filicondo non esiste, un po' come il sarchiapone di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello", fa notare.

Reduci da un trionfo tutto romano al teatro Sistina, attualmente i due sono impegnati in tournee con lo spettacolo Il mistero dell’assassino misterioso, "che di noir ha solo il titolo, per il resto è tutto da ridere". E poi su Radio2 con il programma 610, in cui ripropongono tanti sketch.

"Lavoriamo insieme da tantissimo tempo, ma andiamo avanti anche da soli - aggiunge Petrolo - Per esempio, ho dato una mano a Danilo per lo spettacolo che ha fatto tappa all’Aquila e a giugno comincerò le riprese di un bel film, una bella storia in cui recito accanto a Claudia Gerini e Michela Andreozzi​, che ne cura anche la regia”.

"Spero di poter fare qualcosa di mio per portare un sorriso all’Aquila perché davvero meritate serenità - auspica in conclusione - So che un film o uno spettacolo possono far poco rispetto a quanto avete passato, ma io penso davvero che una risata a volte sia davvero terapeutica".

DE SANTIS: "CHE BELLA L'AQUILA, UN PIACERE LAVORARE CON LILLO E GREG"

Danilo De Santis, romano, classe 1978, protagonista e autore, viene da una lunga esperienza poliedrica: tanto teatro, cinema, fiction, radio e dei trascorsi come animatore turistico nei villaggi.

La commedia in scena all’Aquila non è la prima esperienza nel capoluogo: già nel 2015, sempre al Ridotto, è andato in scena l'applauditissimo Sali o scendi? insieme a Francesca Milani​. Nel 2014, ancora per "I cantieri dell’immaginario", sempre in coppia con la Milani ha riportato alcuni sketch che lo avevano visto protagonista in televisione al programma Colorado.

"C’è tanto di personale in questa storia d’amore comica, come tutti sono stato scottato da questo sentimento che a parole è difficile spiegare. Oggi sono un uomo felice, in equilibrio, con la mia compagna e i suoi splendidi figli - spiega Danilo - Siamo una famiglia 2.0, di quelle di nuova generazione, ma dopotutto che cos’è la famiglia se non quel posto dove si esercita amore a prescindere da tutto?".

Come è nato l’amore per il teatro tanto da decidere di provarci? "La mia storia lavorativa parte dal villaggio turistico  dove facevo l’animatore - ricorda - Lì ho scoperto la bellezza e la magia del palcoscenico. Mi ha rapito, quasi stregato e ho voluto provarci".

Il teatro non solo come sbocco lavorativo, ma soprattutto una terapia. "È stato molto terapeutico e fondamentale per curare alcune mie timidezze latenti, non solo per imparare le tecniche e la professione", ammette.

Com'è lavorare con Lillo e Greg? "Favoloso! Ti trasmettono un  senso di tranquillità. Un tipo di comicità non volgare e mai banale - commenta - La chiamerei comicità di situazione, che affonda tanto anche nel loro background come fumettisti".

"Un altro con cui ho lavorato benissimo è Terence Hill, in Don Matteo, un uomo con una carriera piena di varie esperienze e molto ricca, non so come mai, ma ti fa stare sereno", assicura.

E dalla tranquillità alla spumeggiante risata toscana di Paolo Ruffini con cui ha collaborato in Colorado. "Paolo e Diana Del Bufalo sono una coppia strepitosa, anche nella vita - prosegue - Credo e spero di continuare a fare qualcosa con loro insieme a tutta una serie di progetti che sto portando avanti tra teatro e tv".

A suo dire, "il pubblico aquilano è davvero favoloso. Sono sempre stato accolto benissimo in questi anni. Qui mi sento come a casa".

E non risparmia, in conclusione, parole di incoraggiamento e stima per gli aquilani. "Non ero mai venuto prima del terremoto del 2009, ma anche colpita questa città mostra la sua fierezza e la sua eleganza - sottolinea - Un popolo forte e dignitoso, girare e vedere questi locali in centro che ci provano a far finta che sia tutto come prima è davvero un esempio di coraggio".

E Il Teatro stabile, in tal senso, "è un’istituzione fondamentale per una città che ha subito tutte queste tristi vicende. Spero che queste ore di spensieratezza possano dare a chi ancora sta soffrendo, un momento di svago per affrontare meglio la quotidianità", conclude.



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