TEATRO STABILE: MANCA SALA DA 400 POSTI, SI EMIGRA
DA L'AQUILA A ORTONA PER SALVARE IL RANGO DI ''TRIC''?

Pubblicazione: 31 ottobre 2017 alle ore 18:44

L’AQUILA - Il Teatro stabile d’Abruzzo rischia di perdere il rango di “Tric”, ovvero quelli di rilevante interesse culturale per i quali gli enti locali devono stanziare una percentuale ridotta, il 40% del corrispettivo elargito dal ministero dei Beni culturali attraverso il Fondo unico.

Come riporta il quotidiano Il Messaggero, infatti, i parametri sono molto duri e tra i paletti del si prevede anche l’obbligo di avere un teatro in gestione diretta di almeno 400 posti, anche se secondo alcune interpretazioni si potrebbe dividere il pubblico in più sale da almeno 200 posti.

Visto che il comunale è ancora in fase di ricostruzione post-sisma 2009, peraltro coinvolto anche nell’inchiesta della procura della Repubblica sugli appalti, con sospensione dei lavori e nomina di nuovo responsabile unico del procedimento, c’è bisogno di un’altra struttura perché il Ridotto è troppo piccolo.

In assenza dell’Auditorium della Scuola sottufficiali della Finanza, questa stagione si svolgerà comunque lì ma, per mantenere i requisiti, forse si dovrà emigrare.

Secondo quanto si è appreso non è escluso un trasferimento al teatro “Tosti” di Ortona (Chieti), guarda caso in cerca di un gestore pubblico per non finire in mani private.

Non è un caso, in tal senso, che nel Consiglio d’amministrazione dell’ente sieda l’ex presidente del Consiglio comuale ortonese e assessore provinciale Remo Di Martino che potrebbe facilitare la pur temporanea transizione. (alb.or.)



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