TERAMO: 'ASPETTANDO' I NOBRAINO, STASERA IL LIVE
KRUGER LA 'VOCE', ''SANREMO? MOLTO VOLENTIERI''

Pubblicazione: 30 aprile 2013 alle ore 07:48

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TERAMO - Sentire la sua voce al telefono ti sorprende, pensi che nelle sue canzoni ci sia un qualche effetto che la renda così profonda e calda. Invece il suo tono è proprio quello, ed ogni frase è linguisticamente precisa, mai banale.

Lorenzo Kruger affascina, c’è poco da fare. E lo fa quando è dall’altra parte della cornetta e ti risponde ancora assonnato (“Prima non ti ho risposto perché mi ero appisolato”), così come quando si arrampica sulla scala e da due metri d’altezza si scatena su pezzi come Bifolco o La giacca di Ernesto, oppure la lenta Film muto.

Kruger è la voce dei Nobraino, la band emiliana che questa sera si esibirà sul palco di “Aspettando il primo maggio”, a Teramo.

Qualsiasi definizione del loro genere sarebbe banale: è un mix di folk, pop, rock e cantautorato, d’autore ed è senza alcun timore che si può dire che la voce di Kruger ricorda tantissimo quella di Fabrizio De André.

Lo scorso anno hanno fatto il “botto” dopo l’esibizione al concerto del primo maggio a piazza del Popolo, quando l’istrionico Kruger, rasoio alla mano, si è tagliato a zero i capelli in diretta, davant a milioni di telespettatori. Perché? “Meglio non parafrasare”.

Un anno fa l’uscita del vostro quarto album, il Disco d’Oro. Bilancio?

Sicuramente positivo, i Nobraino hanno una crescita lenta e costante da un po' di anni. Non c'è mai stati un exploit, sicuramente dopo il concerto del Primo maggio dell'anno scorso c’è stata una crescita in quanto a popolarità, ma non c'è mai stato un momento in cui eravamo su tutte le copertine delle riviste.

Di partecipare al festival di Sanremo ci avete mai pensato?

Non c'è stata ancora occasione, ma lo faremmo volentieri" Abbiamo la concezione che ogni palco sia buono: che sia quello di un club o di un festival importante, fa’ lo stesso. Mi dissocio da certe forme di snobbismo che a volte ha la musica undeground.

Chi fa musica dovrebbe aspirare a incontrare più persone possibili. Immodestamente, penso che noi e altri gruppi indie potremmo alzare livello del festival della canzone italiana.

L’anno scorso la vostra esibizione al concerto del Primo maggio a Roma è stata tra quelle a rimanere più impresse, visto che ti sei tagliato i capelli in diretta. Tornerete su quel palco?

In realtà non ce ne siamo interessati molto. L’anno scorso è andata bene, quest’anno saremmo andati a fare di nuovo la stessa performance. Non avrebbe avuto molto senso...

Cosa voleva significare il tuo gesto?

Non sono per la parafrasi dell'opera, l’importante è fare cose che abbiano una misura.

Le vostre performance dal vivo sono qualcosa che sicuramente resta impresso: non si tratta di concerti standard, ma si assiste a esibizioni originali, bizzarre, spesso ti si vede arrampicato su una scala, altrettanto spesso ti lanci sulla folla in delirio. Anche di questo non vuoi fare la parafrasi?

Senza scendere troppo nel dettaglio, posso dire personalmente di cercare un contatto fisico con le persone, ma anche semplicemente la loro attenzione. È una sorta di istrionismo. Credo che la performance musicale possa contenere qualcosa di più della semplice ‘suonata’.

Quando assito da spettatore ai concerti, generalmente mi annoio, quindi quando sono sul palco cerco di fare cose che divertano e coinvolgano.

Avete intitolato il vostro primo album The best of, poi c’è stato il Live al Vidia club, l’ultimo è il Disco d'oro. Per il prossimo avete già un mente un titolo altrettanto stravagante?

Ho un'idea, ma non so se bruciarmela ora, devo prima confrontarla con i miei soci. Posso dire che anche il prossimo andrà sempre in quella direzione. Non facciamo concept album, ma abbiamo un concept rispetto a tutta discografia. Ogni opera è legata all'altra da un filo unico. Registreremo il prossimo disco questo mese, l'uscita è prevista per l'inizio del 2014.

Cosa porterete sul palco di Teramo questa sera?

Generalmente scriviamo la scaletta un'oretta prima dell’evento, spesso la elaboriamo valutando il pubblico che ci si trova davanti. Generalmente portiamo il Disco d'oro quasi tutto, sonop pezzi che abbiamo voglia di suonare live!

Quale canzone delle vostre dedicheresti al neo governo?

Tendo a non sporcarmici con le vicende politiche. Cerco di mantenere un certo distacco da attualità e attualismi, possibilmente anche dalla politica. L'arte dovrebbe occuparsi di altro.

Sei stato intravisto alla mostra di Salvador Dalì, a Roma, un anno fa. Sei un appassionato di arte?

Cerco di seguire il più possibile le mostre di arti figurative. Sono un amatore, l’arte è importante anche solo per ispirarsi e lasciarsi ispirare.

 

 

 



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