TERAMO: ''CASTELBASSO 2017'' TRA MUSICA,
ARTE E INCONTRI ARRIVA LA PANARDA

Pubblicazione: 08 agosto 2017 alle ore 12:32

TERAMO - Musica, letteratura, incontri politici e arte per la manifestazione "Castelbasso 2017", con una grande novità: quest'anno l'evento propporrà la Panarda, l'antica tradizione abruzzese, nata come consuetudine di rifocillare i poveri.

La manifestazione si terrà, come ogni anno, nel borgo teramano di Castelbasso fino al 3 settembre. Il fulcro della manifestazione, allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz presieduta da Osvaldo Menegaz, è, come sempre, l’arte, con la mostra "Mario Sironi e le Arti povere-Assenso e dissenso".

Negli ultimi anni l’enogastronomia si è rivelata una chiave di volta per il turismo: oltre che una cucina sana, figlia dei tempi non sempre felici del Novecento, la gastronomia abruzzese ha nel proprio dna una antica tradizione dei pranzi per le grandi occasioni del sedicesimo e diciassettesimo secolo: la Panarda.

Castelbasso propone, giovedì 10 agosto alle 21 in piazza Arlini, al costo 50 euro a persona, una versione moderna della Panarda, con 40 portate.

Quattro ristoratori del territorio, accompagnati da una voce narrante, daranno vita a un cooking show tra memoria e innovazione. Parte del ricavato sarà utilizzato per il restauro della chiesa santi Pietro e Andrea di Castelbasso, danneggiata dalle ultime scosse sismiche dell’inverno scorso.

Tra gli chef: Elenia Alcantarini del ristorante “Pervoglia”di Castelbasso, Annamaria Di Furia dell’azienda agricola biologica “Capodacqua” di Cermignano, Annamaria Ferrara dell’ “Osteria dei Sani” di Notaresco; il servizio sarà curato dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Zoli di Silvi Marina.

IL MENU' DELLA PANARDA

Per gli antipasti: una selezione di pecorini abruzzesi, uno semistagionato in grotta fino a 60 giorni, un secondo pecorino stagionato fino a 120 giorni e uno stagionato e affinato con fieno in barrique oltre 150 giorni e l'ultimo pecorino abruzzese stagionato in grotta e affinato in crusca in barrique oltre 150 giorni.

Si passerà poi ad un pecorino fritto in pastella tartufata e una ricottina di pecora con granella di mandorle e miele. Un atipasto ricco che comprenderà anche: porchetta, pane e salsiccia, lonza, peperoni e uovo, insalata di ceci con cicoria e samacone, sformato di patate con erbe aromatiche, insalata d’orzo e baccalà, polpette di pane raffermo al forno al pecorino e pepe, timballo di zucchine, melanzane al forno con ricotta e pomodorini, frittata alle erbe di campagna e guanciale, patate lardellate al rosmarino, pomodoro al battuto di cipolla, aglio e basilico, farro con salsiccia e timo.

Tradizione e gusto anche per i primi piatti: timballo teramano, maltagliati al sugo di papera in bianco, tagliolini e fagioli.

Per i secondi piatti: tacchino alla Canzanese, salsiccia e peperoni, pallotte di ricotta in salsa di pomodoro fresco, agnello cacio e ova.

Si passerà infine ai dolci: pizza dolce, ciambelline di patate, uccelletti, bocconotti, sbriciolona, calcionetti, cantucci, sassi d’Abruzzo, crostata di marmellata d’uva, crostata di ricotta, mandorle con cioccolato, biscotti della nonna, croccante di mandorle.

IL PROGRAMMA

"Mario Sironi e le arti povere-Assenso e dissenso" a cura di Andrea Bruciati, è il titolo dell’esposizione aperta fino al 3 settembre a palazzo De Sanctis.

L’esposizione vuole raccontare una continuità dialettica fra i due periodi storici diversi, secondo una prospettiva concettuale eterodossa che fa propria anche la similarità di alcuni mezzi espressivi: disegni, collage, fotografie per una riduzione minima del linguaggio.

Artisti selezionati: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Paolo Icaro, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gian Emilio Sansonetti, Gilberto Zorio

A palazzo Clemente, invece, nello stesso periodo si potranno ammirare spazi dedicati ad artisti  come Carla Accardi, Franco Angeli, Manfredi Beninati, Bizhan Bassiri, Luigi Boille, Thomas Braida, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Antonio Corpora, Patrizio Di Massimo, Tano Festa, Luca Francesconi, Giulio Frigo, Marco Gastini, Sophie Ko, Renato Mambor, Gian Marco Montesano, Marco Neri, Nunzio, Mimmo Paladino, Paolo Pretolani, Vettor Pisani, Oscar Contreras Rojas, Mimmo Rotella, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Giulio Turcato e Vedovamazzei.

Inoltre, per la sezione Performance, a cura di Pietro Gaglianò, Marco Raparelli e Giuseppe Stampone proporranno Running the fields make some noise, una mostra evento della durata di una serata, il 12 agosto.

Tutte le serate si svolgono in piazza Arlini, con il patrocinio e il contributo del Mibact, il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Fondazione Tercas, Gruppo Falone, Lea & Flò.



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