TERAMO: VULNERABILITA' SISMICA BASSA
RISCHIO CHIUSURA PER 6 SCUOLE, E' ALLARME

Pubblicazione: 30 luglio 2017 alle ore 19:31

TERAMO - Grossi guai a Teramo per il rischio di chisura di 6 scuole, a causa degli indici di vulnerabilità sismica troppo bassi, al di sotto dello 0,2.

Come riporta il Messaggero, dopo che il sindaco, Maurizio Brucchi, ha mostrato l'elenco che traccia la mappa delle sicurezza nelle scuole e, a sorpresa, è emerso che la 'Molinari' ha un indice molto basso, 0,11, pur essendo la struttura quella che ha ospitato gli alunni e della 'Salvini' e della 'San Giuseppe' dopo la loro chiusura.

"Sono quattro notti che non dormo, mi sento addosso la responsabilità di prendere delle scelte importanti", le parole del primo cittadino teramano.

L'elenco completo è stato pubblicato sul sito internet del Comune.

Intanto, il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, annuncia che i risultati degli studi di vulnerabilità delle scuole verranno presentati nei prossimi giorni, probabilmente già a metà della settimana.

"I risultati dello studi - dice Di Sabatino in una nota - verranno presentati a tutti: dirigenti scolastici, studenti, comitati di genitori, giornalisti e lo faremo con dovizia di documentazione, formulando delle proposte sulle quali apriremo un confronto. Non abbiamo ancora definito la data, ma è probabile che riusciamo a fissarla a metà della prossima settimana, solo perché vogliamo assicurarci che ci siano tutti gli interessati". 

"Non abbiamo fatto un lavoro tanto serio, impegnando le uniche risorse di bilancio che avevamo, per tenerlo nel cassetto - dice ancora - visto che misurare gli indici di tutte le scuole, ne abbiamo 29, è stata una scelta politica e amministrativa ben chiara. Del resto, in queste settimane, non abbiamo fatto solo questo, abbiamo anche fatto i lavori per ottenere i certificati antincendio in tutti gli istituti superiori che ne erano sprovvisti". 

IL RESTO DELLA NOTA DI RENZO DI SABATINO

La situazione è certamente meno complessa di come si sarebbe potuto immaginare, grazie alla mappa, abbiamo una base di confronto ineccepibile per ragionare con i dirigenti sulla riorganizzazione degli spazi e delle strutture; si uscirà finalmente fuori dalla logica del 'percepito' per entrare in quella del 'certificato'. 

Proprio perché parliamo di risultati certificati sarà il caso di illustrare i numeri, le cifre, i dati e le relazioni tecniche: magari si evita qualche imprecisione e certamente si ragiona più seriamente. 

A noi spetta il compito di formulare soluzioni per quei casi, molto circoscritti in verità, per i quali riteniamo di dover avviare subito interventi di miglioramento sismico. 

A noi, alla politica spetta anche e soprattutto il compito di pianificare a medio e lungo termine in un'ottica nuova e uscendo dalla logica dell'emergenza. 

Questa è la sfida più grande e anche a questo serve la mappa del rischio: siamo l'unica Provincia abruzzese che se ne dota e adesso servono i finanziamenti, quelli veri e risolutivi, per dare un senso alla definizione 'scuole sicure'. 



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