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TERREMOTO: 20 LAVORATORI USRA IN ''PRESTITO'' AL CENTRO ITALIA, E' ALLARME

Pubblicazione: 14 novembre 2016 alle ore 19:09

La sede dell'Usra
di

L’AQUILA - Lavoratori dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere del terremoto del 6 aprile 2009, l’Usrc, in “prestito” alla governance della più recente ricostruzione del Centro Italia sulla base del nuovo decreto di palazzo Chigi, varato oggi dal governo Renzi.

A lanciare l’allarme dai microfoni di AbruzzoWeb è la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, che “vigila” sul post-sisma aquilano e ha già predisposto emendamenti correttivi.

“Adesso è stato pubblicato il decreto 2, quello conseguente al sisma del 30 ottobre, che allarga il ‘cratere’, include molte zone del Teramano e però ha questa norma sugli uffici che va sicuramente corretta”, spiega.

“Questa cosa non tanto mi piace: un riferimento agli uffici speciali e alla volontà di utilizzare 20 persone degli uffici speciali per la ricostruzione degli altri territori colpiti dal sisma”.

Secondo la senatrice, “dobbiamo mettere a disposizione delle energie, perché hanno il know-how per consentire a loro quello che non abbiamo fatto noi, ovvero partire subito, però, e già ho depositato emendamenti, devono essere in numero limitato, massimo 10 persone, e non dall’ufficio speciale dell’Aquila”.

“L’Usra fa anche l’istruttoria, diversamente dall’Usrc dove c’è una separazione tra quello che fanno i Comuni e quello che fa l’ufficio speciale”, rimarca.

“Giovedì mentre gran parte della classe politica era con Matteo Renzi, io ero in Senato, la mattina per far approvare la commissione d’inchiesta e il pomeriggio a presentare emendamenti perché - prosegue - sul decreto per Amatrice intendo far inserire anche alcune cose che servono a noi, sia in termini di personale, sia di nuove regole”.

“Dobbiamo essere generosi, sensibili e solidali ma non dobbiamo compromettere, nemmeno per un istante, la velocizzazione delle pratiche che siamo finalmente riusciti a imprimere”, conclude.

LE REAZIONI

DI STEFANO: "PRENDANO NUOVI LAVORATORI"

"Gli uffici speciali per il Centro Italia si costituiscono mettendo persone a lavorare, non facendo ammuina, ossia spostando i lavoratori da una parte all'altra. Ora che all'Aquila abbiamo ingranato la ricostruzione arriva un'altra pugnalata? Non sono d'accordo".

Così l'assessore comunale dell'Aquila alla Ricostruzione Pietro Di Stefano dopo l'allarme anticipato da AbruzzoWeb di 20 lavoratori degli uffici speciali del "cratere" del terremoto 2009 pronti a essere spostati nei nuovi usr dopo il Centro Italia.

L'assessore rimarca che "il decreto è già in Gazzetta ed è esecutivo, va bene che verrà rivisto, ma comunque produce subito effetto e il danno è già fatto. Ora riparino in sede di conversione", l'appello.

"Se servono persone con esperienza, scorrete le benedette graduatorie del concorsone Ripam e poi se c'è bisogno di scambiare buone pratiche, siamo pronti a farlo, ma non gli esseri umani - sbotta Di Stefano - quelli servono anche qua".

L'assessore si toglie anche un 'sassolino'. "Se ce li chiedono, vuol dire anche che il modello L'Aquila funziona, quando Renzi lo critica se si riferisce alla gestione berlusconiana lo deve precisare perché qui ci considerano una massa di banditi e alcune cose che qui sono reato ad Amatrice vengono consentite". (alb.or.)



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