LO STATO RIVUOLE SOLDI PROVVISIONALI PAGATE DOPO PRIMO GRADO PROCESSO A COMMISSIONE GRANDI RISCHI, LA ONLUS RAMBALDI SUBISSA DI MAIL PALAZZO CHIGI

TERREMOTO: APPELLO A CONTE,
''STOP RICHIESTE DENARO
A FAMILIARI DELLE VITTIME''

Pubblicazione: 09 giugno 2018 alle ore 11:30

Il processo di primo grado alla commissione Grandi rischi (foto Roberto Grillo)

L'AQUILA - Una lettera della Onlus Ilaria Rambaldi e tante mail con la richiesta di "sospendere le cause intentate o ancora da intentare nei confronti dei familiari delle vittime del sisma dell'aquila del 6 aprile 2009", sono giunte al neo premier Giuseppe Conte

Lo fa sapere in una nota la stessa associazione, presieduta dall'avvocato Maria Grazia Piccinini di Lanciano (Chieti), che a causa del sisma ha perso la figlia Ilaria Rambaldi, studentessa all'Aquila. Nella tragedia morirono 309 persone e ne restarono ferite oltre 1.500.

L'associazione sta invitando i familiari ad inviare mail al premier al quale nella lettera ha chiesto un incontro. 

A molti familiari delle vittime la precedemte presidenza del Consiglio dei ministri, con a capo Matteo Renzi, ha chiesto la restituzione della provvisionale data in seguito al processo alla commissione Grandi Rischi che in via definitiva ha visto la condanna dell'ex vice capo della Protezione civile Bernando De Bernardinis, a 2 anni di reclusione per omicidio colposo e lesioni in relazioni alle rassicurazioni infondate date alla popolazione aquilana alla vigilia del sisma, in particolare nel corso della riunione del 31 marzo 2016 all'Aquila, la prima fuori Roma nella storia dell'organismo della presidenza del Consiglio dei ministri. 

Lo Stato, dopo la sentenza di primo grado, in cui erano stati condannati tutti i membri della commissione, aveva elargito provvisionali. 

A seguito dell'assoluzione, in Appello, di 6 dei 7 componenti della commissione, con contemporanea estromissione dal processo di numerose parti civilli costituite, lo Stato, con atto di citazione, ha chiesto indietro i soldi. 

Fatti analoghi sono accaduti ai familiari delle vittime della Casa dello Studente.  

"Non solo abbiamo avuto lutti, non solo abbiamo dovuto sopportare sofferenze immani, non solo abbiamo dovuto affrontare processi lunghissimi ed estenuanti, sentendo anche aberrazioni rispetto alla tragedia - spiega Piccinini -. Adesso dobbiamo difenderci anche dallo Stato, che elargisce fondi à gogo per la ricostruzione, ma non riconosce il valore della vita, che è stata lasciata senza alcuna forma di tutela risarcitoria". 

Per questo, davanti al Tribunale civile del capoluogo abruzzese, ci sono diverse cause pendenti. 

"Fiumi e fiumi di soldi sono stati elargiti all'Aquila per qualsiasi cosa, - scrive nella lettera l'avvocato -  solo i soldi per le vittime erano soldi da risparmiare, dando un chiaro significato di disvalore alla vita umana, rispetto alle cose inanimate che furono tutte risarcite". 

L'avvocato ricorda che aveva scritto, in precedenza, sia a Renzi che al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ottenendo alcuna risposta. 

Piccinini chiede un incontro "come cittadina sbeffeggiata dalle istituzioni; come cittadina che ha subito torti grandissimi; come una madre stanca, che ha solo voglia di ritirarsi in un angolo, dopo aver dismesso le armi e abbandonato i campi di battaglia, a piangersi sua figlia".

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà lunedì 11 giugno in visita proprio nelle zone terremotate del Centro Italia. Lo rende noto Palazzo Chigi. Il premier sarà alle 11.45 ad Amatrice (Rieti), alle 13.40 ad Accumoli (Rieti) e alle 14.50 ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).



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