TERREMOTO: CAS E MAP SENZA AVERE I REQUISITI
UN'INTERA FAMIGLIA DI ''FURBETTI'' SOTTO PROCESSO

Pubblicazione: 31 ottobre 2013 alle ore 09:31

Il tribunale dell'Aquila a Bazzano

L'AQUILA - Sono state rinviate a giudizio le quattro persone, componenti della stessa famiglia di Sassa, accusate di avere percepito il contributo di autonoma sistemazione senza averne diritto.

Il processo per truffa ai danni dello Stato, come scrive Il Centro, è stato disposto per il 3 marzo del prossimo anno.

I quattro "furbetti" sono Tancredo Crosta, di 59 anni, la moglie Nella Giovanna Spaziani, (57), e dei figli Nicoletta Crosta (28) e Quirino Crosta (31).

Secondo le accuse, ancora da dimostrare, i quattro, attraverso raggiri per dimostrare falsamente la titolarità al diritto sui benefìci di assistenza, hanno percepito indebitamente il contributo per l’autonoma sistemazione.

Il giovane Quirino Crosta avrebbe dichiarato di risiedere in una casa del centro storico dal 2006 ma in realtà era affittata a studentesse, percependo l’autonoma sistemazione dormendo nella casa del padre.

La contestazione si è poi estesa a tutta la famiglia.

Più in particolare Tancredo Crosta, Nella Giovanna Spaziani e Nicoletta Crosta sono accusati "di non avere comunicato agli enti preposti la disponibilità di fatto di un immobile a Sassa di proprietà della madre di Tancredo Crosta ma nella disponibilità di questi che, dal gennaio 2010, lo dava a terzi, omettendo di informare che alla data del sisma Nicoletta Crosta viveva a Perugia in affitto e omettendo anche di comunicare che Tancredo Crosta e Nella Spaziani erano tornati ad abitare nella casa di Sassa in via Duca degli Abruzzi".

Nel corso della medesima udienza preliminare è stato rinviato a giudizio anche Maurizio Mellone con l’accusa di truffa. Egli avrebbe ottenuto l’assegnazione di un Map a Cansatessa ma percependo anche il Cas.

Entrambe le indagini sono state portate avanti dai carabinieri.

Il rinvio a processo, chiesto dal pm Stefano Gallo, è stato firmato martedì sera dal giudice per le udienze preliminari del tribunale Giuseppe Nicola Grieco.

La famiglia Crosta è stata assistita dall’avvocato Antonio Mazzotta, mentre Mellone è assistito dall’avvocato Francesco Valentini.



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