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COVASSI, ''PARTIAMO DA MONTEREALE PER IL RILANCIO DI TUTTE LE AREE
COLPITE DAI TERREMOTI''; SINDACO, ''QUI E' COME DOPO GUERRA MONDIALE''

TERREMOTO: COMMISSIONE EUROPEA VISITA
CENTRO ITALIA, ''FONDI SONO OPPORTUNITA'''

Pubblicazione: 10 marzo 2018 alle ore 16:04

Un momento dell'incontro a Montereale (L'Aquila)

MONTEREALE -  “Sostenere la ripresa delle comunità e dei territori nel post-sisma, far conoscere a livello locale tutte le opportunità da cogliere grazie a finanziamenti europei e mostrarsi vicini alle popolazioni delle zone terremotate”.

Questa la mission delle “Giornate informative: i finanziamenti europei a sostegno delle zone colpite dal terremoto”, promosse dalla Rappresentanza dell'organo esecutivo comunitario, nelle zone del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017, come ha spiegato Beatrice Covassi, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, a margine del primo di quattro incontri.

Un tour che ha preso volutamente il via da Montereale (L’Aquila), questa mattina, nella sede provvisoria del Comune,  per poi spostarsi negli altri territori colpiti dal sisma: Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) il 13 marzo; Norcia (Perugia) il 14; Amatrice (Rieti) il 24 marzo.

“Partiamo da Montereale, per fare un tour delle regioni terremotate con uno scopo ben preciso, quello di rilanciare la progettualità, l'imprenditoria, la voglia di ripensare il futuro, soprattutto in queste comunità e, dunque, per dare una speranza di ripresa in questa fase difficile post-sisma”, ha proseguito.

“La nostra presenza qui è anche per dire che non abbiamo dimenticato queste zone, anche se i riflettori sono meno forti rispetto ai momenti del sisma - ha sottolineato la Covassi - l'Unione europea vuole essere portatrice di opportunità e non solo di finanziamenti astratti, ma anche di know-how, perché per avere accesso a tali somme bisogna sapere che ci sono, come fare domanda e come agire per i vari bandi”.

All’incontro hanno partecipato molti sindaci e rappresentanti dell’Alta valle dell’Aterno, tra cui il primo cittadino di Montereale, Massimiliano Giorgi e l’esperto di Fondi europei, diretti e indiretti, Mauro Cappello.

“Abbiamo voluto iniziare, con tutti i sindaci, una fase di dialogo e di ascolto sulle necessità del territorio, che permetta a queste comunità, così duramente colpite, di riprendere quota”, ha concluso il direttore. 

“Se l'Italia fosse particolarmente esperta nel presentare domande, potrebbe intercettare la maggior parte delle risorse europee”, ha spiegato Cappello, durante il suo intervento all’incontro formativo.

“Per quanto riguarda i fondi indiretti, è lo Stato membro, tramite le Regioni o tramite gli organismi centrali, come il Ministero, che gestisce - ha sottolineato ancora Cappello - Tutto quello che è il canale relativo all'attuazione, vedi i bandi o le procedure di pagamento, fa parte di sistemi governati da un organismo specifico e cioè l'Autorità di gestione, che in genere è la Regione”.

Per i fondi diretti, invece, “è tutto un altro paio di maniche, perché nel caso di programmi a gestione diretta della Commissione, il bando è esteso su base europea, quindi non c'è più un’allocazione geografica dei fondi, bisogna dunque essere esperti nell’intercettare queste somme”, ha concluso.

Il sindaco Giorgi ha paragonato il post-sisma al dopoguerra del secondo conflitto mondiale e alla necessità di puntare sul lavoro, soprattutto per i giovani, per evitare lo spopolamento delle aree del Centro Italia.

“Questo è un momento duro in cui ad aver subito maggiori danni sono le imprese: la ripresa delle zone colpite dal sisma non può prescindere dall'occupazione. Abbiamo visto anche dopo la seconda Guerra mondiale come le persone si sono attivate per il lavoro, che è parte del primo articolo della Costituzione italiana, oggi si deve ripartire da qui, da Montereale, dall'area del cratere, dai ragazzi, perché i giovani vanno via e queste zone rischiano di essere desertificate. Per porre rimedio a questo fenomeno c'è bisogno di creare posti di lavoro”, ha detto.

“Era opportuno e doveroso fare questo incontro con i rappresentanti dell'Europa in Italia - ha spiegato Giorgi - Un incontro rivolto a tutto il territorio, non solo al Comune di Montereale, perché in questa fase più che mai ci dobbiamo unire per affrontare una crisi che è profonda e difficile da superare, quindi ben venga l'aiuto dell'Europa”.

Al centro della discussione, dunque, la conoscenza e l’utilizzo delle somme europee, destinate agli Stati membri. “Abbiamo visto, insieme alla Covassi, che le risorse ci sono, adesso dobbiamo vedere bene i percorsi da intraprendere, affinché queste risorse diano risultati sul territorio”, ha concluso il primo cittadino. 



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