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TERREMOTO: CRIMI AD ANCONA, ''RICOSTRUZIONE DI QUALITA' PER EVITARE TRAGEDIE''

Pubblicazione: 28 febbraio 2019 alle ore 20:08

ANCONA - "Lo Stato è presente, con prefetture, governo, forze dell'ordine, procure, per vigilare che nessuno approfitti della situazione. La ricostruzione deve essere di qualità perché non succedano più le tragedie del passato". 

Lo ha detto, avvertendo le organizzazioni criminali che possano avere "appetiti" per i cantieri di ricostruzione post terremoto, il sottosegretario con delega alle aree sismiche Vito Crimi dopo la firma ad Ancona di un protocollo in prefettura, di cui sono parti anche la Struttura di Missione per in contrasto Antimafia sisma e la procura nazionale antimafia, per impedire infiltrazioni mafiose nei cantieri del 'cratere' marchigiano.

Parlando di controlli, Crimi ha precisato: "credo che bisogna semplificare alcune cose, passare dal procedure alla sostanza: i controlli devono essere fatti nella sostanza e non solo come semplici carte o procedure. Tanti elementi che sono stati introdotti dalla legge sul terremoto per il centro Italia - ha aggiunto - appesantiscono il procedimento che oggi è a carico di persone che scontano la perdita delle abitazioni, del tessuto sociale. Non possiamo appesantirli ulteriormente serve una regolamentazione speciale. Abbiamo in mente alcuni interventi che possono rilanciare la ricostruzione pubblica che è forse più problematica perché è quella che ha bisogno di più tempo e maggiori controlli, anche la più grossa, una ricostruzione che fa da traino a quella privata".

E tra le ipotesi di semplificazione delle operazioni post terremoto al vaglio del Governo ci sono "Aumento del personale dei Comuni" per le pratiche post sisma e "un ruolo da protagonisti" anche sulla ricostruzione di immobili con "danni lievi" sempre "su loro richiesta", "senza imporre nulla". 

"Se vogliamo far tornare protagonisti i Comuni - ha osservato Crimi - deve esserci un forte aumento del personale ma pretenderò che venga utilizzato esclusivamente per la ricostruzione. Sarà distribuito in modo da andare dove c'è più bisogno".

"Ove un Comune è in grado di fare un'attività - ha detto sulla possibilità di un Comune di occuparsi di ricostruzione leggera - è giusto che la faccia, ove non è in grado è giusto che deleghi una struttura più grande". In ogni caso, ha osservato Crimi parlando delle idee per semplificare "le novità le stiamo definendo". 

"Nel primo passo - ha aggiunto sulla tempistica del coinvolgimento dei Comuni - ci saranno elementi di emergenza. Poi, la fase successiva, cioè la conversione in legge, prevederà il coinvolgimento dei sindaci per tutte quelle misure di rifinitura". "I sindaci chiedono di essere protagonisti, ebbene saranno protagonisti" ha affermato e rivolgendosi alle amministrazioni ha ribadito: "la vostra richiesta è stata accolta me ne sono fatto carico e continuerò a farlo. 

Il Comitato di sindaci costituito a Roma? Quando i sindaci fanno massa critica è un fatto positivo, mi domando perché ora e non due anni fa, ma ne prendiamo atto e non lo vedo come una cosa da contrastare, tutt'altro". I sindaci "sono pezzi dello Stato quindi al di là dei comitati e delle rappresentanze io dialogo con tutti. Da parte mia massima disponibilità a rispondere ad ogni sindaco, a prescindere dall'appartenenza o meno a masse critiche".

Crimi ha poi parlato di una "legge quadro che possa avere all'interno le regole che devono essere messe in campo ogni qualvolta succede un evento sismico". Del "progetto" da portare avanti "non nell'immediato ma nell'anno". Nella normativa, ha spiegato, dovrebbero essere "classificati gli eventi sismici per loro natura" in modo tale che da questa classificazione "conseguano tutte le attività: di ricostruzione prime case, seconde case, percentuali di contribuzione, chi sono i soggetti attuatori, se deve esserci una contabilità speciale o non è necessaria ecc.

Tutto misurato con l'entità dei danni". Insomma l'obiettivo è "che ci sia un codice: in modo che, dal giorno dopo, tutti: imprese, cittadini professionisti, istituzioni, sappiano quali sono le norme che saranno applicate su quella ricostruzione".



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