TERREMOTO: DE MICHELI, ''OMOLOGHIAMO PROCEDURE
2009 E 2016 E RIAPRIAMO TERMINI ZONA FRANCA URBANA''

Pubblicazione: 26 ottobre 2017 alle ore 13:43

Paola De Micheli

TERAMO - Le diverse norme procedurali tra le ricostruzioni post sisma del 2009 e del 2016/2017, e le differenti "velocità", saranno affrontate con "un emendamento del governo al decreto fiscale, sulle sovrapposizioni private".

Lo ha detto a Teramo il commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli incontrando Regione Abruzzo e sindaci.

Il commissario ha aggiunto: "Una novità del cratere del 2009 sarà, soprattutto per una parte delle opere pubbliche, che proveremo ad accelerare con le procedure che introdurremo per il 2016, quindi avviciniamo la velocizzazione delle procedure su tutti e due i crateri".

Gli appalti pubblici non avranno più "un solo soggetto attuatore nazionale, bensì un maggior numero - ha aggiunto - per avvicinare il punto di organizzazione al punto di realizzazione della gara, non solo in termini geografici ma anche in termini istituzionali".

Altra novità annunciata dal commissario è stata l'introduzione della procedura negoziata, più veloce, "finora prevista per tutte opere pubbliche strategiche: oltre le 400 della lista Errani, ne negozieremo molte altre con sub commissari, che saranno oggetto di un'altra ordinanza".

Dalla De Micheli, poi, un invito ai sindaci ad occupare gli spazi che gli sono assegnati nella ricostruzione e una assicurazione, per le imprese in particolare, sulla cosiddetta zona franca urbana: i termini saranno riaperti ma una valutazione sarà fatta soltanto dopo il 6 novembre prossimo.

Il commissario ha illustrato ai sindaci le iniziative legate alle opportunità di sostegno della ricostruzione che l'ufficio da lei diretto varerà a breve, e cogliendo l'occasione per suggerire "di assumersi fino in fondo tutti gli spazi che hanno, di occuparli, anche perché è nelle prossime normative ordinamentali qualche spazio in più nell'ambito della ricostruzione privata sarà introdotto".

"Ci sono sempre due tipi di sindaci - ha poi detto ai giornalisti -: quelli che si vogliono assumere tutte le responsabilità e quelli invece che vorrebbero che le responsabilità fossero degli altri: troviamo un giusto equilibrio e, laddove ci sono degli spazi, i sindaci li occupino perché hanno tutta la facoltà e tutta la titolarità per fare qualcosina in più".



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