TERREMOTO: FORZA ITALIA, ''UTR E UFFICIO SISMA COMUNE, A SULMONA E' STASI''

Pubblicazione: 12 febbraio 2018 alle ore 12:58

Il Comune di Sulmona

SULMONA - "L’obiettivo è quello di innalzare il livello di prevenzione degli edifici privati attraverso la loro conoscenza strutturale che indichi le criticità che devono essere affrontate con interventi edilizi affinché in caso di sisma si possano limitare il più possibile i danni a persone e cose".

Così in una nota il coordinatore di Forza Italia di Sulmona (L'Aquila), Antonio Menichelli, dopo l'incontro dedicato al centro storico che gli azzurri hanno tenuto sabato scorso con i rappresentanti dell'associazione Sulmona Città Sicura.

"Un centro storico che vede appena 3.000 abitanti nel centro antico a fronte di una popolazione complessiva di 24.454 abitanti", fa osservare Menichelli.

"L’associazione Sulmona Città Sicura ha illustrato il lavoro in corso di svolgimento che è rivolto alla schedatura degli edifici - aggiunge - Una prima fase questa che vedrà interessato il centro storico di Sulmona e che in una seconda fase andrà a coinvolgere le zone esterne al nucleo antico".

"Nel corso dell’incontro è stata anche discussa la modalità di gestione del post sisma 2016 (Amatrice, 24 agosto 2016) che impostata male dal governo e dal commissario Vasco Errani non sta portando alcun risultato concreto. Una gestione abruzzese del sisma 2016 che le pratiche edilizie è stata affidata ad un solo ufficio con sede a Teramo sprovvisto di idoneo personale e che sta sfiancando con le lunghe attese amministratori e cittadini del centro Abruzzo - continua il coordinatore azzurro nella nota - Sono centinaia le pratiche bloccate negli scaffali di un ufficio sisma fantasma. Un modello di gestione della fase post sisma che sta facendo rimpiangere il modello L’Aquila 2009 voluto da Berlusconi e Bertolaso che di certo ha dato concrete risposte nel breve e medio periodo".

"Nel corso dell’incontro si è anche affrontato il futuro degli uffici territoriali per la ricostruzione (Utr) che secondo le scelte del governo Gentiloni dovrebbero chiudere i battenti nel mese di maggio 2018. Altra scelta sbagliata questa, perché accentrare l’esame delle pratiche presso l’ufficio centrale per ricostruzione di Fossa (Usrc) sarebbe un altro schiaffo ai territori delle aree interne. Ne conseguirà un rallentamento delle istruttorie e di tutta la ricostruzione in generale e per questo riteniamo che sia inconcepibile in questa fase fermare una filiera che sta ben lavorando".

"L’impegno che il nuovo governo e i parlamentari abruzzesi eletti dovranno affrontare - dice Menichelli - è quello di rivedere il provvedimento che dispone la chiusura degli Utr".

"Nel corso dell’incontro è stata anche discussa la grave situazione di stallo che ha coinvolto l’ufficio sisma del Comune di Sulmona, che oltre a paralizzare l’esame delle pratiche, sta portando ad enormi ritardi nel pagamento dei crediti delle imprese che, dopo aver svolto i lavori e anticipato il costo di materiali e personale per diverse centinaia di migliaia di euro, non trovando liquidità, con esposizioni bancarie non più sostenibili stanno mettendo a rischio la loro vitalità", conclude il coordinatore azzurro.

 



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