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TERREMOTO: IN SEI MESI A TERAMO 3MILA SFOLLATI E 57 MILIONI DI EURO DI DANNI

Pubblicazione: 25 febbraio 2017 alle ore 12:11

TERAMO - Con le sette firmate oggi e che riguardano Villa Gesso e Contrada Scalepicchio sono 795 in sei mesi le ordinanze di sgombero firmate dal sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, per edifici danneggiati dal terremoto, e ammonta a circa 57 milioni di euro la stima provvisoria dei danni.

I nuclei familiari interessati sono in tutto 1032.

In base al report diffuso dal Comune, dal 24 agosto scorso sono 3.096 le persone che sono state costrette a lasciare la propria abitazione, a fronte di appena 50 famiglie nel frattempo rientrate a casa, 668 il totale dei nuclei assistiti tramite contributo di autonoma sistemazione e 120 quelli ospitati negli alberghi.

Sono poi 36 le chiese inagibili e più di 5mila le richieste di sopralluoghi, di cui circa 1000 a seguito del sisma del 18 gennaio 2017, ricevute dal Comune di Teramo.

Sono 3mila i sopralluoghi ancora da effettuare e 30 le palazzine dell'Ater danneggiate, di cui 9 di categoria E e 21 di categoria B, coinvolti 157 appartamenti su 175.

Sul fronte degli uffici pubblici, risultano danneggiati il Palazzo di città a piazza Orsini, sgomberato già a novembre scorso, quando fu evacuato anche l'ufficio del sindaco e dichiarata inagibile la sala consiliare, la sede dell'Istituto musicale Braga, il Museo archeologico con gli annessi uffici culturali, il Castello della Monica, la sede regionale che ospita gli uffici dell'Arta.

Danni solo parziali per la prefettura, la Camera di commercio, la sede dell'Ater, gli uffici della Asl, gli uffici della pubblica istruzione del Comune e il Provveditorato scolastico provinciale e l'edificio dell'ex caserma Rossi che ospita gli uffici del giudice di pace.

Parzialmente danneggiati tutti i quindici cimiteri delle frazioni, quello del capoluogo con l'ingresso monumentale inagibile e gran parte dell’interno danneggiato parzialmente.

Sono tre gli edifici scolastici dichiarati inagibili di categoria E, tre quelli dichiarati parzialmente inagibili di categoria C, di cui due situati in centro storico, e olre 1.200 gli studenti coinvolti su un totale di 11mila.

La stima provvissoria economica parla di circa 9 milioni di euro per i beni pubblici, circa 30 per il patrimonio privato e circa 18 milioni di euro per gli edifici scolastici.

 



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