TERREMOTO: INCONTRO A CAPITIGNANO SU STATO RICOSTRUZIONE A 2 ANNI SISMA

Pubblicazione: 28 gennaio 2019 alle ore 10:12

CAPITIGNANO - Si è svolta sabato 26 gennaio presso il Centro Caritas di  Capitignano (L'Aquila) una conferenza tecnica sulle problematiche che "sinora, a distanza di due anni dagli eventi sismici, hanno di fatto ridotto ai minimi termini la ricostruzione materiale e sociale nel cratere del sisma".

Lo rende noto il referente per il Movimento Civico Capitignano e Frazioni, Pio Fulvi, che ha partecipato all'incontro con Vincenzo Rivera, responsabile dell'Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo.

Erano presenti diversi operatori nel settore come i tecnici progettisti, le ditte costruttrici, i tecnici degli Uffici Sisma dei Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno, i primi cittadini tra cui i sindaci di Capitignano e Montereale, Pelosi Maurizio e Massimiliano Giorgi, oltre al rappresentante dell'Ance, Giuseppe Mililli dell'Aterno Costruzioni ed ai rappresentanti delle civiche appartenenze politiche locali.

In aggiunta al piano operativo illustrato, il nuovo Direttore dell’Usr di Teramo ha potuto raccogliere ulteriori ed utili indicazioni, "sull'operato delle amministrazioni, sia di Pelosi che di Giorgi, sia dai presenti, soprattutto in merito al chiarimento urgente per l’inquadramento nei casi di accavallamento di danno nei due terremoti negli aggregati che, di fatto, nonostante l'ordinanza 51/2018 - ha affermato Fulvi - sta creando una stasi pericolosa nella prosecuzione della  ricostruzione da sisma 2009, oltre ad una rapida validazione del danno da sisma 2016/2017 stabilendone la classe di danno a cura dello stesso ufficio, senza bocciare e rimettere al mittente l'onere della nuova classificazione tra L1-L2-L3_L4 come sinora sta accadendo".

"Il direttore Rivera - ha chiarito Fulvi -  per quest’ultima  problematica ha dato ampia rassicurazione che sarà stravolta l'attuale linea inserendo proprio il richiesto soccorso istruttorio. Rivera ha promesso di tornare nell'Alta Valle dell'Aterno dopo gli importanti incontri che ha annunciato che avrà entro la fine del mese e dopo l'uscita imminente di una ulteriore Ordinanza chiarificatrice di molti dei dubbi emersi anche nel corso del dibattito odierno".

"Terminata la conferenza, unanime è stata la soddisfazione degli addetti ai lavori, tornati fiduciosi nell'aver incontrato un valido interlocutore per il quale hanno auspicato la duratura permanenza nel ruolo appena ricoperto, avendo mostrato una immediata  capacità di inquadramento e fattiva volontà di problem solving non comune e raramente rilevata nelle burocrazia", ha concluso Fulvi.

"I dati emersi - si legge inoltre in una nota del Movimento - parlano di solo 208 pratiche evase in due anni, si tratta prevalentemente di delocalizzazione produttiva e solo alcune decine riguardanti edifici residenziali, lungaggini amministrative dovute a regole non chiare, scarsità di personale trovato in parte demotivato. Questo il quadro incredibile rilevato nell'Ufficio, e affermato anche dal dottor Rivera perentorio, che è stato determinato e puntualissimo in ogni aspetto sulle innumerevoli problematiche emerse nel dibattito, delle quali ha mostrato di esserne ampiamente  a conoscenza nell'illustrare il suo piano operativo, definito dai presenti Piano Marshall, e che si appresta ad attuare nell'immediato con ferma convinzione".

"Tra i vari paradossi rilevati,  il direttore reggente ha affermato di aver voluto appositamente assegnarsi una delle pratiche ferme per poter meglio capire lo stato delle procedure impostate ed ha trovato un progetto per un ripristino di danni leggeri con richiesta di contributo di 9 mila euro, la cui famiglia proprietaria dell’immobile è ospitata in albergo ed è costata finora allo Stato molto più di quanto richiesto. Abbiamo ancora 690 persone in ospitalità alberghiera a carico dello Stato per 40 euro al giorno ciascuna", continua la nota.

"Il Piano del nuovo direttore prevede: l’avvio di 338 pratiche riguardanti prime case con danni al di sotto dei 100 mila euro, dando priorità a quelle appartenenti a famiglie numerose o con presenza di persone con invalidità, l'incremento delle 56 unità di personale in forza ai Comuni del Cratere, unitamente alle 28 presenti presso l'Usr, l'assegnazione, previo affiancamento formativo, di ulteriori 10 pratiche ad ogni istruttore comunale (pari a complessive 560 pratiche), fissando un termine di 4 mesi per l'esito e con controlli di secondo livello a campione,  adeguata stimolazione del personale con verifiche periodiche di carichi pendenti, abbandono temporaneo del criterio dell'ordine cronologico di arrivo per l'istruttoria, al fine di evadere velocemente le pratiche riguardanti le prime case e ridurre il costo dell'assistenza alloggiativa", conclude la nota.
 



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