'AVANGUARDIA ORDINOVISTA' VOLEVA ELIMINARE ANCHE CHIODI E TRIFUOGGI
NEI PIANI ATTENTATO A LINEA ADRIATICA; OGGI INTERROGATORI MANNI-PELLATI

TERRORISMO: NEOFASCISTI CONTRO 'CASTA'
NEL MIRINO DEL TURCO, CASINI E PEZZOPANE

Pubblicazione: 23 dicembre 2014 alle ore 09:27

Le armi sequestrate e una sede del grupppo

L’AQUILA - C’erano anche l’ex governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, il vice sindaco dell’Aquila Nicola Trifuoggi e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini tra gli obiettivi del gruppo neofascista smantellato dalla Procura della Repubblica dell'Aquila con la maxioperazione "Aquila nera" condotta in diverse regioni d’Italia.

I 14 arrestati, di cui 11 in carcere e 3 ai domiciliari, miravano a destabilizzare la società attraverso atti violenti per poi dar vita a un nuovo soggetto politico di ispirazione neofascista da inserire nei luoghi di potere.

Il gruppo di “Avanguardia Ordinovista” ce l’aveva con la “casta” e ipotizzava di eliminare i politici senza scorta, più facili da “colpire” insieme ai “punti di aggregazione di extracomunitari”, entrambi obiettivi da abbattere per avviare quella strategia della tensione di cui parla spesso il presunto capo del gruppo, Stefano Manni, arrestato ieri.

Tra gli obiettivi, anche l'ex presidente, Gianni Chiodi, cui tempo fa era stata affidata una scorta. "Adesso capisco il perché", il commento dell'ex governatore.

In una conversazione tra Luigi Di Menno Di Bucchianico e Katia De Ritis, registrata durante una riunione a Lanciano a casa di De Ritis lo scorso 11 ottobre, Di Menno incita il gruppo ad andare da Del Turco, l’ex governatore della Regione. “Andiamolo a trovare, lo facciamo trovare impiccato, questi sono senza scorta”, dice.

In un’altra conversazione con la De Ritis è Manni a fare il nome del vice sindaco dell’Aquila Trifuoggi, e subito dopo quello della Pezzopane; “Colpire Stefania Pezzopane è un gioco da ragazzi e tu che effetto pensi che faccia”.

E la De Ritis rilancia: “ma se tu colpisci la Pezzopane, Vendola, Chiodi, quello dell’Udc (Casini, ndr), allora se tu colpisci non solo la Pezzopane ma 10-11 politici...”.

L'organizzazione era pronta a fare una rapina per sottrarre 21 armi in casa di un collezionista di Pescara, che le possedeva legalmente, come ha spiegato ieri il pm Antonietta Picardi: "I carabinieri hanno fatto un accertamento amministrativo, fortunatamente non era tutto in regola, e i carabinieri hanno potuto sequestrate le armi, prevenendo così la rapina". (e.m.)

OGGI INTERROGATORI MANNI E PELLATI

Oggi prenderanno il via gli interrogatori in giornata in carcere: saranno ascoltati Manni,e la compagna Marina Pellati, arrestati ieri con l'accusa di aver progettato attentati terroristici contro politici e istituzioni.

L’ATTENTATO ALLA LINEA ADRIATICA

Il gruppo eversivo sgominato oggi dai Carabinieri del Ros progettava anche un attentato alla linea ferroviaria Adriatica. Lo si evince da una delle intercettazioni che fanno parte dell'inchiesta.

È Franco La Valle a riferire a Stefano Manni delle intenzioni del gruppo di mettere in atto una azione dimostrativa anche in Abruzzo.

La Valle parla dell'arrivo di un personaggio da Cuneo, che sarebbe "già pronto", ma non dice altro se non che si tratta di una "linea ferroviaria" e che ogni particolare sarà svelato a tempo debito.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Il fulcro dell'organizzazione era l'Abruzzo: la presunta mente era Stefano Manni, 48 anni, originario di Ascoli Piceno, ma residente a Montesilvano, in provincia di Pescara, fino a 10 anni fa nell'Arma dei carabinieri. Manni si occupava del proselitismo e del reperimento dei fondi. L'uomo vanta un legame di parentela con Gianni Nardi, terrorista neofascista che negli anni ’70, uno dei maggiori esponenti di Ordine Nuovo.

Il ruolo di ideologo era affidato, secondo gli investigatori, a Rutilio Sermonti (tra gli indagati), ex appartenente a Ordine nuovo, autore di uno “Statuto della Repubblica dell’Italia Unita”, una sorta di nuova carta costituzionale di matrice fascista.

Gli arrestati nell'operazione dei Ros "Aquila nera", oltre Manni, sono Marina Pellati, 49 anni, nata a Varese residente a Montesilvano; Luca Infantino, 33 anni, nato a Legnano (Milano); Piero Mastrantonio, 40 anni, nato a L’Aquila residente a Collebrincioni (L’Aquila); Emanuele Pandolfina del Vasto, 63 anni, nato a Palermo e residente a Pescara; Franco Montanaro, 46 anni, nato a Roccamorice (Pescara); Franco La Valle, 49 anni, nato a Chieti; Maria Grazia Callegari, 57 anni, nata a Venezia residente a Torino; Franco Grespi, 52 anni, nato a Milano; Ornella Garoli, 53 anni, nata a Milano; Katia De Ritis, 57 anni, nata a Lanciano (Chieti).

Agli arresti domiciliari: Monica Malandra, 42 anni, nata a L’Aquila residente a Collebrincioni (L’Aquila), Marco Pavan, 30 anni, nato a Padova, Luigi Bucchianico Di Menno, 47 anni, nato a Lanciano (Chieti).

I 14 arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico e associazione finalizzata all'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

GLI INDAGATI

Luca Infantino, nato a Legnano (Milano), il 1° gennaio 1981, residente a Legnano;
Rutilio Sermonti, nato a Roma il 18 agosto 1921, residente a Colli del Tronto (Ascoli Piceno);
Mario Mercuri, nato a Peritoli (Ascoli Piceno) il 23 dicembre 1939, residente a Colli del Tronto (Ascoli Piceno);
Valerio Ronchi, nato a Mariano Comense (Como) il 16 giugno 1966, residente ad Arosio (Como); 
Giuseppa Caltagirone, nata a Casteldaccia (Palermo) il 1° gennaio 1961, residente ad Arosio (Como);
Cristian Masullo, nato a Palmanova (Udine) il 3 gennaio 1973, residente a Udine;
Fabrizio D’Aloisio, nato a Roma il 4 novembre 1964, residente a Fara in Sabina (Rieti); 
Anna Maria Scarpetti, nata a Roma il 24 agosto 1953, residente a Roma;
Annamaria Santoro, nata a Torino il 12 giugno 1967, residente a Moncalieri (Torino);
Serena Vecchiattini, nata a Codigoro (Venezia) il 20 marzo 1979, domiciliata in Germania;
Barbara Bottinelli, nata a La Spezia il 30 novembre 1964, residente a La Spezia;
Gianni Lisetto, nato a Pasiano di Pordenone (Udine) il 14 luglio 1964;
Nicola Trisciuoglio, nato a Napoli il 29 settembre 1961, residente a Napoli;
Daniela Bugatti, nata a Milano il 14 giugno 1960, residente a Milano;
Loredana Bianconi, nata a Roma il 24 marzo 1964, residente a Roma;
Francesco Gallerani, nato a Castelmassa (Padova) il 17 agosto 1954, residente a Castelmassa;
Marcello De Dominicis, nato Penne (Pescara), il 13 marzo 1976, residente a Pianella (Pescara); 
Monica Copes, nata a Varese il 31 ottobre 1978, residente a Besano (Varese);
Luigi Nanni, nato a Caracas (Venezuela) il 20 maggio 1966, residente a Canosa Sannita (Chieti); 
Mario Giovanni Pilo, nato ad Olbia (Sassari) il 22 agosto 1958, residente ad Oschjri (Sassari); 
Antonio Esposito, nato a Castellammare di Stabia (Napoli) il 24 dicembre 1963, residente a Castellammare di Stabia;
Marco Cirronis, nato a Cagliari il 14 ottobre 1978, residente ad Oristano;
Jacopo Cozzi, nato a Cuggiuono (Milano) il 15 giugno 1993, residente a Olgiate Olona (Varese);
Alberto Bernasconi, nato a Como il 27 novembre 1990, residente a Solbiate (Como);
Tiziana Agnese Mori, nata a Pavia il 18 gennaio 1968, residente a Giussago (Pavia), nella frazione di Stazione Certosa;
Giovanni Trigona, nato a Palermo l’11 luglio 1965, residente a Lodi; 
Marianna Muzzarelli, nata a Modena il 9 settembre 1971, residente a Maranello (Modena);
Maria Grazia Rapacchietta, nata a Civitavecchia (Roma) il 23 luglio 1965, residente a Civitavecchia - con provvedimento del prefetto di Roma ha cambiato il proprio cognome in Santi Zuccari;
Miroslawa Legerska, nata a Cadca (Slovacchia) il 4 luglio 1966;
Giovanni Amorelli, nato a Gorizia il 27 febbraio 1976, residente a Venezia;
Maurizio Gentile, nato a Roma il 6 aprile 1961, residente a Gorizia



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