TOM BEAVER, IL ''BABY'' BEATMAKER VOLA ALTO
''DA PESCARA COSI' HO STREGATO I CLUB DOGO''

Pubblicazione: 18 gennaio 2013 alle ore 08:07

Francesco Di Rocco, alias Tom Beaver
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PESCARA - Occhi azzurri osservano da sotto il berretto, viso da bravo ragazzo, qualche tatuaggio nascosto sotto la felpa, tanta determinazione e un’anima rap.

Si presenta così Francesco Di Rocco, alias Tom Beaver, giovane deejay e producer di musica hip hop ed elettronica.

Pescarese, ha solo 22 anni e ha già realizzato il suo primo album autoprodotto, The hangover, una selezione di 14 brani cantati da vari artisti con i quali, per circa otto mesi, ha lavorato a stretto contatto per l’elaborazione delle tracce.

The hangover significa postumi dopo una sbronza. Il messaggio è: basta la musica per divertirsi, l’effetto è lo stesso di quando bevi ma senza controindicazioni. Ti senti ugualmente libero ma con lucidità”, spiega ad AbruzzoWeb.

Con questo motto, l’album, disponibile in free download sul sito del giovane producer, è il primo tassello del percorso per il raggiungimento del suo obiettivo: diventare beatmaker di un artista di fama mondiale e ideare colonne sonore per il cinema.

Francesco è giovanissimo, eppure la sua “gavetta”, iniziata nella sua città, è stata lunga. La passione per la musica nasce durante l’infanzia, grazie al padre che lo introduce alle melodie anni 60-70-80 e al colpo di fulmine per la chitarra acustica, strumento che inizia a studiare già da bambino.

A 14 anni inizia la sua carriera come deejay in alcuni locali della movida pescarese e da dietro la consolle Beaver capisce che per “sfondare bisogna creare qualcosa di nuovo, produrre qualcosa di originale che conquisti il pubblico”.

Decide di provare a ideare basi musicali e con il supporto dei genitori e il lavoro come fattorino per una pizzeria acquista l’attrezzatura necessaria: pc, programmi di mixaggio audio, casse.

Dopo varie produzioni, la svolta arriva con il remix del singolo Chissenefrega dei Club Dogo. Francesco realizza la base e decide di inviarla al famoso gruppo rap milanese. Passa qualche giorno e finalmente arriva la risposta dei cantanti: sono entusiasti della traccia e vogliono inserirla sul loro sito ufficiale con la possibilità di scaricare gratuitamente l’mp3.

Beaver accetta e in poco tempo il remix della canzone viene scaricato da migliaia di persone.

Nello stesso periodo termina il progetto di The hangover e il video del singolo Voi che parlate, la seconda traccia dell’album, grazie alle numerose visualizzazioni su Youtube conquista alcune radio locali abruzzesi come Radio Ketchup che la inserisce nella sua programmazione.

“Sono ancora all’inizio ma abbastanza soddisfatto del risultato ottenuto finora. Non è stato facile - racconta Francesco - c’è stato un periodo in cui mi sono ritrovato completamente solo e ho pensato di lasciar perdere. Poi ho capito che oltre la musica non riuscirei a fare altro e ho ricominciato da capo”.

Tom Beaver, nonostante i momenti di difficoltà, ha continuato a seguire la sua passione e spiega.

“Vedo tanti miei coetanei che accettano di fare cose che non li appassionano veramente. Forse non hanno il coraggio di rischiare. Alcuni credono che tentare di realizzarsi nel campo che desiderano sia impossibile - afferma - Io sono stato fortunato, il supporto dei miei genitori è stato importante. Certo non è facile, devi prendere decisioni, creare un progetto senza sapere cosa ti porterà. La possibilità di fallire è alta, ma io mi ripeto sempre: almeno ci ho provato”.

Di grande aiuto per il giovane producer, oltre ad alcuni amici già affermati nell’ambiente delle produzioni musicali e organizzatori di eventi che gli hanno permesso di conoscere numerosi artisti e suonare in apertura ai loro concerti, ci sono anche i social network.

Tramite Facebook, Twitter, Youtube, Beaver è riuscito a diffondere le sue creazioni a costo zero e ha così potuto ampliare il suo pubblico. Ma l’arma vincente per ideare un buon prodotto è l’intuito.

“Devi capire quali sono le tendenze del momento, i suoni che catturano l’attenzione, cosa vuole ascoltare la gente per poi mixarla con la tua creatività”, la sua ricetta.

Francesco sembra esserci riuscito e per il futuro ci sono già in cantiere nuovi progetti.

Una successiva collaborazione con i Club Dogo è una possibilità concreta e nel frattempo Beaver sta già lavorando al suo secondo album. “L’obiettivo questa volta è metterlo in vendita nello store di iTunes”.



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