TONINELLI, ''CHIUDERE O LIMITARE IL TRAFFICO SUL VIADOTTO A BUGNARA IN AUTOSTRADA A25''

Pubblicazione: 06 ottobre 2018 alle ore 16:02

ROMA - "Dopo le prime risultanze scriveremo a Strada dei Parchi imponendo verifiche di sicurezza. Nell'attesa, chiediamo a Strada dei Parchi di intervenire per rendere questa struttura non pericolosa rimodulando il traffico, o limitandolo, o addirittura chiudendo il tratto. Se qualcuno mi dovesse chiedere quale è l'infrastruttura che più mi preoccupa e che non mi fa dormire la notte io vi dico proprio questa: A24 e A25",

Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in un video trasmesso su Facebook e girato sotto il viadotto di Macchia Maura a Bugnara, in provincia dell'Aquila, luogo ieri di un sopralluogo del ministro con un ingegnere ispettore del ministero.

Il ministro sottolinea inoltre che la responsabilità di effettuare verifiche e o di interventi come "chiudere il traffico" è "l'ente proprietario, il concessionario".

E ripete: chiediamo a Strada dei Parchi di "rimodulare,limitare, o chiudere il traffico perchè per legge la responsabilità oggi spetta a questi signori qua".

Il ministro è tornato sotto il viadotto dell'A25, il giorno dopo il suo sopralluogo, per "raccontare" in un video del sopralluogo di ieri.

"Se qualcuno mi dovesse chiedere quale è l'infrastruttura che più mi preoccupa e che non mi fa dormire la notte io vi dico proprio questa: A24 e A25", dice quindi Toninelli prima di ribadire le sue accuse alla "vecchia politica" sulle concessioni autostradali ed il pressing sui "signori dell'asfalto".

E sottolinea, in particolare, che per legge anche i controlli sulla sicurezza sono effettuati dai concessionari", escludendo lo Stato.

"Qui c'è un ingegnere dell'ufficio ispettivo del mio ministero - dice - che sta facendo una cosa che non è prevista dalla legge, dei controlli di natura visiva per verificare se Strada dei Parchi sta adempiendo agli obblighi di legge, se non solo sta prendendo pedaggi carissimi ma se sta tenendo in sicurezza e permettendo alla gente di viaggiare in sicurezza"

Lo Stato "controllava sulla carta", gli ingeneri "non uscivano mai, controllavano sulla carta, perchè non è previsto dalla legge".

Il ministro ricorda le assunzioni di ingegneri prevista dopo il crollo di Genova e indica che, invece, ("cosa che mi ha sconcertato", sottolinea" oggi gli uffici ispettivi territoriali sono quattro (Roma, Genova, Bologna e Catania). con "un solo ingegnere per Roma, Lazio e Abruzzo, è veramente un dramma", e i "12 ingegneri in tutto" per "5.886 chilometri di autostrade".



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