CARDIOLOGIA, NEUROLOGIA E PEDIATRIA DI NUOVO NEL CAPOLUOGO ABRUZZESE. VICE-SINDACO LIRIS: ''UNA BUONA NOTIZIA, MA LA BATTAGLIA NON E' FINITA''

TORNANO A L'AQUILA LE TRE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE, ORA LOTTA PER I POSTI

Pubblicazione: 09 luglio 2018 alle ore 22:51

L'ospedale San Salvatore dell'Aquila
di

L'AQUILA - Le Scuole di Specializzazione in Pediatria, Cardiologia e Neurologia del Dipartimento di Medicina dell'Università tornano all'Aquila, dopo la soppressione avvenuta nell'ottobre scorso.

È quanto deciso dall'Osservatorio nazionale a seguito di "un percorso lungo e difficile, intrapreso quasi un anno fa, dall'amministrazione comunale del capoluogo, dalla rettrice dell'Univaq Paola Inverardi, dal prorettore Carlo Masciocchi, dai capi dipartimento, ma anche dai docenti delle Specialistiche interessate".

Il vice-sindaco del capoluogo e dirigente medico, Guido Liris, esprime così la propria soddisfazione per la notizia, "sono tre Scuole centrali nell'economia della nuova sanità che dobbiamo costruire sul nostro territorio", ha detto ad AbruzzoWeb Liris, che però non nasconde anche qualche timore.

"La battaglia non è finita, bisogna garantire un adeguato numero di posti per la formazione - spiega il vice-sindaco - Il nodo da sciogliere riguarda proprio questo punto, purtoppo stiamo assistendo a una tendenza negativa a livello nzionale, poiché nei confronti delle Scuole che vengono soppresse e poi riaperte sono molto più restrittivi e c'è il rischio che vengano ridotti al minimo, ovvero un solo posto".

Inoltre, "è necessario dimostrare di avere l'esigenza e la possibilità di suppoortare la formazione di più persone e la nostra battaglia si muoverà proprio in questo senso", assicura Liris.

La decisione di sopprimere le Specializzazioni nel capoluogo abruzzese era stata presa a seguito dell'istituzione delle nuove norme e criteri imposti dal ministero dell'Istruzione.

"Abbiamo dimostrato in questi mesi, attraverso una collaborazione tra tutti gli interessati, che c'era stata un'interpretazione troppo restrittiva della norma, inoltre abbiamo integrato le schede di Ateneo e quindi i songoli professori ordinari hanno inviato report sulle strutture convenzionate, gli strumenti didattici e l'offerta formativa, tanto che alla fine ce l'abbiamo fatta", aggiunge.

Una notizia importante non solo per la città, ma per l'intera provincia, come sottolinea infine Liris: "Parliamo di tre Scuole centrali per il territorio, tre realtà con un glorioso passato alle spalle che hanno 'sfornato' eccellenze a livello nazionale, basti pensare che alcuni dei nostri specializzando poi sono stati la fortuna di ospedali nel resto d'Italia".

E proprio sul ruolo chiave di questi professionisti all'interno della Asl il vicesindaco conclude che "sono una forza lavoro all'interno dei reparti ospedalieri, entrano a far parte dell'organico a tutti gli effetti e questo potrebbe risolvere, in parte, i problemi che sta vivendo la nostra azienda sanitaria in termini di carenza di personale".



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